I più antichi reperti rinvenuti nel territorio comunale (selci lavorate,fibule in bronzo) dimostrerebbero la presenza di un insediamento collocabile nel periodopaleoveneto. Breda continuò ad essere abitata anche inetà romana, come dimostra il ritrovamento dianfore granarie, sepolture e un'ara cilindrica.
Decaduta durante leinvasioni barbariche, la zona si risollevò dopo l'anno Mille periodo in cui si assisté alla formazione degli odierni abitati. Attorno alIX secolo si forma il feudo monastico della chiesa di San Paolo di Breda da parte dei monaci delmonastero dei Santi Pietro, Paolo e Teonisto di Casier da cui dipendeva[8].In particolare, ilCastrum di Breda si sviluppò attorno a un castello adiacente alla chiesa, fatto erigere daivescovi di Treviso e poi agli inizi del XIV secolo affidato assieme alla chiesa aiCavalieri templari, con la soppressione dei templari c'è il passaggio dei beni aiCavalieri di Malta fino al 1803.Pero fiorì grazie alla chiesa di San Colombano, legata ai monaci provenienti, forse invece dalla vicina abbazia diMonastier; Pero di Sopra sorse nelXII secolo con la costruzione della chiesa di San Giovanni; Saletto e San Bartolomeo, invece, rimasero a lungo dei modestissimi borghi rurali. Questa diversità di origine ha fatto sì che ciascun villaggio mantenesse la propria autonomia rispetto agli altri, pur rimanendo nell'orbita delComune diTreviso e delle varie signorie (da Romano,da Camino,della Scala,da Carrara) che si avvicendarono ai suoi vertici.
Caduta la Serenissima nel1797, Breda attraversò il convulso periodo napoleonico in cui si avvicendarono le amministrazioni francese e austriaca. Al periodo delRegno d'Italia si colloca l'istituzione dell'odierno comune, con Breda capoluogo e Pero, Saletto e San Bartolomeo frazioni[7].
Lo stemma e il gonfalone sono privi di concessione ufficiale.
Lo stemma raffigura, su sfondo azzurro, un castello turrito di rosso, merlato alla guelfa e fondato su una campagna di verde e fa probabilmente riferimento a quello attorno al quale, verso l'anno Mille, cominciò a sorgere l’abitato del comune. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Sono presenti alcuni esempi di archeologia industriale. In particolare, con specifico riguardo all'arte molitoria, si ricorda la presenza di alcuni mulini: due a Saletto, due a Breda, uno a Pero, ed uno, conosciuto con il nome di Mulino della Sega e monumento ai caduti della Grande Guerra, nella località di San Bartolomeo.
Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 498, ovvero il 6,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]: