Lacamera a nebbia è un apparecchio, contenente ungas saturato con vapore di un liquido, che permette di fotografare la traiettoria diparticelle subatomiche dotate dicarica elettrica, o meglio la scia di goccioline che esse producono nel loro passaggio attraverso il vapore.
Lacamera a nebbia è stato uno dei più importanti strumenti di indagine dellafisica atomica: permise di osservare e fotografare, per la prima volta, le tracce delleparticelle alfa ebeta emesse dalle sostanze radioattive; venne utilizzata per studiare la radioattività artificiale prodotta dalleparticelle alfa (1925) ed ineutroni (1932): con essaCarl David Anderson scoprì ilpositrone (1932) ed ilmesone (1937) nei raggi cosmici.
Lacamera a nebbia è stata poi superatarivelatori di particelle più efficaci come lacamera a scintille.Diversi tipi di camere a nebbia sono state e sono ancora realizzate per utilizzo didattico[1]
Wilson si era laureato nel1892 presso ilSidney Sussex College dell'Università di Cambridge. Qui lavorò conJoseph John Thomson allaboratorio Cavendish e nel1925 fu nominato professore difilosofia naturale.
Eseguì numerose ricerche suinuclei di condensazione che formano le nubi e le nebbie, sull'elettricità atmosferica, i temporali, gli ioni (atomi o gruppi di atomi elettrizzati), iraggi X egamma, iraggi cosmici.
In riconoscimento dell'invenzione dellacamera a nebbia, divise conArthur Holly Compton ilPremio Nobel per la fisica del1927.