La CEE aveva nei suoi obiettivi l'unione economica dei suoi membri (Belgio,Francia,Italia,Lussemburgo,Paesi Bassi, eGermania Ovest), fino a portare ad un'eventuale unione politica. Lavorò per il libero movimento dei beni, dei servizi, dei lavoratori e dei capitali, per l'abolizione dei cartelli e per lo sviluppo di politiche congiunte e reciproche nel campo del lavoro dello stato sociale, dell'agricoltura, dei trasporti, del commercio estero.
Nel1956 ilRegno Unito propose che ilMercato Europeo Comune (MEC) fosse esteso in una più ampia area di libero scambio europea. Nel novembre1958, però, la Francia mise il veto sulla creazione della nuova area,[2] così il Regno Unito, insieme allaSvezia, si fecero promotori dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), concretizzatosi nel 1960, insieme ad altri paesi non membri della CEE come (Austria,Danimarca,Norvegia,Portogallo,Svezia,Svizzera eRegno Unito).
Dal1973, con l'ingresso di Regno Unito,Irlanda e Danimarca nella CEE, EFTA e CEE negoziarono una serie di accordi per assicurare uniformità nelle politiche economiche delle due organizzazioni, sfociata infine nell'accordo per loSpazio economico europeo (SEE). Dal1995 solo 4 membri (Islanda,Liechtenstein eNorvegia, non laSvizzera, che ha comunque stipulato trattati bilaterali) che non sono entrati nell'UE rimangono nell'organizzazione SEE.