Con riferimento agli umani una comunità può indicare nel linguaggio comune una struttura organizzativa sociale, tipo un quartiere, un paese o una regione, comunque di estensione geografica limitata, in cui gli abitanti abbiano delle caratteristiche comuni.
In un senso più propriamentesociologico per l'appartenenza ad una comunità servono caratteristiche più forti, tali da creare un'identità degli appartenenti, tramite una storia comune, ideali condivisi, tradizioni e/o costumi. A volte è lalingua l'elemento più fortemente identificativo degli appartenenti ad una comunità. In questa accezione la parola comunità appare legata alle associazioni con qualcheideologia comune e può essere vista come un'estensione dellafamiglia. Una dimensione di vita comunitaria implica tipicamente la condivisione di un sistema di significati, comenorme di comportamento, valori,religione, unastoria comune, la produzione di artefatti.
Lo studio delle comunità dal punto di vista sociologico risale aFerdinand Tönnies (1855-1936) ed al suo libroComunità e società del1887[2]. Per alcuni esiste anche una comunità più ampia, la comunità umana, sostanzialmente coincidente con l'umanità, perché tutti gli umani hanno dei valori ed obiettivi condivisi (o almeno dei diritti comuni). Un approccio piùpsicologico tende ad osservare le differenze tra come un individuo si rapporta alla comunità di appartenenza ed allasocietà. Nel primo caso l'individuo gode di una rete di protezione che gli consente di evitare traumi, ma anche limita un suo pieno sviluppo (qui ritorna il concetto della comunità come famiglia allargata, con i suoi pregi e difetti). Nel rapporto con la società il singolo è più esposto al mondo, ma allo stesso tempo è più libero di sviluppare le sue potenzialità. Se nella società si fa riferimento principalmente ai fini dell'individuo, nella comunità prevalgono gli obiettivi condivisi e la solidarietà[4].
In tempi recenti si è visto che non è necessario il contatto fisico o la vicinanza geografica per creare un'identità comunitaria, se ci sono comunicazioni efficienti e comuni obiettivi. Si sono, ad esempio, create dellecomunità virtuali tramiteinternet[1]. C'è però da osservare che le suddette comunità virtuali sono frutto di scelte ben precise degli utenti, i quali possono quindi, volendo, entrare e uscirne a loro piacimento, e andare altresì a far parte di altre comunità senza particolari problemi e in tempi ristretti, perdendo così parte del concetto stesso di comunità e facendo in modo che le regole applicabili allo studio delle comunità "materiali" (Comunità locale su tutte) non siano universalmente applicabili alle nuove comunità virtuali.