Camillo Camilli talvolta noto comeCamillus Camilli (Mantova,1703 circa –1754) è stato unliutaioitaliano.
Considerato assieme aTommaso Balestrieri la punta di diamante della Scuola mantovana del '700, Camilli apprese il mestiere probabilmente nella bottega diAntonio Zanotti (allievo diGirolamo Amati II), anche se il suo lavoro si rifà principalmente all'esperienza diPietro Guarneri (noto anche comePietro da Mantova), liutaio di origine e Scuola cremonese, considerato il fondatore della Scuola mantovana di liuteria.[1]
La sua produzione è assai pregiata e di notevole valore; fu un liutaio assai prolifico (sono giunti ai giorni nostri numerosiviolini), ma non si hanno molte notizie diviole ovioloncelli.
Rispetto agli strumenti di Balestrieri, noti per il suono robusto, i violini di Camilli si caratterizzano per l'uso di materiali di prima scelta e per l'eccellente fattura. La verniciatura caratteristica è dorato-arancione, e i ricci presentano la curvatura tipica degli strumenti di Guarneri.[2]
Un violino Camilli del 1737, di particolare pregio, fa parte della collezione privata del conteGuido Chigi-Saracini (oggi di proprietà dell'Accademia Chigiana di Siena) ed è stato un degli strumenti messi a disposizione delQuintetto Chigiano.[3] Anahit Kurtikyan, secondo violino delQuartetto Gringolts, suona un Camilli del 1733.[4] Altri musicisti che suonano o hanno suonato strumenti di Camilli sonoAlina Pogostkina,Aldo Ferraresi, Sumina Studer, Alicja Śmietana e Tymur Melnyk.[5][6][7][8][9]
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