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Castelcovati

Coordinate:45°30′N 9°57′E45°30′N,9°57′E (Castelcovati)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castelcovati
comune
Castelcovati – Stemma
Castelcovati – Bandiera
Castelcovati – Veduta
Castelcovati – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Brescia
Amministrazione
SindacoFabiana Valli (Lega -FdI) dal 15-5-2023
Territorio
Coordinate45°30′N 9°57′E45°30′N,9°57′E (Castelcovati)
Altitudine121 m s.l.m.
Superficie6,14[2]km²
Abitanti7 065[3] (30-11-2024)
Densità1 150,65 ab./km²
Comuni confinantiCastrezzato,Chiari,Comezzano-Cizzago
Altre informazioni
Lingueitaliano
Cod. postale25030
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT017041
Cod. catastaleC072
TargaBS
Cl. sismicazona 3(sismicità bassa)[4]
Cl. climaticazona E, 2 251GG[5]
Nome abitanticovatesi/castelcovatesi
Patronosant'Antonio Abate
Giorno festivo17 gennaio
PIL procapite(nominale)15636,47 €[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelcovati
Castelcovati
Castelcovati – Mappa
Castelcovati – Mappa
Posizione del comune di Castelcovati nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

Castelcovati (IPA:/kasˌtɛlkoˈvati/;Castelcuàt indialetto bresciano[6]) è uncomune italiano di 7 065 abitanti[3] dellaprovincia di Brescia inLombardia. È situato nellaBassa Bresciana occidentale.

Geografia fisica

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Territorio

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Canale Castellana.

Il territorio, che si trova nella parte a nord ovest dellaPianura Padana, ha il centro abitato che dista 31km circa daBrescia, ilcapoluogo dellaprovincia.[7]Castelcovati è privo di qualsiasi rilievo e corso d'acqua di origine naturale e nella sua parte meridionale confina con la zona delle risorgive, presenti nel comune limitrofo diComezzano-Cizzago.

Il principale canale artificiale è laCastellana, proveniente da Urago d'Oglio e diretta verso Trenzano e Castrezzato.[8]Si trova in zona sismica 2, cioè una zona con pericolosità sismica media, nella quale possono verificarsi terremoti abbastanza forti.[9]

Clima

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Lo stesso argomento in dettaglio:Stazione meteorologica di Brescia Ghedi.

Castelcovati è sito nellazona climatica E.[10] Il clima è quindi temperato subcontinentale, che presenta lunghi e freddi inverni, estati calde e afose e un tasso di umidità elevato[11] ed è dunque classificato come subtropicale umido (Cfa) secondo Köppen.

BRESCIA GHEDI
(1961-1990)
MesiStagioniAnno
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicInvPriEstAut
T. max. media (°C)4,37,912,817,122,026,128,627,524,118,210,45,25,817,327,417,617,0
T. min. media (°C)−2,8−0,72,96,811,315,317,817,213,98,73,1−1,6−1,77,016,88,67,7
T. max. assoluta (°C)16,4
(1983)
22,0
(1990)
23,2
(1990)
27,1
(1987)
31,2
(1975)
34,8
(1962)
36,1
(1983)
35,0
(1983)
31,6
(1973)
26,8
(1986)
19,0
(1972)
17,0
(1989)
22,031,236,131,636,1
T. min. assoluta (°C)−19,4
(1985)
−11,1
(1987)
−8,6
(1971)
−2,0
(1973)
0,2
(1987)
7,1
(1986)
9,4
(1980)
8,1
(1986)
3,8
(1972)
−1,7
(1973)
−8,2
(1988)
−11,0
(1986)
−19,4−8,67,1−8,2−19,4
Nuvolosità (okta algiorno)5,54,64,24,44,33,93,03,03,23,95,35,35,14,33,34,14,2
Precipitazioni (mm)59,653,963,869,291,775,072,584,862,483,778,653,8167,3224,7232,3224,7849,0
Giorni di pioggia7678986666861924202083
Umidità relativa media (%)86817576737172727579858684,374,771,779,777,6
Vento (direzione-m/s)W
3,3
E
3,4
E
3,7
E
3,6
E
3,3
E
3,2
E
3,2
E
3,2
E
3,1
E
3,2
E
3,3
W
3,2
3,33,53,23,23,3

Origini del nome

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Nel 1380 il paese si chiamava Castrocovatorum, nel sec. XV Castrumcovatorum, nel sec. XVI Castel de Covadi.[12]Esistono opinioni controverse riguardo all'etimologia di Castelcovati. Il Guerrini pensa che il paese abbia preso nome dalla famiglia nobiliare dei Covati, il Gnaga osserva che il nome Castrumcovatorum sia precedente alla signoria dei Malatesta, signoria nella quale i Covati non risultano tra i feudatari bresciani. Tuttavia, non si sa dare una precisa origine etimologica al toponimo Castelcovati.[12]

Storia

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Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate.

Originariamente il territorio covatese era paludoso e acquitrinoso, venne poi bonificato.[12]

I primi insediamenti certi nel territorio di Castelcovati risalgono alXII secolo quando venne costruita la chiesa di S. Maria della Nuvole (sorta proprio sul terreno bonificato) ed intorno ad essa si sviluppò un villaggio di impronta agricola.[12]

La chiesa di S. Maria delle Nuvole era situata a sud di Castelcovati, sulla strada che va in direzione diComezzano. Originariamente la Chiesa era detta "Lignigula" (gli abitanti del luogo erano infatti chiamati "Lignigoli"), ma successivamente gli storici la rinominarono S. Maria delle Nuvole ignorando la storia e l'etimologia.[13] Potrebbe anche però derivare dal termine "noali" che indica la campagna strappata alla palude e agli acquitrini.[12] Nel febbraio dell'anno 1840 una lettera dei Luoghi Pii di Brescia sollecita la distruzione della chiesetta. Intorno alla fine di quel secolo la chiesa scompare dalle carte geografiche e non ve ne rimane oggigiorno più neanche una traccia.[13]

Nel maggio del 1220, Obertino Gambara, il podestà di Brescia, toglieva qualsiasi dazio dal piccolo castello (che poi non era un vero castello, ma solo un ricetto per la protezione dei coloni che abitavano il borgo[12]) presente sul territorio di Castelcovati. Il borgo, grazie alle immunità comunali, prendeva il nome di Villafranca. Solo in seguito sarà chiamato Castrum Coatorum.[14]Nel 1322 l'esercito tedesco di Enrico d'Austria saccheggiò il borgo e incendiò il castello[12] e successivamente nel 1701 il sacco si ripeté.

Il principeEugenio di Savoia (comandante dell'esercito austriaco) aveva vinto il 1º settembre di quell'announa significativa battaglia combattuta sul territorio di Chiari. I due eserciti, tuttavia, rimasero a misurarsi nell'area fino al 13 novembre, quando segretamente i franco-spagnoli mossero oltre l'Oglio di notte. Eugenio aveva chiesto tempo prima alla comunità di Castelcovati di avvertirlo se l'armata delle Due Corone avesse tentato di muovere in direzione del fiume, perché temeva che avesse potuto riunirsi con rinforzi provenienti da Milano. Dato che i cittadini del borgo non si sentivano obbligati ad interferire, non avvisarono il generale dell'armata alemanna che in quell'occasione saccheggiò per rappresaglia il villaggio castelcovatese:[15] distrusse intere contrade e arrivò a derubare perfino la chiesa.[14] Il paese venne ridotto alla fame.[12]

All'inizio delXV secolo venne costruito l'oratorio campestre diSan Marino e nelQuattrocento il paese divenne parte dellaSerenissima Repubblica di Venezia.

Nel1820 vennero portati a termine i lavori della costruzione della chiesa parrocchiale dedicata aSant'Antonio Abate. Nel1836 il paese fu colpito dalcolera, che causò la morte di buona parte della popolazione, e nelXX secolo il paese venne investito da una grande crescita demografica e economica.[14]

Simboli

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Stemma di Castelcovati
Stemma di Castelcovati
Gonfalone di Castelcovati
Gonfalone di Castelcovati
«Stemma: d'azzurro, al castello con le torri coperte, d'oro, murato di nero, chiuso dello stesso, le torri finestrate ognuna di uno, di nero e sostenenti l'aquila di nero, linguata e allumata di rosso; esso castello fondato sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune[16]»

(D.P.R. 18 aprile 2011)

«Gonfalone: drappo di giallo con la bordatura di verde, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo e di cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento»

(D.P.R. 18 aprile 2011)

Lo stemma richiama l'antica fortificazione ed è noto dal XVIII secolo quando appare in un dipinto, con due banderuole che cimavano le torri[17], accompagnato dall'iscrizione «Stemma della Comunità del Castello di Covati».In precedenza era stato descritto:campo di cielo, al castello al naturale, con il fastigio privo di merli, e le due torri coperte, aperto e finestrato di nero, fondato sulla campagna di verde e sormontato dall'aquila al naturale con gli artigli sulla sommità delle torri.[18]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Pala dell'altare della Chiesa Parrocchiale (opera diSante Cattaneo).
Il Campanile di Castelcovati
L'interno della chiesa parrocchiale di Castelcovati.

Architetture religiose

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  • Chiesa di Sant'Antonio Abate, parrocchiale. La vecchia chiesa era architettonicamente molto semplice: un pavimento in cotto, un soffitto costituito di travi e una sola navata. Il coro aveva un volto di mattoni e un pavimento ricoperto di marmo.[19] Nel1792 iniziarono i lavori per costruzione della nuova chiesa parrocchiale a sostituzione della vecchia chiesa oramai insufficiente a contenere la popolazione.[20] Da quanto risulta dalla visita pastorale dell'allora vescovo Ferrari nel 1841 gli storici vengono a conoscenza che i lavori sono ultimati, ma che la Nuova Chiesa non è ancora stata consacrata.[19]

Nella nuova chiesa troviamo diverse opere d'arte particolarmente pregevoli: la pala dell'altare maggiore che rappresenta l'apparizione di Cristo aSant'Antonio Abate (opera del salodianoSante Cattaneo), la Via Crucis (opera del clarense Giuseppe Teosa) e la volta della navata presenta scene evangeliche (Presepio, Crocifissione, Resurrezione e Ascensione), accompagnate da figure di santi poste in medaglioni.[20]

La Chiesa di S. Marino.
Affresco della Madonna con il Bambino
  • Chiesa di San Marino. Edificata nel400' probabilmente per volontà della famiglia De Marinis, nacque inizialmente come oratorio campestre a cui in seguito a causa delle direttive napoleoniche venne annesso un cimitero. Sulle pareti interne del tempio trovano posto numerosi affreschi quattro e cinquecenteschi. Il principale, che sovrastava l'originario unico altare, attribuito alla scuola delFoppa, raffigura la Madonna con Bambino in trono, affiancata dai santi Antonio Abate eMarino.[21] Oltre al grande affresco della Madonna in trono con il Bambino, la chiesetta di San Marino conserva una grande quantità di pitture votive cinquecentesche disseminate disorganicamente lungo tutte le pareti. Tra le pitture si può notare una netta predominanza dell'immagine diSan Rocco la cui venerazione era esercitata in particolare durante le pestilenze.[22]
La Chiesa di S. Alberto.
  • Chiesa di Sant'Alberto. Non si hanno molte notizie riguardo a questa chiesa. La costruzione di essa si può però far risalire all'esistenza di paludi nell'antichità sul territorio castelcovatese. Essendo la zona in condizioni di insalubrità, la gente si rivolgeva a Sant'Alberto perché egli intercedesse contro la malaria. Nella seconda metà del XVIII secolo vi sono dei documenti che riportano una festa in onore di questo santo: vicino alla chiesa veniva allestita una fiera a cui partecipavano molte persone (nonostante fosse prevalentemente profana).[23]

Architettura civile

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Il Campanile

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Il Vecchio Acquedotto di Castelcovati.
Una tra le più vecchie cascine di Castelcovati

Il campanile castelcovatese è, secondo alcuni storici, l'antica torre del castello che sorgeva all'incrocio delle stradeChiari-Comezzano eCastrezzato-Urago d'Oglio.Un possente bastione e una porta che oggi è diventata la torre e che domina, caratteristica, il centro del paese rappresentano ancora la struttura del vecchio castello. Il Panazza (Storia di Brescia, vol. I) sottolinea che del castello rimane solo la torre mutata in campanile.Quest'ultima citazione evidenzia il fatto che gli uomini locali dovettero intervenire per ergere la loro torre campanaria al posto della vecchia torre del castrum.[24]Pare possibile l'ipotesi che la torre sorgesse sopra una torre precedente o sopra la porta d'ingresso del castrum, nonostante il Da Lezze nelCatastico Bresciano risulti che a Castelcovati vi fosse "un poco di Castello, ma destrutto". Dalle diverse visite pastorali avvenute nel Cinquecento e Seicento (i cui atti sono conservati negli archivi delle diocesi di Brescia e Milano) veniamo a sapere che esisteva un campanile contiguo al coro della Chiesa Parrocchiale. L'abbattimento della torre potrebbe essere stato dovuto alla necessità di ampliare la chiesa o il coro. Oppure, divenuta pericolante, venne comunque abbassata.Al suo posto venne innalzato quello che dovrebbe essere l'attuale campanile. Nel corso di contenziosi fra parroco e comunità troviamo le memorie del come e del perché fu costruito il nuovo campanile.[24]Nel1829 la dittasoncinese Torriani costruì l'orologio della torre e successivamente vennero rifatti in legno i sostegni delle campane e nel1981 vennero nuovamente sostituiti con sostegni in leghe metalliche.Sul lato volto verso la via S. Antonio (a sud) è stato collocato nel gennaio2005 il mosaico dell'artista Elena Cesana, rappresentante lo stemma civico. Il campanile e le campane fuse nel1822 vennero interessate da un restauro nelXXI secolo.[24]

Società

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[25]

Il paese è sempre stato interessato da un costante aumento demografico. In particolare, tra l'anno1991 e il2011 il grande incremento della popolazione è stato dovuto alla grandecrescita economica avvenuta in quegli anni.

Etnie e minoranze straniere

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La popolazione straniera residente al 1º gennaio 2023 era di 1326 individui su un totale di 6875 abitanti. L'incidenza della popolazione straniera era del 19,3%.[1]

Nel conteggio sono esclusi cittadini con origine straniera che hanno acquisito la cittadinanza italiana

Il municipio di Castelcovati.

Lingue e dialetti

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Lo stesso argomento in dettaglio:Dialetto bresciano.

La lingua ufficiale è l'italiano, nonostante abbia una certa diffusione ildialetto bresciano (idioma appartenente al ceppo dellelingue gallo-italiche).

Religione

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Il territorio è compreso nella Parrocchia di Castelcovati.[26]Sono presenti tre chiese (la chiesa di S. Alberto, la chiesa di S. Marino e la chiesa parrocchiale dedicata a S. Antonio Abate).

Cultura

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Biblioteche

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Nel comune un importante ruolo culturale è svolto dalla bibliotecaGianni Rodari appartenente alSistema bibliotecario Sud ovest bresciano.[27]

Scuole

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Nel territorio del comune è presente l'istituto comprensivoMartin Luther King, che comprende una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado, nonché tre scuole nel vicinoComezzano-Cizzago.[28] È inoltre presente una scuola dell'infanzia.[29]

Musica

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Nel comune è presente il Corpo Bandistico di Castelcovati e l'Accademia musicale[30]

Cucina

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Lo stesso argomento in dettaglio:Cucina lombarda.

Il piatto tipico castelcovatese per eccellenza è il raviolo, detto comunementecasünsèl, che viene cucinato con burro, salvia e parmigiano grattugiato. Il ripieno del raviolo è costituito di pangrattato, formaggio grattugiato, burro, brodo di carne, prezzemolo, spezie, aglio e concentrato di pomodoro.Piatto molto apprezzato è lo spiedo, infatti nel luglio 2010 Castelcovati è entrata nel Guinness dei Primati per lo Spiedo più lungo del mondo.[31]Un piatto popolare molto amato è la polenta.

Economia

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La Campagna di Castelcovati.

Castelcovati fino aglianni cinquanta era un paese di impronta agricola.Neglianni sessanta l'economia di Castelcovati conobbe una crescita economica esponenziale dovuta ai guadagni dei molti pendolari impegnati nel settore edile che gravitano nell'area metropolitana milanese per la costruzione di abitazioni, infrastrutture, edifici vari... Attualmente l'economia del paese si basa ancora sull'edilizia.[14] Lacrisi economica del 2008 ha colpito pesantemente Castelcovati: nel primo trimestre del 2014, il tasso di disoccupazione ammonta a circa il 17% del totale della popolazione del comune (il più alto nella provincia di Brescia).[32] Il reddito pro capite dei castelcovatesi nel 2014 ammonta a 15.636,47 euro, collocandolo così al di sotto della media della provincia di Brescia.[1]

Infrastrutture e trasporti

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Strade

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Lo stesso argomento in dettaglio:Strade provinciali della provincia di Brescia.

Castelcovati è attraversato dalla strada provincialeSP 17Adro-Chiari-Cizzago e dallaSP 18Travagliato-Urago d'Oglio.[33]Il paese è inoltre situato vicino alle uscite di Chiari dell'autostrada A35 (BreBeMi).

Mobilità urbana

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È attivo un servizio di autotrasporti pubblico (gestito dallaSIA).[34]

Amministrazione

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Vecchio stemma del Comune di Castelcovati (non ufficiale).
PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
18661869Fabeni LorenzoSindaco
18701878Bruschi GiovanniSindaco
18791882Cadeo AntonioSindaco
18831888Fabeni FaustinoSindaco
18891890Cavalleri Giuseppe PaoloSindaco
18901891Polinari CristoforoSindaco
18921900Fabeni DionisioSindaco
19011905Onger PaoloSindaco
19061908Cadei AngeloSindaco
19091915Fabeni StefanoSindaco
19161917Montini G. BattistaSindaco
19181919Fabeni StefanoSindaco
19201921Tognoli AmosSindaco
19321934Cadei GiovanniSindaco
19241924Bruschi ErmeteSindaco
19251926Carmeli LuigiSindaco
19271931Cossandi RodolfoSindaco
19321934Cadei GiovanniSindaco
19351935Carmeli LuigiSindaco
19361939Angelini GuidoSindaco
19401942Polloni EnricoSindaco
19431943Piccinelli ValentinoSindaco
19431943Barcella SperandioSindaco
19441944Onger VincenzoSindaco
19451945Fabeni VincenzoSindaco
19461948Gussago AngeloSindaco
19491955Cadei GiovanniSindaco
19561960Festa FrancescoSindaco
19601990Morandini Giuseppe FlaminioSindaco

Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal1995):

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
24 aprile199514 giugno2004Aldo Ongerlista civica dicentroSindaco
14 giugno200424 maggio2007Roberto Orlandilista civicaSindaco
24 maggio200714 febbraio2008Michele TortoraCommissario
14 febbraio200816 aprile2008Carmelo BellissimaCommissario
16 aprile200811 giugno2018Camilla GrittiLega NordSindaco
11 giugno201815 maggio2023Alessandra PizzamiglioLegaSindaco
15 maggio2023in caricaFabiana ValliLegaSindaco

Sport

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Lo stesso argomento in dettaglio:Sport in Lombardia.

In paese è situato un centro sportivo polivalente che comprende i campi da calcio, la pista di atletica, la palestra e le relative attrezzature.[35]Inoltre sono presenti alcune associazioni sportive, come l'Olimpia Basket.[36]Di recente nascita la squadra del Gruppo Sportivo oratoriale, provvista di un settore giovanile (70 iscritti solo over 12) e tre squadre amatoriali. In passato era presente nel paese l'U.C.Castelcovati, squadra di calcio dilettantistica nata nel 1986 attualmente sciolta; ha militato per diversi anni nei campionati di Eccellenza e Promozione.

Note

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  1. ^abDove vivono i più ricchi d'Italia? La classifica dei Comuni con i redditi più alti, inIl Sole 24 Ore, 16 aprile 2015.
  2. ^Informazioni varie su Castelcovati, sucomune.castelcovati.bs.it.URL consultato il 7 aprile 2021(archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2012).
  3. ^abBilancio demografico mensile anno 2024 (dati provvisori), sudemo.istat.it,ISTAT.
  4. ^Classificazione sismica (XLS), surischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ^Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), inLegge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A,Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151.URL consultato il 25 aprile 2012(archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ^Toponimi in dialetto bresciano, subrescialeonessa.it.URL consultato il 26 agosto 2012.
  7. ^Distanza di Castelcovati dai paesi vicini, sucomuni-italiani.it.URL consultato il 27 agosto 2012.
  8. ^P.G.T. del Comune di Castelcovati del 26/11/2011 (PDF)[collegamento interrotto], sucomune.castelcovati.bs.it, p. 81.URL consultato il 31 gennaio 2013.
  9. ^Zona sismica di Castelcovati, sututtitalia.it.URL consultato il 26 agosto 2012.
  10. ^Zona climatica di Castelcovati, sucomuni-italiani.it.URL consultato il 27 agosto 2012.
  11. ^AA.VV..
  12. ^abcdefghEnciclopedia.
  13. ^abAA.VV..
  14. ^abcdCenni storico-economici su Castelcovati, sucomune.castelcovati.bs.it.URL consultato il 7 aprile 2021(archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2012).
  15. ^La battaglia di Chiari, suBrescia Genealogia, 1º settembre 2020.URL consultato il 12 ottobre 2021.
  16. ^Castelcovati (Brescia) D.P.R. 18.04.2011 concessione di stemma e gonfalone, supresidenza.governo.it.URL consultato il 30 dicembre 2018.
  17. ^Castelcovati, suaraldicacivica.it.
  18. ^ Marco Foppoli,Castelcovati, inStemmario Bresciano, Provincia di Brescia / Grafo, 2011, p. 50,ISBN 978-88-7385-844-7.
  19. ^abAA.VV..
  20. ^abLa Chiesa Parrocchiale, sucomune.castelcovati.bs.it.URL consultato il 7 aprile 2021(archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2012).
  21. ^La Chiesa di San Marino, sucomune.castelcovati.bs.it.URL consultato il 7 aprile 2021(archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2012).
  22. ^Onger.
  23. ^AA.VV..
  24. ^abcLa Torre Campanaria di Castelcovati, sucomune.castelcovati.bs.it.URL consultato il 7 aprile 2021(archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2012).
  25. ^Statistiche I.StatISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
    Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno. Fonte:Popolazione residente per territorio - serie storica, suesploradati.censimentopopolazione.istat.it.
  26. ^Parrocchia di Castelcovati sul Sito della Diocesi di Brescia, sudiocesi.brescia.it.URL consultato il 23 agosto 2012(archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).
  27. ^Biblioteca comunale Gianni Rodari di Castelcovati, surbb.provincia.brescia.it.URL consultato il 7 aprile 2021(archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2013).
  28. ^Istituto Comprensivo M. L. King Castelcovati, suiccastelcovati.it.URL consultato il 26 agosto 2012(archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2012).
  29. ^Scuole a Castelcovati, sututtitalia.it.URL consultato il 26 agosto 2012.
  30. ^Corpo bandistico di Castelcovati, sucorpobandisticodicastelcovati.blogspot.it.URL consultato il 29 agosto 2012.
  31. ^Lo Spiedo più lungo del mondo, subresciaoggi.it.URL consultato il 7 aprile 2021(archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  32. ^Disoccupazione nel bresciano, a Castelcovati e Orzinuovi la maglia nera, inBSNews, 11 luglio 2014(archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  33. ^Strade Provinciali in Provincia di Brescia (PDF), suprovincia.brescia.it.URL consultato il 28 agosto 2012(archiviato dall'url originale il 17 aprile 2012).
  34. ^Autotrasporti pubblici a Castelcovati (BS) (PDF)[collegamento interrotto], sutrasportibrescia.it.URL consultato il 26 agosto 2012.
  35. ^Sport a Castelcovati, sucomune.castelcovati.bs.it, 18 dicembre 2012.URL consultato il 7 aprile 2021(archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2012).
  36. ^Olimpia Basket, subasketcastelcovati.it.URL consultato il 30 dicembre 2012.

Bibliografia

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  • Giuliano Gritti, Giacomo Massenza e Maurizio Mondini,Santi per le vie: Religiosità popolare nelle santelle di Castelcovati, San Zeno Naviglio, Grafo, 1993, p. 29,ISBN 9788873852056.
  • Marco Astolfi e Delia Romano,GeoAtlas. Corso di geografia. per la Scuola media, vol. 1, Bergamo, Atlas, 2007, pp. 76-77,ISBN 9788826813615.
  • Sergio Onger,San Marino: un oratorio campestre a Castelcovati, San Zeno Naviglio, Grafo, 1989, p. 23,ISBN 8873850545.
  • Antonio Fappani,Enciclopedia Bresciana, Brescia, La voce del popolo, 1976, pp. 131-132,ISBN 978-8861460034.
  • AA.VV.,La Parrocchiale di Castelcovati, San Zeno Naviglio, Grafo, pp. 12 e 14, ISBN non esistente.
  • AA.VV.,Storie di Senzastoria: società e cultura popolare tra '700 e '800, San Zeno Naviglio, Grafo, p. 99, ISBN non esistente.

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