| Cavese 1919 Calcio | |
|---|---|
| Aquilotti,Metelliani,Blufoncé | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Aquilotto |
| Inno | Aquila In Viaggio |
| Dati societari | |
| Città | Cava de' Tirreni |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Serie C |
| Fondazione | 1919 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Simonetta Lamberti (18,000[1] posti) |
| Sito web | cavese1919.com |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 1campionato di Serie C1 1Supercoppa di Lega di Seconda Divisione 1campionato di Serie C2 1Scudetto Serie D |
| Si invita a seguire ilmodello di voce | |
LaCavese 1919 S.r.l., meglio nota comeCavese, è unasocietàcalcisticaitaliana con sede nellacittà diCava de' Tirreni. Milita inSerie C, terza divisione delcampionato italiano.
Fondata nel 1919, i suoi colori sociali sono ilbianco ed il blu, il simbolo della squadra è l'Aquilotto e disputa le partite casalinghe alloStadio Simonetta Lamberti diCava de' Tirreni. Il punto più alto della storia della società è rappresentato dalla partecipazione a tre campionati diSerie B fra il1981 e il1984 con il sesto posto raggiunto nella stagione1982-1983.
Nell'estate del 2011, in seguito a gravi inadempienze finanziarie, la Cavese è esclusa dal campionato diLega Pro Seconda Divisione, così sorgono due ulteriori realtà calcistiche a Cava[2][3]: l'A.S.D. Aquilotto Metelliano Cavese, militante nel girone F diPrima Categoria ed ilVis San Giorgio, già militante in Eccellenza, che cambia denominazione inA.S.D. Città de la Cava 1934[4] e che nella stagione 2011-12 ha disputato il girone B del campionato diEccellenza Campania.
In seguito, la squadra assumerà la denominazione diU.S.D. Pro Cavese, e, con il ritorno del presidente Gino Montella, la squadra si fonderà conA.S.D Aquilotto Cavese; dopo aver raggiunto l'accordo con l'amministratore unico della S.S. Cavese 1919 S.r.l., Michele Angelo Sica, la nuova società acquisisce anche i beni immateriali della vecchiaCavese[5]. Nel 2014 la società assume la denominazione di "U.S.D. Cavese 1919". Tra i gruppi facenti parte della tifoseria, di particolare rilievo è quello degli NDC (Noi di Cava), fondato nel 1993. Caratterizzati da coreografie e frequenti manifestazioni, risultano tra le tifoserie più calde della regione.
La Cavese 1919 è unasocietà a responsabilità limitata; dal 2 agosto 2022 la carica di presidente è ricoperta da Alessandro Lamberti.
Come in altre parti d'Italia, anche a Cava de' Tirreni il calcio nasce come fenomeno prevalentemente borghese che, solo successivamente, trova un consenso più popolare. Nel maggio del 1919, grazie all'interesse di alcuni giovani borghesi, viene fondata l'Unione Sportiva Cavese.[6] Almeno inizialmente, essa è concepita come una sorta di polisportiva in cui viene praticato, oltre al calcio, anchepodismo eciclismo. Le prime partite si disputano su campi di fortuna e rientrano, in genere, fra i tornei con compagini locali.
Il primo presidente della Cavese è Michele Coppola, un illustre e facoltoso cittadino metelliano, che offre alla squadra la possibilità di misurarsi su un vero e proprio campo di gioco, l'impianto "Arena", inaugurato nel 1921 con un'amichevole contro ilNaples.
Nello stesso anno il club disputa gli spareggi per la qualificazione inPrima Divisione, corrispondente all'attuale Serie A, perdendoli contro laNocerina, che poi non sarà comunque ammessa a causa di una controversa decisione dellaConfederazione.
Nellastagione 1921-22 gioca ancora una volta gli spareggi con la Nocerina: gli avversari, però, non si presentano in campo per la "bella" e la Cavese è promossa in Prima Divisione, grazie anche alle mancate iscrizioni alla stessa diUnione Sportiva Puteolana eUnione Sportiva Salernitana. Da evidenziare, oltre a conferme locali, la presenza in squadra diGiovanni Gallina, che aveva militato nelCasalecampione d'Italia del 1914 e collezionato due presenze in Nazionale.[7] In agosto il club si fonde con laLibertas Sporting Club Cava, altra squadra locale.
Nella partita del debutto inPrima Divisione, la Cavese perde in casa, per 4 a 2, contro loStabia Sporting Club, anche se il riscatto non tarda ad arrivare, con le affermazioni sui campi diFBC Internaples (antenato delNapoli odierno) edIlva Bagnolese. Tuttavia la squadra metelliana, eccezion fatta per la gara di ritorno con la Bagnolese, perde tutte le restanti gare di campionato, segnato dalla tragica scomparsa del suo allenatore-giocatore,Pietro Bensi, assassinato in circostanze mai del tutto chiarite. Termina, al fine, quarta nel girone campano dietroUnione Sportiva Savoia, Internaples e Stabia.
Nellastagione 1923-24 la Cavese, manca di un punto la qualificazione alle semifinali di Lega Sud in seguito alla decisione dellaF.I.G.C. di trasformare l'1 ad 1 casalingo contro lo Stabia in un 2 a 0 a tavolino a favore degli ospiti. Da segnalare, inoltre, i primi derby ufficiali contro laSalernitana, vinti entrambi.
Lastagione successiva, la Cavese si ritrova ai nastri di partenza ancora più ambiziosa, con una serie di acquisti importanti, su tutti l'ungherese Mayer[8] ed il boemo Stejskal,[9] i primi due stranieri mai ingaggiati dalla squadra, e soprattutto, con la scelta del simbolo societario che l'avrebbe accompagnata per il prosieguo della sua storia, l'aquilotto. La Cavese, a causa di una inopinata sconfitta per 2-0 nella trasferta contro i fanalini di coda dellaSalernitanaudax, chiude inizialmente il girone al terzo posto, ma i dirigenti metelliani scoprono che i salernitani avevano schierato irregolarmente sotto falso nome (Masoero e Serra) due giocatori tesserati per laVigevanese, e sporgono reclamo presso la Federazione, chiedendo la vittoria a tavolino; la FIGC, ammettendo la buona fede dei salernitani, manda a ripetere la partita il 29 marzo 1925: la Salernitanaudax tuttavia non si presenta in campo e la Cavese, grazie alla conseguente vittoria a tavolino per forfait, sale al secondo posto nel girone campano, riuscendo a qualificarsi allesemifinali di Lega Sud, dove viene inserita nelgirone B, che comprendeFoot-Ball Club Liberty Bari (ascendente dell'attualeBari),Alba Roma (poiRoma) eU.S. Messinese (il corrente Messina); alla fine si classificherà seconda dietro l'Alba Roma, qualificata alla finale.
Col ritiro della famiglia Coppola dall'avventura calcistica, viene meno il principale motore economico della Cavese che deve ridimensionare di molto le proprie aspirazioni. Cosicché, nell'autunno del 1925, dopo tre stagioni disputate ai massimi livelli del panorama calcistico, la squadra non riuscì a iscriversi al campionato successivo.[10][11] Le norme generali dell’epoca avrebbero permesso in questi casi di prendersi un anno di inattività senza inficiare necessariamente il titolo sportivo (soprattutto se il tetto massimo di sei squadre per regione non era stato raggiunto, rendendo possibili eventuali riammissioni d'ufficio per meriti sportivi), se non che intervenne una storica riforma del calcio italiano, laCarta di Viareggio, che al Sud trasformò la Prima Divisione in un girone unico meridionale a numero chiuso, da cui quindi la Cavese rimase esclusa. Ripartì quindi nel1926 dallaSeconda Divisione, l'attualeSerie C, ma con una squadra composta principalmente da giovani, non riuscendo ad evitare la retrocessione, terminando ultima con appena tre punti. Rimasta nel frattempo anche senza campo (lo stadio "Arena" è sacrificato in nome del progresso), la Cavese esce di scena, con la totale mancanza di fondi che la costringe ad un certo periodo di inattività[6].
Dopo circa un decennio, in cui la Cavese ha preso parte soltanto a competizioni a carattere ufficioso, nella stagione 1937-38 gli aquilotti riescono a ripartire da zero dallaSeconda Divisione, a quell’epoca il più basso torneo locale, categoria disputata anche nell'anno seguente. Sono dei campionati, per così dire, "interlocutori", in cui gli aquilotti si riaffacciano timidamente sul proscenio, essendo ancora sprovvisti, tra l'altro, di un proprio rettangolo di gioco e costretti a chiedere, talvolta, ospitalità ai comuni limitrofi.
La svolta avviene nel 1939, in concomitanza dell'inaugurazione di un nuovo campo sportivo, il "Francesco Palmentieri" (intitolato, su pressione del regime fascista, ad un cittadino cavese morto nellaguerra civile spagnola), quando le redini societarie sono prese dall'ex aquilotto Pio Accarino e dal presidente Vincenzo Luciano, che riesce a reclutare oltre 400 soci. Per la stagione 1939-40, i dirigenti metelliani riescono ad ingaggiareVirgilio Felice Levratto che, sebbene a fine carriera, si rivela fondamentale nell'aiutare la squadra a vincere il campionato erisalire in Serie C.[6]
Nellastagione successiva la Cavese paga l'impatto con un campionato molto competitivo, iniziando male la sua avventura e terminando ultima nel girone d'andata. In quello di ritorno, però, trascinata da Levratto, riesce a salvarsi senza fatica, giungendo settima in classifica.
Nella stagione1941-42 gli aquilotti disputano un ottimo campionato arrivando terzi dietroSalernitana eTernana mentrela stagione seguente si classifica ottava. Nei due anni successivi, 1944 e 1945, vengono interrotte temporaneamente le attività sportive a causa dellaguerra. Quando i campionati riprendono, nel 1945-46, la Cavese dovrebbe partecipare al campionato diSerie Cma non riesce ad iscriversi per mancanza di fondi[senza fonte].
La squadra metelliana torna a disputare un campionato ufficiale soltanto nel 1948-49, quando si iscrive inSeconda Divisione. Nell'occasione, vince il campionato, venendo promossa inPrima Divisione. Anche la stagione successiva la Cavese vince il proprio girone, qualificandosi agli spareggi; la squadra campana vince anche gli spareggi ed è promossa inPromozione. Facente parte della rosa, lo slavoPetar Manola, con dei trascorsi nellaLazio e nelNapoli.[6]

La Cavese, in vista della stagione 1950-51, si rinforza ma non riesce ad andare oltre un ottavo posto. Tuttavia la stagione successiva vince il campionato, staccando di sei punti laNocerina. A causa di unariforma dei campionati però, non è promossa inSerie C ma nella neo costituitaIV Serie, dove resta fino alla stagione 1954-55.
Inquella stagione, la Cavese, indebolita dalle partenze di Biondo e Willicich, arriva ultima con soli 13 punti e viene retrocessa inPromozione dove gioca dal 1955-56 al 1968-69. Dopo un campionato anonimo chiuso al sesto posto, nel 1956-57 sfiora la promozione inIV Serie, arrivando seconda a pari merito con la Nocerina, ad una sola lunghezza dalla capolistaNola. Seguono campionati anonimi, sfiorando addirittura la retrocessione nella categoria inferiore nelle stagioni 1958-59 e 1959-60.[6]
Dopo un'altra salvezza stentata nel 1960-61, nel 1961-62 la Cavese chiude al terzo posto dietro aBattipagliese e Nocerina. Nella stagione seguente sfiora di nuovo la promozione, arrivando seconda ancora dietro la Battipagliese. Nel 1963-64, nonostante la penalizzazione di tre punti, vince il proprio girone e si qualifica alle finali regionali per laSerie D, perdendole.
Dopo alcuni campionati anonimi, nella stagione 1967-68 la Cavese arriva terza con tre punti in meno del capolistaSorrento. Il capocannoniere aquilotto è Cuomo, che segna 14 reti. Nel 1968-69 termina la regular season al secondo posto dietro ilPortici ma la Lega decide di ripescarla inSerie D per meriti sportivi. Bomber della squadraValerio Franchini, che segna 29 reti. Nella stessa stagione è inoltre inaugurato un nuovo stadio, il "Comunale", al tempo uno degli stadi più capienti e moderni dellaCampania.[6]
Tornata inIV Serie, la Cavese si rinforza in modo da raggiungere la salvezza, acquistando Varljen, Brivio, Spolaore e Scarano. Grazie a questi nuovi acquisti termina lastagione al decimo posto.
Nel1970-71 il club, allenato daAntonio Pasinato, nonostante le partenze di Franchini, Raccuglia, Lasaponara e Ferraro e gli innesti di alcuni calciatori del settore giovanile, tra cui il promettente Aiello, arriva ottavo. Nellastagione seguente, invece, arriva ultima in Serie D ma non retrocede grazie alla fusione con la Pro Salerno,in seguito alla quale assume la denominazione diPro Cavese[senza fonte]. Con un rinnovato gruppo societario, la squadra inizia un nuovo periodo; al sesto e nono posto delle stagioni, rispettivamente,1974-75 e1975-76, fa seguito, infatti, nel1976-77, allenata daFrancisco Lojacono, la promozione inSerie C.
Partito Lojacono e messo sotto contrattoCorrado Viciani, il "profeta del gioco corto", la Pro Cavese disputa tre campionati da centro classifica (uno in Serie C, due nella neonataSerie C1), partecipando anche alTorneo Interleghe 1980 Anglo-Italiano Semiprofessionisti.[12]

L'anno successivo è uno dei più significativi della storia della Cavese. La società infatti,tornata l'anno precedente alla sua vecchia denominazione[senza fonte], vince il campionato ed è promossa per la prima volta nella sua storia inSerie B. A guidare i metelliani dalla panchina è il tecnicoRino Santin, mentre sul campo si mette in luce soprattutto l'attaccanteClaudio De Tommasi, capocannoniere del torneo con 17 reti.[13] Nella stessa stagione, inoltre, la Cavese giunge in semifinale diCoppa Italia di Serie C, perdendola con laTernana.[6]
Laprima stagione in Serie B per la Cavese si conclude con un sedicesimo posto che permette alla squadra di salvarsi soltanto in base alla classifica avulsa. Quellasuccessiva, invece, è indubbiamente la migliore della storia degli aquilotti: la squadra di Santin, infatti, sfiora la promozione in Serie A, vanificata soltanto da un girone di ritorno non all'altezza di quello d'andata, chiuso al terzo posto. Il torneo è ricordato soprattutto per la prestigiosa vittoria aSan Siro per 2-1 contro ilMilan[14]. Anche nella sfida di ritorno i meneghini non hanno vita facile, non andando oltre il 2-2 (dopo essere andati sul 2-0), cosa che rende la Cavese l'unica squadra, insieme allaSambenedettese, imbattuta in campionato contro il Milan.

I fasti dell'annata precedente non si ripetono nellastagione successiva, quando la Cavese ritorna in terza serie: decisiva la sconfitta contro la già retrocessaPistoiese. Da allora non riuscirà più a risalire in cadetteria. Nel1986, il club subisce l'onta della retrocessione perillecito sportivo.[15] Al termine della stagione1989-1990,la Cavese è posta in liquidazione[senza fonte] e comincia lanuova stagione con il nome diPro Cavese.[6]
Fallita definitivamente nel 1991, la compagine metelliana riparte dall'Eccellenza con il nome diIntrepida Cavese, dopo la fusione con la Intrepida diLanzara presieduta da Pasquale Sorrentino, riuscendo in poche stagioni a risalire la china.[16]
È dellastagione 1993-1994 la vittoria del campionato di Eccellenza con il ritorno in Serie D.[16] Pochi anni dopo, nellastagione 1996-97, con alla società come presidenti Franco Troiano e Gino Montella e sotto la guida tecnica diEzio Capuano, riesce a tornare tra iprofessionisti, vincendo ilCampionato Nazionale Dilettanti, girone G.[16] Quella squadra mise a segno 58 reti con il bomber Prisciandaro, venuto a stagione in corso e autore di 10 reti in 21 partite, gol quasi tutti decisivi. Ezio Capuano si contraddistinse per il notevole numero di giocatori che fece acquistare alla società nei suoi tre anni, ben 71. Lasciò Cava nell'estate del1999. Nel 1997-1998 la Cavese ottenne il dodicesimo posto in classifica mentre nel 1998-1999 ottenne l'ottavo posto.
Nel 1999 morì Franco Troiano[16] e la Cavese si trovò alla guida il solo Gino Montella che lasciò la società per insostenibili condizioni economiche, dopo la vittoria in casa contro ilFoggia per 2-0 il 23 dicembre2000, (con 6 vittorie e 5 pareggi e zero sconfitte a 2 punti dai play-off e 4 dai play-out) nelle mani di Antonio Della Monica che non partì bene stravolgendo l'intera rosa della Cavese e portandola in zona retrocessione a fine campionato.
I primi scricchiolii arrivano durante ilcampionato di Serie C2 2000-2001. La Cavese, dopo aver perso i play-out contro ilSant'Anastasia, retrocede in Serie D, salvo essere poi ripescata in C2 dalla federazione.
Nellastagione successiva, invece, accade praticamente l'inverso: gli aquilotti vincono gli spareggi play-out contro ilNardò, ma retrocedono per illecito sportivo,[17][18] ritornando tra i dilettanti su delibera dellaCAF.[19] Tuttavia l'anno successivo la compagine biancoblu, allenata dall'emergenteMario Somma,[20] vince il campionato, ritornando in Serie C2. La stagione è coronata, tra l'altro, dalla vittoria dellaPoule Scudetto contro l'Isernia, laureandosiCampione d'Italia Dilettanti.
Nellastagione 2003-04 conquista la salvezza senza passare per la lotteria dei play-out, vincendo in trasferta all'ultima giornata.[21]
Nel2004 il presidente Della Monica cede la società,per la prima volta, ad un imprenditore non cavese[senza fonte], Ottavio Cutillo;[22] le scelte comeds ed allenatore ricadono, rispettivamente, suNicola Dionisio eSalvatore Campilongo. La Cavese, con una squadra costruita con pochi soldi e tanti giovani,[23] disputa un discreto campionato ma crolla nel finale scivolando dal primo al quinto posto, piazzamento tuttavia utile per disputare i play-off dove, dopo aver vinto la semifinale con la Juve Stabia, è sconfitta dalGela in finale.
Nell'estate del2005, in seguito alle dimissioni del presidente Ottavio Cutillo, la Cavese rischia di sparire nuovamente ma, grazie all'intervento di Antonio Della Monica, che presenta proprio nell'ultimo giorno utile la fideiussione bancaria, la compagine biancoblu riesce ad iscriversi in extremis allaSerie C2. La promozione si concretizza nella stagione 2005-06: la Cavese vince agevolmente il campionato e ritorna, dopo 21 anni, in Serie C1. Tuttavia, la sera stessa dei festeggiamenti per il salto di categoria, un tragico evento gela la Cava sportiva mentre ancora si gioisce per il traguardo appena raggiunto.Catello Mari, difensore della Cavese da due stagioni, perde la vita in un incidente stradale all'uscita del casello autostradale diCastellammare di Stabia, sua città natale.[24] A Cava, successivamente, viene dedicato un graffito al calciatore scomparso,[25] mentre a Castellammare è promosso un "Memorial" a ricordo della sua figura;[26] inoltre è girato il lungometraggioCiao Catello amico, calciatore e fratello, in gara alla 26ª edizione di "Sport Movies & Tv - Milano International FICTS Fest" organizzato dallaFICTS.[27]
Per lastagione 2006-07, la Cavese è inserita nel girone B della C1, dove si ripropone, dopo ventuno anni, il derby con la Salernitana, storica rivale dei metelliani. Un campanilismo tra le due tifoserie vissuto, stavolta, in maniera meno accesa, proprio per la scomparsa di Catello Mari. La Cavese sfiora la promozione in Serie B, perdendo la semifinale play-off contro il Foggia al 95º minuto, dopo aver recuperato tre gol di svantaggio alla squadra pugliese[28][29] (l'andata era finita 5 a 2 per i dauni[30]). Nello stesso giorno della sfortunata gara playoff contro il Foggia, la Cavese categoria allievi professionisti di serie C, allenata dal ventottenneEmilio De Leo, si prende la soddisfazione di diventare Campione d’Italia battendo in finale per 2-0 il Cuneo a Notaresco.
Nellastagione 2007-08 Campilongo lascia la Cavese, firmando proprio con il Foggia. Alla guida della squadra è chiamatoRenato Cioffi, reduce da due campionati (Serie D eSerie C2) vinti consecutivamente col Sorrento; la squadra non riesce a ripetere la stagione dell'anno precedente, racimolando pochi punti nel nuovo campionato. Quest'avvio costa la panchina al giovane Cioffi, che è sostituito dal navigatoAldo Ammazzalorso. La situazione, pur senza grossi salti di qualità, sembra migliorare, sennonché, a metà gennaio, l'argentino rassegna le dimissioni, snervato da una politica-mercato cervellotica da parte della società. L'ultima fase del campionato vede la Cavese affidarsi adAldo Papagni che la conduce alla salvezza dopo un torneo del tutto anonimo.[31]
Ilcampionato 2008-09 parte sotto la guida tecnica diAndrea Camplone ed un'ossatura - almeno inizialmente - quasi intatta rispetto alla stagione precedente. I principali nuovi innesti, al ritiro pre-campionato, provengono dalMessina e sono il portiere Petrocco e gli esterni Bernardo e Schetter (quest'ultimo di ritorno da un prestito annuale); in chiusura di calciomercato, poi, giungono anche le firme del medianoAnaclerio dall'Ancona, del difensore centrale Ischia in prestito dalFrosinone,[32] del terzino Lacrimini dal Napoli[33] e del portiereMarruocco, svincolatosi dalCagliari.[34] Da segnalare, infine, nel mercato invernale, la firma dell'attaccanteAlessandro Romeo, in comproprietà con laSampdoria.[35] Partita con l'obiettivo della salvezza, la squadra metelliana resta, invece, a lungo in zona play-off, fallendo la qualificazione agli stessi soltanto nel finale di campionato, terminando, poi,sesta. In occasione dei 90 anni di storia della società, inoltre, sono presentate delle divise celebrative,[36][37] di cui una, la blu, indossata dalla squadra nell'ultima gara della stagione.[38]
Nel2009-10 la Cavese disputa il suo tredicesimo campionato di Lega Pro Prima Divisione della sua storia, classificandosi decima e mantenendo, dunque, la categoria. In estate non viene rinnovata la fiducia ad Andrea Camplone, sostituito in panchina daAgenore Maurizi, proveniente dalla Scafatese, dopo la firma un contratto annuale.[39] Si concretizzano anche un avvicendamento a livello dirigenziale, conGiuseppe Pavone che prende il posto di Nicola Dionisio,[40] dimessosi dopo un mandato di cinque anni,[41] come direttore sportivo, e l'arrivo di due nuovi soci: Giovanni Lombardi, già presidente della Scafatese, ePasquale Casillo, imprenditore,[42] che con il ds Pavone, va a ricomporre un duo che fu la "mente" del cosiddettoFoggia dei miracoli. Gli stessi nuovi soci, però, lasciano dopo pochi mesi, probabilmente per divergenze in merito ad alcun scelte tecniche.[43][44] La stessa società, inoltre, in risposta ad alcuni comportamenti lesivi della tifoseria, comunica la decisione, a fine campionato, di rimettere il titolo sportivo nelle mani del sindaco.[45] Sul piano tecnico, pur senza una vera e propria rivoluzione, la società punta a ringiovanire la rosa lasciando partire alcuni membri della "vecchia guardia". L'inizio di campionato non è positivo e l'allenatore Maurizi viene sostituito daPaolo Stringara.[46] Questi riesce a ottenere la salvezza all'ultima giornata: il decimo posto finale è il frutto di un girone di ritorno positivo, dopo l'ultimo posto di quello d'andata. Da menzionare, inoltre, l'eliminazione al primo turno diCoppa Italia per mano delVarese[47] e quella al secondo turno diCoppa Italia di Lega Pro contro ilPotenza.[48]
Nellastagione 2010-11, dopo aver concluso il campionato all'ultima posizione, la Cavese si ritrova esclusa dai campionati per dissesto economico-finanziario. Non perde, però, l'affiliazione allaFIGC[49] e si iscrive alCampionato campano di Attività Mista[3].
In seguito all'esclusione della Cavese, sorgono due ulteriori realtà calcistiche a Cava, l'A.S.D. Aquilotto Cavese, militante nel girone C della Terza Categoria squadra allenata daEmilio De Leo (oggi selezionatore dellanazionale maltese) che stravincerà il girone di competenza con 24 vittorie su altrettante gare giocate ed addirittura 172 goal realizzati ed appena 6 subiti, e il Vis San Giorgio, già militante in Eccellenza Campania, che cambia denominazione inA.S.D. Città de la Cava 1934,[50] che nella stagione2011-12 si classifica al terzo posto nel girone B, riuscendo comunque a conquistare la promozione inSerie D vincendo dapprima i play-off regionali, battendo laPalmese in semifinale ed ilMontecorvino Rovella in finale, e poi quelli nazionali, battendo l'Audace Cerignola in semifinale e l'Akragas in finale. In seguito, la squadra assumerà la denominazione inUnione Sportiva Dilettantistica Pro Cavese.[51]
La società ha però difficoltà ad iscriversi alla Serie D, perché il presidente Di Marino non dispone della somma di 31.000 euro per l'iscrizione al campionato[52], e, dopo svariati tentativi di vendere la società, le speranze sembrano svanire quando, con il contributo dei soci e con l'intervento avvenuto in extremis di Gino Montella, si è potuto provvedere all'iscrizione al campionato, ritornando alla presidenza del club dopo la guida della Cavese dal 1995 al gennaio 2001, in seguito alle dimissioni del presidente Alessandro Di Marino.[52]
Il 31 luglio2012 l'U.S.D. Pro Cavese raggiunge l'accordo con l'amministratore unico della S.S. Cavese 1919 srl, Michele Angelo Sica, per l'utilizzo dei beni immateriali di quest'ultima. Il presidente Gino Montella, infatti, è giunto ad un accordo con Riccardo Tanimi, presidente dell'Aquilotto Metelliano Cavese, il quale, ha accettato il progetto unitario propostogli e pertanto la compagine sociale dell'Aquilotto Metelliano Cavese confluirà all'interno del sodalizio metelliano. Convince, inoltre, le tifoserie della città di ritornare allo stadio per incitare la propria squadra che per un anno hanno deciso di tenere la curva Sud "Catello Mari" chiusa. I vice-presidenti di questa nuova società sono: Francesco Montella, e Riccardo Tanimi. Consigliere della società Peppe Di Lorenzo. La squadra invece è allenata in un primo momento da mister Tommaso Volpi e il nuovo direttore sportivo è Mario Cianciulli, poi con l'ingresso in società di Giuseppe Giugliano con la carica di presidente insieme a Montella arrivano come allenatore Vincenzo Di Maio e come direttore sportivo Francesco Vitaglione.[5]
Lo sforzo del presidente Montella di riunire i tifosi, di dare alla città una squadra, di portare giocatori di categoria superiore come Gerardo Alfano e Sergio Ercolano non viene premiato: infatti per impossibilità di operato dovuta al mancato passaggio delle carte tra la società vecchia e quella nuova, il 13 ottobre Montella e il nuovo socio Giugliano lasciano la società anche su invito della tifoseria metelliana per mancanza di risultati dovuta alla tardiva preparazione fisica dei giocatori. Al loro posto ritornano gli ex dirigenti del Città de la Cava, con presidente Alessandro Di Marino[53]. I calciatori dopo quest'improvviso cambio di vertice giocano fino alla nuova sessione di mercato che li vede partire quasi tutti, tra cui Gerardo Alfano che in seguito conquisterà lo Scudetto Dilettanti con l'Ischia Calcio, mentre rimane fino al suo infortunio la giovane promessa classe 1994, Vincenzo De Luca.
Ritorna Pietropinto come allenatore e il 13 dicembre2012 la presidenza passa da Alessandro Di Marino all'imprenditore partenopeo Salvatore Manna mentre diventano Tonino Simonetti direttore sportivo, Gennaro Artigiano vicepresidente e dirigente Luca Ciminiello. Nel gennaio 2013 mister Pietropinto e Simonetti vengono esonerati e al loro posto arrivano mister Francesco Chietti e il direttore sportivo Salvatore Casapulla alla loro prima esperienza. Dopo aver cambiato in una sola stagione calcistica ben tre presidenti, quattro allenatori e tre direttori sportivi, la Cavese riesce a strappare i punti necessari per la salvezza.[54]Dopo 2 stagioni tribolate in Serie D, la prima 2013-2014 sotto la gestione Manna e la seconda 2014-2015 con il duo Monorchio/Vertolomo, la Cavese si trova in grosse difficoltà economiche rischiando di non iscriversi al campionato di quarta serie; quando a luglio 2015 viene acquistata dall'imprenditore Domenico Campitiello che rilancia le ambizioni della squadra di Cava de' Tirreni di un pronto ritorno tra i professionisti.
Nel 2017, dopo due stagioni fallimentari in Serie D, la Cavese viene acquistata da una cordata di imprenditori locali. Nel mese di novembre dello stesso anno, Massimiliano Santoriello acquista il 90% del pacchetto societario (il 10% rimane al presidente Antonio Fariello), diventando nuovo amministratore unico.[55] Ilcampionato viene chiuso al secondo posto del girone H dietro alla corazzataPotenza che sbanca il "Simonetta Lamberti" con un roboante 3-0. successivamente, i campani vincono i play-off del proprio girone battendo in finale ilTaranto.[56] Il 3 agosto la Federazione comunica ufficialmente il ripescaggio in Serie C della Cavese, che dunque torna in un campionato professionistico a distanza di sette anni.[57]. Il 11 settembre 2018, Massimiliano Santoriello rileva il restante 10% del pacchetto societario diventando proprietario di tutte le quote della Cavese 1919 Srl. Il 24 maggio2019 la società ha festeggiato il centenario di fondazione.
Nella stagione 2020-2021 la squadra si classifica ultima nel girone C inSerie C: il 25 aprile 2021, dopo la sconfitta esterna per 3-2 rimediata sul campo delPalermo, la società campana retrocede aritmeticamente inSerie D con due giornate d'anticipo. Il successivo campionato di Serie D vede la Cavese, inserita nel girone I, terminare il torneo al secondo posto della classifica e vincere i play-off per il ripescaggio in Serie C, grazie ai successi contro il Sant'Agata in semifinale e l'Acireale in finale. Inserita nel girone H del campionato di Serie D 2022-2023, la compagine cavese si piazza prima a pari punti con ilBrindisi; il successivo spareggio in gara unica per decretare la squadra promossa direttamente in Serie C, tenutosi aVibo Valentia, si conclude con la vittoria dei pugliesi per 3-1, con la Cavese che viene comunque ammessa ai play-off, dove elimina ilCasarano, ma viene sconfitta in finale dalNardò.
Lastagione successiva, tuttavia, la Cavese vince il proprio girone di Serie D, ritornando così in terza serie dopo tre stagioni fra i dilettanti.[58][59]
| Cronistoria della Cavese 1919 | ||
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Dal 1919 i colori della Cavese sono il bianco e il blu.
Lo stemma ufficiale della Cavese è l'Aquilotto. il primo logo utilizzato, rappresenta un'aquila che poggia le sue zampe su un pallone e uno scudo con sopra scritto Cavese e 1919.
Lo stemma è preso dall'aquila di pietra che troneggia sull'ingresso di Palazzo Coppola, in viale Garibaldi n. 395.
L'aquilotto è un cucciolo di aquila reale, tuttavia non di rado sulle bandiere o sugli striscioni è esposta, erroneamente, l'immagine di un'Aquila di Mare Testabianca (Aquila americana).
Dagli anni ottanta, viene adottato un nuovo simbolo, composto da un'aquila che abbraccia un pallone, e tale resterà fino al fallimento del 2011. Dopo il fallimento, viene creato un nuovo simbolo in attesa del fallimento dellaS.S. Cavese 1919: esso ricorda il primo simbolo, è presente analogamente un'aquila che tiene tra le zampe un pallone, e in alto compare la scrittaCittà de la Cava e in bassoCava de' Tirreni.
Dal 2012, in nuovo presidente Gino Montella riacquisterà i vecchi beni immateriali tramite l'accordo con l'amministratore unico della S.S. Cavese 1919 fallita nel2011[51].
Dal 2017, il logo e stemma ufficiale della Cavese 1919 è rappresentato da un scudo in colore Oro con l'interno in colore blu. Al centro dello scudo il pallone da calcio che poggia sulla scritta Cavese 1919 mentre l'Aquilotto stilizzato si erge su di esso.

La Cavese gioca le partite casalinghe allo Stadio ComunaleSimonetta Lamberti diCava de' Tirreni. A fronte di una capienza effettiva di18 000 di cui sono certificati solamente7 800 posti.[76] È formato da un unico anello, tranne il settore tribuna che ne dispone di due, di cui quello superiore coperto.[77]
Lo stadio è dotato di un impianto di illuminazione per le manifestazioni in notturna e di una pista di atletica (l'unica nellaprovincia di Salerno ad 8 corsie insieme a quella presente nello stadio "Dirceu" di Eboli), oltre ad una pedana per il salto in alto di recente costruzione.[77]
Il Lamberti è poi dotato di: sala stampa e riprese video, palestra, sala interviste, quattro spogliatoi per atleti, due per gli arbitri, sala antidoping e parcheggio atleti.[77]
La squadra nasce il 25 maggio 1919 con la prima denominazione comeUnione Sportiva Cavese. Nel 1922 si fonde Con ilLibertas Sporting Club Cava, e nella stagione 1960-1961 cambia la denominazione in Gruppo SportivoTirrenia, ma già nella stagione successiva assume la denominazionePolisportiva Cavese. Nel 1974, la PolisportivaCavese cambia nuovamente denominazione inAssociazione Sportiva Pro Cavese S.p.a., ma assume già nella stagione 1979-1980 la denominazione diSocietà Sportiva Cavese S.p.a. Ma già nella stagione 1989-90 assume la denominazione definitiva inPro Cavese Calcio S.r.l.
In seguito al fallimento del 1991 si fonde con l'Intrepida Lanzara diCastel San Giorgio e assume la denominazione diS.S Intrepida Cavese. La denominazione cambia nuovamente nel 1993 inS.S. Cavese Calcio, e ancora dal 1997 al 2011 inSocietà Sportiva Cavese Calcio 1919 S.r.l.
Dopo il fallimento del 2011 viene fondata laA.S.D. Città de la Cava 1934 e iscritta nel girone B di Eccellenza Campania. In seguito alla promozione della nuova squadra in Serie D, il presidente Gino Montella affitta per tre anni i vecchi simboli, permettendo così il ritorno alla denominazione di U.S.D. Cavese[5].
Nel2012 rileva la società in qualità di presidente Gino Montella, coadiuvato dai vicepresidenti Francesco Montella, Riccardo Tanimi, Giuseppe Giugliano e Peppe Di Lorenzo.[5] L'avvocato Gino Montella subentra dopo che il neo presidente delU.S.D. Pro Cavese, Alessandro Di Marino, non era riuscito a versare la fidejussione di 31.000 euro.[52] Il 31 luglio 2012 La Pro Cavese, dopo aver conseguito l'accordo con l'amministratore unico della S.S. Cavese 1919 srl, Michele Angelo Sica, per l'utilizzo degli storici beni immateriali di quest'ultima, è giunto ad un accordo con Riccardo Tanimi, presidente dell'Aquilotto Metelliano Cavese, il quale ha accettato il progetto unitario propostogli e pertanto la compagine sociale dell'Aquilotto Metelliano Cavese confluirà all'interno del sodalizio metelliano.
Il 13 ottobre 2012, il presidente Gino Montella e Giuseppe Giugliano danno le dimissioni e, al loro posto, ritornano gli ex dirigenti del Città de la Cava e Alessandro Di Marino come presidente[53].
Il 13 dicembre 2012 la presidenza passa da Alessandro Di Marino all'imprenditore partenopeo Salvatore Manna[78]. Tonino Simonetti direttore sportivo; Gennaro Artigiano vicepresidente; dirigente Luca Ciminiello. Sono solo alcune delle persone da cui parte la nuova società metelliana, dopo l'acquisizione di tutto il pacchetto ad opera della cordata napoletana, che ha voluto fortemente cimentarsi nel calcio partendo dalla D[78]. Tuttavia nel luglio2014 la società passa all'imprenditore Giovanni Monorchio. L'anno successivo, luglio2015, la proprietà della USD Cavese 1919 passa nelle mani dell'imprenditore paganese Domenico Campitiello titolare dell'aziendaJomi.
Da novembre 2017, la società a responsabilità limitata Cavese 1919 è di proprietà di Massimiliano Santoriello che detiene il 90% delle quote, mentre il restante 10% resta al presidente Antonio Fariello.L'11 settembre 2018, Massimiliano Santoriello rileva il restante 10% del pacchetto societario diventando così unico proprietario e presidente.
Con un comunicato stampa del 2 agosto 2022, viene annunciata a sorpresa la cessione della totalità delle quote a favore di una società riconducibile alla VIRIDE S.p.A. amministrata dall'Avv. Alessandro Lamberti che, insieme al padre, assumeranno rispettivamente la carica di Presidente e Presidente Onorario.
Dal sito ufficiale della società.http://www.cavese1919.com/
Cronologia degli sponsor ufficiali
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Il settore giovanile della Cavese, prima del fallimento del 2011, era formato da squadre che giocano nei campionati"Berretti","Allievi Nazionali", "Allievi Regionali","Giovanissimi Nazionali" e "Giovanissimi Regionali". Dopo il fallimento, la S.S. Cavese presentava la rosa solo del settore giovanile, infatti la juniores nell'anno 2011-12 ha partecipato al campionato di attività mista, allenata da Mario Saulle. Con l'arrivo del nuovo presidente Gino Montella la Juniores è diventata nazionale e, dopo un cambio d'organico, è passata sotto la guida tecnica di Pietro Matafora.Con l'avvento del presidente Domenico Campitiello, luglio 2015, il settore giovanile della Cavese è stato profondamente rinnovato affidandone la responsabilità ad Antonio Ruggiero.La nuova politica aziendale condotta dal patron Massimiliano Santoriello prevede il Settore Giovanile al centro del progetto sportivo, così come si evince dal ruolo di Supervisore dell'intero Settore Giovanile che Santoriello ha ritenuto opportuno svolgere in prima persona monitorando tutte le squadre dalla selezione Esordienti fino alla Berretti.
(Christian De Sica,Yuppies - I giovani di successo[83])
In coincidenza con il suo approdo al secondo livello calcistico nazionale, nella prima metà degli anni ottanta, la società di Cava de' Tirreni venne citata in alcune commedie cinematografiche italiane del tempo, soprattutto a sfondo sportivo: oltre a una fugace battuta inYuppies - I giovani di successo a opera diChristian De Sica,[83] la Cavese venne rappresentata in film qualiEccezzziunale... veramente,Il ras del quartiere,Al bar dello sport eL'allenatore nel pallone – in questo ultimo, nelle prime sequenze, appare un gagliardetto del club a casa del protagonista,Lino Banfi.
La Cavese balzò agli onori della cronaca sportiva quando, nel campionato diSerie B 1982-1983, batté ilMilan aSan Siro col risultato di due reti a una[14]: quello finirà per rimanere l'unico stop casalingo dei rossoneri nell'arco del torneo, e ciò valse ai metelliani il soprannome di "Real Cavese"[84].
Il 25 aprile 2025 viene pubblicato su Amazon Prime Video il docufilm "Make Cavese Great Again", della durata di 78 minuti prodotto da Super con la regia di Marco Curti, per raccontare la storia del club e il forte legame con il territorio.
Di seguito le liste degli allenatori e dei presidenti della storia societaria.[85][86]
N° 6 - Ritirata in onore del difensore della Cavese, Catello Mari, nato aCastellammare di Stabia il 5 luglio 1978 e morto all'alba del 16 aprile 2006 in un incidente stradale, mentre rientrava a casa dei genitori dopo aver partecipato alla festa per la promozione in Serie C1.[92]
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 2º | Serie B | 3 | 1981-1982 | 1983-1984 | 3 |
| 3º | Seconda Divisione | 1 | 1926-1927 | 20 | |
| Serie C | 9 | 1940-1941 | 2025-2026 | ||
| Serie C1 | 7 | 1978-1979 | 2007-2008 | ||
| Lega Pro Prima Divisione | 3 | 2008-2009 | 2010-2011 | ||
| 4º | Promozione | 2 | 1950-1951 | 1951-1952 | 32 |
| IV Serie | 3 | 1952-1953 | 1954-1955 | ||
| Serie D | 15 | 1969-1970 | 2023-2024 | ||
| Serie C2 | 13 | 1986-1987 | 2005-2006 | ||
| 5º | Campionato Nazionale Dilettanti | 3 | 1994-1995 | 1996-1997 | 6 |
| Serie D | 3 | 2002-2003 | 2013-2014 | ||
La Cavese ha disputato55 stagioni sportive tra i professionisti o tra i semiprofessionisti: 13 tornei diSerie C2, 15 campionati al terzo livello (Seconda Divisione (D.D.I.S.),Serie C,Serie C1 eLega Pro Prima Divisione), 3 inSerie B, e infine 13 stagioni della Serie D/IV Serie/Promozione Interregionale quando era ancora semiprofessionistica (solo nel 1981 la Serie D fu affidata alla gestione della Lega Nazionale Dilettanti, prima di allora era gestita, insieme alla Serie C, dalla Lega Nazionale Semiprofessionisti, l'odiernaLega Pro). Tra i dilettanti ha invece disputato 6 stagioni al 5º livello (Serie D dopo la creazione della C2), l'odierna massima serie dilettantistica, e 18 stagioni ai campionati regionali (Eccellenza,Campionato Dilettanti ePrima Categoria). Negli anni venti, tra il 1922 e il 1925, la Cavese ha disputato laPrima Divisione della Lega Sud, dilettantistica e strutturata in eliminatorie regionali, qualificandosi alle semifinali interregionali di Lega Sud in un'occasione (1924-1925).

La Cavese ha ottenuto nella sua storia una promozione in Serie B, ed ha disputato 3 campionati consecutivi nella serie cadetta. In più, ha disputato due campionati di massima serie, prima che si creasse la Serie A. Inoltre ha disputato sia il primo campionato della neonataSerie C1 che il suo ultimo campionato prima che diventasseLega Pro Prima Divisione.
Prima Divisione
Serie B
Serie C1
Serie C2
Serie D
Seconda Divisione Campania: 3
Prima Divisione Campania: 1
Eccellenza Campania
Le partite più importanti
Record di presenze
| Record di reti
|

I principaligruppi ultras che colorano lacurva Sud “Catello Mari” sono gliEpitaffio,NDC,Nucleo Mods e gliUltra94. Recentemente è stato costituito il gruppoAquile del Nord che raggruppa i tifosi residenti nel nord Italia.
La tifoseria non ha gemellaggi ufficiali, ma è molto ammirata ed è conosciuta per essere sempre rispettosa degli avversari. Essa vanta solide amicizie comeNapoli,Messina,Lecce,Atalanta,Fasano, buoni rapporti anche conCrotone,Juve Stabia,Avellino,Hellas Verona,Lazio ePescara.A livello provinciale, stima e rispetto reciproco provengono anche dalle tifoserie diScafatese,Gelbison,Sapri, e, a livello locale, dalle realtà sportive vicine militanti in serie minori quali laNocera Superiore,Costa d'Amalfi,Vietri sul Mare e, ovviamente, con la seconda squadra di Cava de' Tirreni, il Cava United FC, militante in Prima Categoria (2025).
[95]. La rivalità storica più sentita è sicuramente quella con laSalernitana, per motivi prettamentecampanilistici data l'estrema vicinanza tra i due comuni; e l'accesissima e storica rivalità con laNocerina. Cattivi rapporti sono intrattenuti anche conBenevento,Taranto,Acireale,Casertana,Reggina (per via del gemellaggio con i cugini salernitani),Turris ePaganese.
Rosa, numerazione e ruoli, sono aggiornati al 16 agosto 2025.
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| Cavese 1919 - Archivio delle stagioni | |
|---|---|
| Unione Sportiva Cavese | 1920-21 ·1921-22 ·1922-23 ·1923-24 ·1924-25 ·1925-26 ·1926-27 ·1927-37 ·1937-38 ·1938-39 ·1939-40 |
| Unione Sportiva Cavese G.Berta | 1940-41 ·1941-42 ·1942-43 |
| Unione Sportiva Cavese | 1948-49 ·1949-50 ·1948-49 ·1949-50 ·1950-51 ·1951-52 ·1952-53 ·1953-54 ·1954-55 ·1955-56 ·1956-57 ·1957-58 ·1958-59 ·1959-60 |
| Gruppo Sportivo Tirrenia Cava | 1960-61 |
| Polisportiva Cavese | 1961-62 ·1962-63 ·1963-64 ·1964-65 ·1965-66 ·1966-67 ·1967-68 ·1968-69 ·1969-70 ·1970-71 ·1971-72 ·1972-73 ·1973-74 |
| Associazione Sportiva Pro Cavese | 1974-75 ·1975-76 ·1976-77 ·1976-77 ·1977-78 ·1978-79 |
| Società Sportiva Cavese | 1979-80 ·1980-81 ·1981-82 ·1982-83 ·1983-84 ·1984-85 ·1985-86 ·1986-87 ·1987-88 ·1988-89 |
| Pro Cavese Calcio | 1989-90 ·1990-91 |
| Società Sportiva Intrepida Cavese | 1991-92 ·1992-93 |
| Società Sportiva Cavese Calcio | 1993-94 ·1994-95 ·1995-96 ·1996-97 |
| Società Sportiva Cavese Calcio 1919 | 1997-98 ·1998-99 ·1999-00 ·2000-01 ·2001-02 |
| Società Sportiva Cavese 1919 | 2002-03 ·2003-04 ·2004-05 ·2005-06 ·2006-07 ·2007-08 ·2008-09 ·2009-10 ·2010-11 |
| Associazione Sportiva Dilettantistica Città de la Cava 1934 | 2011-12 |
| Unione Sportiva Dilettantistica Pro Cavese | 2012-13 |
| Unione Sportiva Dilettantistica Cavese 1919 | 2013-14 ·2014-15 ·2015-16 ·2016-17 |
| Cavese 1919 | 2017-18 ·2018-19 ·2019-20 ·2020-21 · 2021-22 · 2022-23 ·2023-24 ·2024-25 ·2025-26 |
| Squadre di calcio vincitrici dellaSupercoppa di Lega di Seconda Divisione - Cronologia | |
|---|---|
| Supercoppa di Lega di Serie C2 | Cavese (2006) ·Sorrento (2007) ·Reggiana (2008) |
| Supercoppa di Lega di Seconda Divisione | Figline (2009) ·Lucchese (2010) ·Tritium (2011) ·Perugia (2012) ·Salernitana (2013) ·Bassano Virtus (2014) |
| Squadre di calcio vincitrici delloScudetto Serie D - Cronologia | |
|---|---|
| Scudetto IV Serie | Catanzaro (1953) ·Bari (1954) ·BPD Colleferro (1955) ·Siena (1956) ·Ravenna (1957) |
| Campionato Interregionale | Cosenza,Mantova,Spezia (a pari merito) (1958) |
| Scudetto Dilettanti | Crevalcore (1993) ·Pro Vercelli (1994) ·Taranto (1995) ·Castel San Pietro (1996) ·Biellese (1997) ·Giugliano (1998) ·Lanciano (1999) |
| Scudetto Serie D | Sangiovannese (2000) ·Palmese (2001) ·Olbia (2002) ·Cavese (2003) ·Massese (2004) ·Bassano Virtus (2005) ·Paganese (2006) ·Tempio (2007) ·Aversa Normanna (2008) ·Pro Vasto (2009) ·Montichiari (2010) ·Cuneo (2011) ·Venezia (2012) ·Ischia Isolaverde (2013) ·Pordenone (2014) ·Siena (2015) ·Viterbese Castrense (2016) ·Monza (2017) ·Pro Patria (2018) ·Avellino (2019) ·2020 ·2021 ·Recanatese (2022) ·Sestri Levante (2023) ·Campobasso (2024) ·Livorno (2025) |