La Charente appartiene fisicamente, geologicamente e climaticamente al Bacino dell'Aquitania, di cui costituisce, con i dipartimenti confinanti dellaCharente-Maritime e dellaDordogna, l'estremità settentrionale.
È ugualmente un dipartimento di contatto, poiché confina da un lato, a nord, con la soglia del Poitou, che separa il bacino aquitano dalbacino parigino, e dall'altro, ad est, con il Massiccio Centrale, che definiscono i primi gradini dell'altopiano del Limosino.
È d'altronde nell'estremità orientale, nella Charente limosina, che si trova il culmine del dipartimento e della regione con il sito diMontrollet, che raggiunge 368 metri d'altitudine.L'altro punto culminante, situato su un'avanzata del Limosino, ad est diLa Rochefoucauld, è il Massiccio de L'Albero, che si eleva a351 m.
I limiti del dipartimento della Charente coincidono con quelli del bacino superiore e medio del fiume omonimo, che nasce a pochi chilometri di distanza, nel vicino dipartimento dellaHaute-Vienne.
Dal luogo della sua sorgente fino aMansle, la pendenza della Charente è forte ed i meandri sono di fievole svolgimento e curvatura.
A nord diAngoulême, dove la valle prende il nome diVal d'Angoumois, poi inSantongia, la pendenza della Charente è bassa e regolare, ed il fiume s'impigrisce in numerosi meandri molto larghi.
Gli affluenti della Charente sono di parecchi tipi:la Tardoire, il Bandiat, la Bonnieure, che sono affluenti della riva sinistra, hanno la caratteristica particolare di scomparire parzialmente in fessure ed alimentare il suolo carsico diLa Rochefoucauld, che garantisce comunque una minima portata, anche se invero bassa.
LaTouvre è una risorgenza, nata da due fonti, il "Dormant" (Dormiente) ed il "Bouillant" (Ribollente), che dopo quella diVaucluse, è la seconda di Francia.
L'Aume e la Soloire, l'Antenne, piccoli affluenti della riva destra, ed il Né, un affluente della riva sinistra, che sono dei torrenti che scorrono su terreni impermeabili, ingrossano subito, anche con piogge minime.
Ad ogni inverno, le inondazioni sono abituali, durante le quali l'acqua copre le vallate del fiume Charente e dei suoi affluenti, caratterizzate da paludi e praterie inondabili, localmente conosciute come "Prées" (Prati).
In occasione d'inondazioni eccezionali, che si verificano circa ogni venti anni, non è raro vedere le strade tagliate ed i quartieri bassi delle città comeAngoulême,Jarnac eCognac completamente allagati.
Tali alluvioni possono rivestire a volte aspetti drammatici, come nel 1960, o ancora nel 1982, anno considerato il "diluvio del secolo".
Durante queste alluvioni centenarie, ed anche decennali, la valle della Charente, con i suoi prati inondabili, non formano che un immenso lago daChâteauneuf-sur-Charente fino al suoestuario.
D'Angoulême aSaintes, una ventina di opere ingegneristiche idrauliche, costituite da chiuse, canali di derivazione e dighe, rendono navigabile il fiume, che è oggi unicamente riservato allanavigazione fluviale da diporto.
Da est ad ovest, il dipartimento si presenta con un susseguirsi di paesaggi naturali condizionati dalla natura dei suoli, dei rilievi e dal clima, che delimitano terreni agricoli e rurali nettamente differenziati.
Nella parte più orientale del dipartimento ed al bordo del pianoro delLimosino, la regione delConfolentais oCharente limosina si caratterizza per suoli composti da rocce cristalline impermeabili, a volte ricoperte di argille rosse, che sono geograficamente e geologicamente situati in Limosino.
Questa zona è stata teatro di un grande evento in cui, in un passato molto lontano, un meteorite di più di un chilometro di diametro ha colpito la regione aPressignac, a metà strada traChassenon eRochechouart.
Le terre che costituiscono la Charente limosina sono argillose ed impermeabili, chiamate ancheterre fredde, le quali sono particolarmente propizie per l'allevamento delle "vacche limosine". Il terreno è diviso tra radure e boschi di castagni ed abeti rossi.
Quivi il rilievo è più vigoroso, a causa delle vallate profonde che intagliano l'altopiano del Limosino, e si distingue per le quote più elevate del dipartimento e di tutta la regione delPoitou-Charentes, notoriamente nel sito diMontrollet, che si erge sino a 368 metri d'altitudine.
Il nord del dipartimento, ilRuffécois è occupato da pianure di cereali di grandi dimensioni che non sono dissimili da quelle delPoitou.Al centro del dipartimento, il fiume gioca un ruolo significativo nell'occupazione dello spazio geografico.
La Charente ed i suoi affluenti sulla riva sinistra, attraversano nell'Angoumois altopiani calcarei fissurati, generatori di voragini e di risorgive, e sul resto del suo bacino, solcano anche terreni impermeabili e suoli calcarei che, una volta impregnati d'acqua, si comportano come terreni impermeabili.L'Angoumois ha foreste grandi e belle come quelle diBraconne.
Le terre sul versante occidentale della valle della Charente, sono calcaree e sono chiamateterre calde, essendo favorevoli alla coltivazione di viti, cereali o a “multicolture“. Questa è anche terra di vitigni pregiati con i quali si realizzanochampagne, e il famosocognac. Questi suoli e paesaggi annunciano quelli del dipartimento vicino dellaCharente-Maritime, con cui le affinità sono particolarmente numerose.
Infine, nell'estremità meridionale del dipartimento, grandi querceti, misti a castagni ed a pini marittimi, coprono le cime decalcificate dellaDouble santongese, regione forestale del fiumeSantongia, la quale ultima forma un gran massiccio forestale, che si prolunga inCharente-Maritime eDordogna, e costituisce il dominio della brughiera, che evoca le grandi pinete delleLande diGuascogna.
Il dipartimento della Charente ha 24 aree "Natura 2000" situate, certune totalmente, altre in parte, nel suo territorio, rappresentato principalmente dalla vallata del fiume Charente, con il contorno di tutte le valli laterali dei suoi affluenti di destra e sinistra, che costituiscono l'habitat naturale ideale, prevalentemente di stoppie, particolarmente adatto peruccelli,pipistrelli,lontre evisoni europei oorchidee.