Ilnome scientifico della specie è stato definito dal botanico e farmacista ingleseWilliam Hudson (1730 – 1793) nella pubblicazione"Flora Anglica; exhibens Plantas per Regnum Angliae Sponte Crescentes, Distributas Secundum Systema Sexuale: cum Differentiis Specierum, Synonymis Auctorum, Nominibus Incolarum, Solo Locorum, Tempore Florendi, Officinalibus Pharmacopoerum. Londini" [Fl. Angl. (Hudson) 40 (1762).] del 1762.[2]
Il portamentoLe foglieInfiorescenzaI fioriSpighetta generica con tre fiori diversi
Queste piante arrivano ad una altezza di 6 - 18 dm. La forma biologica èemicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono pianteerbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dallalettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.[5][6][7][8][9][10][11][12]
La parte aerea della pianta è densamente cespugliosa constoloni orizzontali. Iculmi sono cavi a sezione più o meno rotonda, ginocchiato-ascendenti e robusti; all'apice sono incurvati. La superficie è finementepubescente o scabrosa. Il diametro delculmo è di 6 mm e si divide in 7 - 8nodi.
Lefoglie lungo ilculmo sono disposte in modo alterno, sonodistiche e si originano dai varinodi. Sono composte da unaguaina, unaligula e una lamina. Le venature sonoparallelinervie. Non sono presenti i pseudopiccioli e, nell'epidermide delle foglia, le papille.
Guaina: la guaina è abbracciante il fusto con sottili padiglioni auricolari; è densamente villosa per setolepatenti (lunghezza delle setole 3 – 4 mm).
Ligula: la ligula è membranosa e a volte cigliata; gli apici sono acuti. Lunghezza della ligula: 2 mm.
Lamina: la lamina, a consistenza morbida, ha delle forme generalmente lineari e piatte; i margini sono densamente pelosi. Dimensioni della lamina nelle foglie inferiori: larghezza 7 – 15 mm; lunghezza 10 – 40 cm.
Infiorescenza principale (sinfiorescenza o semplicementespiga): le infiorescenze, terminali e ramificate, sono formate da diversespighette ed hanno la forma di unapannocchia piramidale; inoltre è annuente all'apice (i rami sono incurvati). Il ramo inferiore è unico, molto lungo e portante diverse spighette. I rami superiori (lunghi fino a 20 cm) sono 2 pernodo con 2 - 9 spighette. Lafillotassi dell'inflorescenza inizialmente è a due livelli, anche se le successive ramificazioni la fanno apparire a spirale. Dimensione dell'infiorescenza: 10 – 40 cm.
Infiorescenza secondaria (ospighetta): le spighette, con forme ellittiche-oblunghe e compresse lateralmente, sottese da duebratteedistiche e strettamente sovrapposte chiamateglume (inferiore e superiore), sono formate da 3 a 10 fiori. Possono essere presenti dei fiori sterili; in questo caso sono in posizione distale rispetto a quelli fertili. Alla base di ogni fiore sono presenti duebrattee: lapalea e illemma. La disarticolazione avviene con la rottura dellarachilla tra i fiori o sopra le glume. Dimensioni delle spighette: larghezza 4 – 6 mm; lunghezza 20 – 30 mm.
Glume: le glume, scabrose e con formelanceolato-lineari, sono un poco disuguali. Le venature sono formate da 1 a 3 vene. Lunghezza delle glume: inferiore 6 – 8 mm; superiore 9 – 11 mm.
Palea: la palea è unprofillo con alcune venature; può essere cigliata (lebrattee basali non sono ciliate); è più corta del lemma.
Lemma: il lemma, strettamentelanceolato,pubescente sul dorso e villoso, ha unaresta apicale. Lunghezza del lemma: 10 – 13 mm. Lunghezza della resta: 6 – 7 mm.
Ilperianzio è ridotto e formato da duelodicule, delle squame traslucide, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3sepali). Le lodicule sono membranose e non vascolarizzate.
Ifrutti sono del tipocariosside, ossia sono dei piccoli chicchiindeiscenti colorati di scuro, con forme ovoidali, nei quali ilpericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo è fuso al seme ed è aderente. L'endocarpo non è indurito e l'ilo è lungo e lineare. L'embrione è piccolo e provvisto diepiblasto ha un solocotiledone altamente modificato (scutello senza fessura) in posizione laterale. I margini embrionali della foglia non si sovrappongono.
Come gran parte dellePoaceae, le specie di questo genere si riproducono perimpollinazione anemogama. Glistigmi piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio ilpolline aereo.
I semi cadendo a terra, dopo aver eventualmente percorso alcuni metri a causa del vento (dispersione anemocora) sonodispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). I frutti di queste erbe possono sopravvivere al passaggio attraverso le budella dei mammiferi e possono essere trovati a germogliare nello sterco.[13]
Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1.500ms.l.m. (2.900 - 3.500ms.l.m. inAsia[11]); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali:collinare emontano (oltre a quello planiziale – a livello del mare).
Classe:Epilobietea angustifoliiTüxen & Preising ex Von Rochow, 1951
Ordine:Atropetalia belladonnaeVlieger, 1937
Alleanza:Atropion belladonnaeBr.-Bl. ex Aichinger, 1933
Descrizione: l'alleanzaAtropion belladonnae è relativa alle comunità dimegaforbiemesofile delle radure delleforeste decidue (comunità che si sviluppano nelle zone marginali e lungo i margini dei sentieri), su suolicalcarei oneutrofili edeutrofici (bennitrificati e ricchi di materiale organico). La distribuzione dell'alleanza è atlantico-centroeuropea e alpino-caucasica. La struttura della vegetazione è soprattutto di tipo erbaceo perenne con macrofite (piante superiori) di grossa taglia.[18]
La famiglia dellePoacee comprende circa 800 generi e oltre 9.000 specie[9][19]. È una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo dellemonocotiledoni. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie, il genereBromus fa parte della sottofamigliaPooideae ed è l'unico genere dellatribù Bromeae.[5][6]
La tribù Bromeae fa parte della supertribù TriticodaeT.D. Macfarl. & L. Watson, 1982. La supertribù Triticodae comprende tre tribù:Littledaleeae,Hordeeae e Bromeae. All'interno della supertribù, la tribù Bromeae forma un "gruppo fratello" con la tribù Hordeeae.[20]
IBromus della flora spontanea italiana sono suddivisi in tre gruppi distinti:FestucariaG. et G.,AnisanthaKoch eBromus s.s. La specie di questa voce appartiene al gruppoFestucaria: il ciclo biologico di queste piante è perenne con un aspetto simile alle specie del genereFestuca (tribùPoeae, sottotribùLoliinae[21]). A maturità lespighette si restringono all'apice. Le nervature delle dueglume sono diverse: quella inferiore ha una sola nervatura; quella superiore è trinervia. Laresta dellemma (breve o nulla) è inserita tra i due dentelli apicali del lemma stesso.[7]
Altri studi descrivono questa specie nella sezioneBromopsisDumort. (lespighette hanno delle forme strettamentelanceolate; ilemmi sono arrotondati o leggermentecarenati con punta singola).[22]
I caratteri diagnostici per questa specie sono:[12]
La specie di questa voce può essere confusa con la specieFestuca giganteaVill. (non èstolonifera). Nell'ambito dello stesso genere, la specieBromus ramosus spesso è confusa con la specieBromus benekeniiHuds. (forasacco di Beneken); la prima si distingue per le setolepatenti delleguaine e la pannocchia a forma piramidale con un unico ramo inferiore portante diversespighette.[7]
^abProdromo della vegetazione italiana, suprodromo-vegetazione-italia.org, p. 35.1.1 ALL. ATROPION BELLADONNAE BR.-BL. EX AICHINGER 1933.URL consultato il 13 gennaio 2020.
^(EN)Accepted Genera of Poaceae, suPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew.URL consultato il 21 novembre 2024.