| Charles-François Lebrun | |
|---|---|
| III console dellaPrima Repubblica Francese | |
| Durata mandato | 1º gennaio1800 – 18 maggio1804 |
| Predecessore | Roger Ducos |
| Successore | abolizione della carica |
| Arci-Tesoriere delPrimo Impero Francese | |
| Durata mandato | 18 maggio1804 – 2 aprile1814 |
| Predecessore | istituzione della carica |
| Successore | abolizione della carica |
| Deputato all'Assemblea Nazionale Costituente | |
| Durata mandato | 25 marzo1789 – 16 maggio1791 |
| Dati generali | |
| Partito politico | Indipendente,realistamoderato (1789-1799) Bonapartisti (1799-1815) |
| Charles-François Lebrun | |
|---|---|
| Duca onorario di Piacenza | |
| In carica | 24 maggio1808 – 11 aprile1814 |
| Predecessore | Ferdinando I di Borbone |
| Successore | Maria Luisa d'Asburgo-Lorena |
| Altri titoli | Governatore generale della Liguria (1805) |
| Nascita | La Bouchelière, 19 marzo1739 |
| Morte | Sainte-Mesme, 14 giugno1824 (85 anni) |
| Luogo di sepoltura | Cimitero di Père-Lachaise |
| Dinastia | Lebrun |
| Padre | Paul Lebrun |
| Madre | Louise Cronier |
| Religione | Cattolicesimo |
Charles-François Lebrun,duca di Piacenza (La Bouchelière,19 marzo1739 –Sainte-Mesme,14 giugno1824), è stato unpoliticofrancese, deputatomonarchico all'Assemblea Nazionale del1789 e durante la prima fase dellarivoluzione, poi terzoconsole nellaRepubblica e Principe-Arcitesoriere dell'Impero, inetà napoleonica.
Quarto figlio di Paul Lebrun, piccolo proprietario industriale e di Louise Cronier, venne educato come i suoi sette fratelli e sorelle da un abate che gli consentì di avere i rudimenti basilari del sapere, prima di approdare al Collegio di Costanza, passando in seguito al Collegio di Grassin, di Parigi. Qui apprese illatino, ilgreco, l'italiano, lospagnolo e l'inglese che era già in grado di parlare perfettamente all'età di vent'anni. Egli continuò i propri studi infilosofia al Collegio di Navarra. Scoprendo nelle proprie lettureMontesquieu, egli approfondì i propri studi sulla costituzione delRegno Unito. Per questo, egli lasciò la Francia e si gettò in un grande tour europeo che lo portò ad attraversare ilBelgio e iPaesi Bassi, giungendo inInghilterra nel1762. Egli frequentò regolarmente il Parlamento inglese ed ebbe modo di apprezzare questo sistema politica che tenterà di far adattare in Francia. Al ritorno in Francia, continuò i propri studi presso il professor Lorry, che lo presentò al Primo Presidente del Parlamento di Parigi,René Nicolas de Maupeou, il quale lo prescelse come tutore di suo figlio. Nel corso di questo periodo, egli tradusse l'Iliade diOmero in francese.
Maupeou lo nominò nel1768 Cancelliere del Parlamento, ottenendo grandi vantaggi personali da questa carica. Dal1771 al1774 all'epoca in cui era impegnato nel lanciare un programma di riforme supportare dal Re, Lebrun era convinto che la Francia potesse realmente giocare ancora un ruolo attivo negli stati europei, avvicinandosi nell'organizzazione alla monarchia inglese, ma la caduta in disgrazia di Maupeou iniziò con la morte diLuigi XV, e il fatto portò anche a bloccare le riforme di Lebrun, che a detta di alcuni storici avrebbero potuto evitare gli avvenimenti del1789. Poco dopo si sposò con una ragazza di estrazione borghese, Anne Delagoutte, dalla quale ebbe un figlioAnne Charles Lebrun. Successivamente pubblicherà un proprio testo dal titoloGerusalemme liberata che la leggenda vuole sia stata una delle letture preferite di Bonaparte quando si trovava al collegio diBrienne. Nel1779 si ispirò ai principi diRousseau per affrontare i problemi che poi assorbirà il governoNecker negli anni successivi, al quale si legherà strettamente.
Nel1789, poco prima dello scoppio dellaRivoluzione francese egli pubblicò un altro testo, dal titoloLa voce del cittadino, col quale si promise di fare il punto della situazione francese, preludendo agli eventi futuri. Il 25 marzo1789, egli venne eletto quale rappresentante di Dourdan per il terzo stato all'Assemblea degli Stati Generali, occasione nella quale si schierò in difesa dei diritti di questa parte della società. Il 5 maggio venne nominato Deputato e fu uno dei membri della commissione costituente di governo, dove ebbe modo di approfondire la propria amicizia con i partiti moderati e venne proposto (ma senza successo) anche alla presidenza dell'assemblea.
A seguito della dissoluzione dell'Assemblea Costituente, il 16 maggio1791, e per via dell'impossibilità per i propri deputati di rappresentare loro stessi attraverso il mandato di un deputato, egli ritornò nel proprio dipartimento diSeine-et-Oise, dove divenne presidente del "direttorio" locale. Il1792 portò ad un periodo di svolta nella vita di Lebrun, motivata con l'assassinio del Sindaco De Stamps, e con l'irruzione della folla negli appartamenti reali il 20 giugno1792.
Sentendo la pressione dell'imminente rivoluzione radicale (la presa delle Tuileries nellagiornata del 10 agosto 1792 e imassacri di settembre), e le tensioni politiche dello stato, decise di dimettersi dal proprio incarico il 7 agosto di quello stesso anno, dal momento che il sacco delle Tuileries di giugno lo aveva impressionato decisamente, fortificando la propria fede filo-monarchica. Già alla fine di agosto, però, egli venne indicato dalla popolazione diDourdan che continuava a stimarlo come proprio emerito concittadino, per formare la parte del collegio elettorale che elesse i deputati di Seine-et-Oise sotto il governo della "Convention".
Spinto dai patrioti, egli iniziò un nuovo periodo di carriera politica, pur venendo ostacolato due volte nel proprio operato nel periodo del "Terrore":
Dopo ilcolpo di Stato del 9 termidoro (27 luglio 1794) e l'installazione delDirettorio (fine del 1795), venne eletto nel Consiglio degli Anziani. Realista moderato, egli era reputato un vero e proprio specialista di questioni finanziarie. Egli si preoccupò in particolare di riconciliare la nazione, combattere ineo-giacobini e di concedere amnistie per gliémigré, anche se si oppose alle proscrizioni anti-realiste eseguite daiTermidoriani in quello stesso anno, seguite all'insurrezione del 13 vendemmiaio anno IV, e a quelle del1797 contro ilClub di Clichy e i "Direttori realisti" (colpo di Stato del 18 fruttidoro anno V), promosse dai principali Capi del Direttorio,Sieyès eBarras.
Dopo ilcolpo di Stato del 18 brumaio (novembre 1799) da parte diNapoleone Bonaparte, sotto il governo delConsolato egli divenne il secondoTerzo Console nel1800, incaricato nello specifico di questioni finanziarie. Con Bonaparte eJean-Jacques Régis de Cambacérès, egli fu uno dei fondatori della compagnia di incoraggiamento dell'industria nazionale. Lebrun era il più defilato politicamente, e sui tre consoli circolava la battuta «Hic, Haec et Hoc», in latino: «costui (Napoleone, Primo Console), costei (Cambacérès, alludendo all'omosessualità del Secondo Console) e questa cosa (Lebrun)».Successivamente, quando Bonaparte instaurò l'Impero, divenne Principe-Arcitesoriere dell'Impero Francese nel1804, e Governatore generale dellaLiguria nel1805.[1] Napoleone I lo nominò ancheDuca di Piacenza. Nel1807, prese parte alla creazione della Corte degli Uditori. Nel1810, venne incaricato di organizzare i festeggiamenti in Francia per l'acquisizione delRegno d'Olanda. Al tempo della caduta di Napoleone egli proseguì la propria carriera politica sottoLuigi XVIII. Durante iCento giorni, accettò la carica di Rettore dell'Università parigina, beneficio del quale venne privato al ritorno della monarchia. A questo punto della sua vita, decise di ritirarsi nella propria tenuta diSainte-Mesme dove morì all'età di 85 anni. Venne sepolto nel cimitero parigino di Pére-Lachaise.
Altri progetti
| Predecessore | Duca titolare di Piacenza in nome di Napoleone I | Successore | |
|---|---|---|---|
| Ferdinando I | 1808 –1814 | Maria Luisa d'Asburgo-Lorena |
| Duchi di Parma e Piacenza | ||
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| Farnese (1545 - 1731) | Pier Luigi ·Ottavio ·Alessandro ·Ranuccio I ·Odoardo I ·Ranuccio II ·Francesco ·Antonio | |
| Borbone (1731 - 1735) | Carlo I | |
| Asburgo d'Austria (1735 - 1748) | Carlo VI d'Asburgo ·Maria Teresa | |
| Borbone di Parma (1748 - 1802) | Filippo I ·Ferdinando I | |
| Napoleonidi (1802 - 1814) | Jean-Jacques Régis de Cambacérès(Parma) ·Charles-François Lebrun(Piacenza) | |
| Asburgo-Lorena (1814 - 1847) | Maria Luigia | |
| Borbone di Parma (1847 - 1859) | Carlo II ·Carlo III ·Roberto I | |
| Controllo di autorità | VIAF(EN) 2490692 ·ISNI(EN) 0000 0001 2117 9087 ·SBNMILV127042 ·CERLcnp01260951 ·LCCN(EN) no90007261 ·GND(DE) 116850299 ·BNF(FR) cb12055126n(data) ·J9U(EN, HE) 987007586100305171 |
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