Si tratta di uccelletti dall'aspetto paffuto e arrotondato, muniti di grossa testa arrotondata con corto becco conico dalla mandibola superiore lievemente ricurva verso il basso, ali corte ma appuntite e coda lunga quasi quanto il corpo e dall'estremità cuneiforme.
Ilpiumaggio è biancastro su testa e petto, mentre il dorso e le ali sono bruni (queste ultime presentano peròremiganti nere con base bianca), la coda è nera con le penne ai due lati bianche ed i fianchi sono rosati o rossicci: è presente una variabilità piuttosto ampia fra le varie popolazioni, con alcune (in particolar modo quelle più settentrionali) quasi completamente bianche su testa e area ventrale, altre che presentano calotta o sopraccigli neri più o meno marcati ed altre ancora che mostrano varie tonalità di grigio su ventre e fianchi. Ildimorfismo sessuale è trascurabile, coi due sessi simili.
Il becco è nerastro, le zampe sono di colore carnicino-bruno e gli occhi sono di colore bruno scuro.
Tre esemplari si cibano di granaglie nei pressi diWest Bromwich.Richiamo.Esemplare in attenzione (notare le penne del vertice erette) nell'Hertfordshire.Esemplari si cibano da mangiatoia aPérigueux.Esemplare su un noce inPuglia.
Si tratta di uccelletti molto allegri e vivaci, che all'infuori della stagione riproduttiva (quando le coppie tendono a isolarsi e a mostrare territorialità più spiccata) vivono in gruppetti di 6-30 individui, generalmente costituiti da una coppia riproduttrice e dai giovani delle covate precedenti, oltre che da altri esemplari solitari (specialmente femmine, che mostrano maggiore tendenza dei maschi a spostarsi lontano dal proprio territorio di nascita): non di rado, questi uccelli si aggregano a stormi misti con altre specie affini, come lecince. Principalmente diurni, i codibugnoli si muovono per la maggior parte della giornata fra i rami di cespugli e alberi alla ricerca di cibo, cercando poi sul far della sera un riparo dalle intemperie e da eventuali predatori nel folto della vegetazione arborea.
I codibugnoli sono uccelli molto vocali, che durante i loro spostamenti si tengono in contatto vocale quasi costante: il loro richiamo è unsrih-srih-srih sibilante alto e trisillabico, che diviene più sonoro e veloce quando un esemplare si trova isolato o si trova a percorrere tratti di terreno aperti.
La dieta del codibugnolo è essenzialmenteinsettivora: questi uccelli si nutrono in prevalenza di piccoliinsetti eartropodi, privilegiando le piccolefalene (di cui mangiano anche le uova e ibruchi[3]: il cibo viene reperito principalmente ispezionando rami, foglie e tronchi, mentre è più raro che i codibugnoli caccino le loro prede al volo. Soprattutto durante l'autunno e l'inverno, questi uccelli possono nutrirsi anche di semi e granaglie, bacche, frutti (cachi,olive), germogli e foglioline tenere[3].
La stagione riproduttiva va dalla fine di marzo (con alcune nidiate portate avanti già da febbraio in caso di inverno particolarmente mite[3]) a giugno: si tratta di uccellimonogami, nei quali le coppie collaborano nelle varie tappe dell'evento riproduttivo, sebbene sia la femmina a fare il grosso del lavoro.
Nido.Interno di nido con uova.
Il nido, dalla forma di sacco con apertura posta superiormente, viene costruito principalmente su un cespuglio disambuco,nocciolo o fra irovi, a meno di tre metri dal suolo, utilizzando per lo scopolicheni (fino a 6000 pezzetti) tenuti assieme conragnatele: la camera di cova interna viene foderata con piumino (fino a 2000 piume), e al suo interno la femmina depone un numero insolitamente grande di uova (6-12) di colore bianco-rosato con punteggiatura di color arancio-ruggine. La cova dura circa due settimane, al termine delle quali schiudonopulli ciechi e implumi: i nidiacei vengono imbeccati dai genitori, ai quali si aggiungono altri individui (generalmente imparentati col padre della prole) che non hanno trovato unpartner o ai quali la covata è fallita (caso quest'ultimo non infrequente, visto che solo il 17% delle coppie riesce a portare avanti con successo una covata nell'arco di una stagione riproduttiva). Gli adulti aiuteranno altre coppie nella nidificazione solo se la propria nidiata va perduta tardivamente (dopo l'inizio di maggio), mentre in caso contrario la coppia cerca generalmente di portare avanti una seconda covata.
Giovani imbeccati da un adulto.
Il motivo di questo aiuto è molteplice: gli aiutanti possono indirettamente beneficiare dell'aiuto dato a dei parenti al fine di portare (almeno parzialmente) avanti il proprio genoma, oltre a poter avere accesso a nuovi territori e nuovi potenziali compagni e, fattore non trascurabile, a fare esperienza in vista di eventuali nidiate future.
Ipulli vengono imbeccati e accuditi da ambedue i genitori, oltre che dagli eventuali aiutanti: in tal modo, essi sono in grado d'involarsi attorno ai venti giorni di vita. Dopo l'involo, i giovani (riconoscibili per la colorazione meno nitida e per i cerchi perioculari glabri giallini o rossicci, che scompaiono con la maturità) continuano a essere imbeccati, anche se sempre più sporadicamente, ancora per circa tre settimane: in genere essi (soprattutto i maschi) rimangono ancora per mesi nel territorio natio, disperdendosi solo dopo la stagione riproduttiva successiva.
Le popolazioni del nord possono migrare più a sud durante i mesi freddi, ma in generale questo uccello è stanziale.
L'habitat del codibugnolo è rappresentato dalle aree boschive con presenza per le aree di crescita secondaria o comunque di quelle con foltosottobosco cespuglioso: durante i mesi estivi, anche in virtù delle abitudini riproduttive, questi uccelli prediligono lamacchia mediterranea e le aree cespugliose con presenza di alberi isolati, mentre durante l'inverno si spostano nelleforeste decidue a maggioranza diquerce,salici,aceri efrassini[3]. Il codibugnolo si dimostra particolarmente tollerante alla presenza umana, colonizzando senza problemi anche le aree coltivate, le piantagioni, i frutteti e parchi e giardini delle aree suburbane e periferiche.
Esemplare della sottospecie nominale aŁódź.Esemplare della sottospecieeuropaeus aEindhoven.Esemplare della sottospecietrivirgatus nellaprefettura di Gifu.
Aegithalos caudatus kiusiuensisKuroda, 1923 - endemica del Giappone meridionale;
Aegithalos caudatus magnus (Clark, 1907) - presente inCorea e aTsushima;
Alcuni autori proporrebbero inoltre le sottospeciesibiricus dellaSiberia centrale,kamtschaticus dell'estremo oriente russo,japonicus diHokkaidō (sinonimizzate con la nominale),pallidolumbo diShikoku etarihoae diCheju (sinonimizzate contrivirgatus)[3]. In passato, anche ilcodibugnolo golagrigia (e relative sottospecie) veniva considerato una sottospecie di quello comune, col nome diA. caudatus glaucogularis: le differenze di colorazione, oltre all'areale disgiunto ed all'assenza d'ibridazione fra le due popolazioni hanno fatto propendere la comunità scientifica per l'elevazione di questi uccelli al rango dispecie a sé stante[2].
Nonostante le differenze di colorazione del piumaggio anche consistenti, le vocalizzazioni delle varie sottospecie sono praticamente identiche in tutto l'areale[3]. Le sottospecie possono essere suddivise in quattrocladi[3]:
un clade "caudatus" settentrionale, composto dalle sottospeciejaponicus esibiricus, oltre alla nominale, caratterizzato da testa bianca e fianchi rosati;
un clade "alpinus", diffuso daiBalcani all'Asia centrale, comprendente le sottospeciealpinus,irbii,italiae,major,passekii,siculus etephronotus, caratterizzato da sopraccigli neri, bruno sulla testa e grigio sui fianchi;
un clade "europaeus" inEuropa occidentale emeridionale, composto dalle sottospecieeuropaeus,aremoricus,macedonicus,rosaceus,taiti etauricus e caratterizzato da sopraccigli neri e fianchi rosati;
un clade "trivirgatus" dell'Estremo Oriente, composto dalle sottospecietrivirgatus,kiusiuensis emagnus, caratterizzato anch'esso da sopraccigli neri e fianchi rosati;
Gli ultimi due cladi, seppur simili morfologicamente, verosimilmente si sono originati separatamente, in virtù della grande distanza geografica, che simeticciano molto frequentemente nelle aree in cui l'areale delle varie sottospecie si sovrappone[3].
^abc(EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di),Family Aegithalidae, inIOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024.URL consultato l'8 maggio 2014.