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Breda 37/54

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Breda 37/54
Breda 37/54 Mod. 1932. Notare tra le canne i tubi per l'acqua del sistema di raffreddamento.
Tipocannone-mitraglieracontraerea
OrigineItalia (bandiera) Italia
Impiego
UtilizzatoriItalia (bandiera) Italia
Repubblica Sociale Italiana (bandiera) Repubblica Sociale Italiana
Germania (bandiera) Germania
Conflittiseconda guerra mondiale
Produzione
CostruttoreSocietà Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche
Entrata in servizio1934
VariantiMod. 32
Mod. 38
Mod. 39
Mod. 41
Descrizione
Peso277kg
Lunghezza canna1998 mm
Calibro37 mm
Peso proiettile830 g
Numero canne1-2
Azionamentoasottrazione di gas
Cadenza di tiro140 colpi/min
Velocità alla volata800m/s
Tiro utile3500m
Gittata massima6000 m
Alimentazioneapiastrina da 6 colpi immesse verticalmente
Elevazioneda -5° a +85°
Angolo di tiro360°
Raffreddamentoad acqua (Mod. 1932) o ad aria (Mod. 1938 e Mod. 1939)
[1]
voci di armi presenti su Wikipedia

LaBreda 37/54 era uncannone-mitraglieracontraerea prodotta dall'italianaBreda, impiegata dallaRegia Marina e dallaMilizia per la difesa antiaerea territoriale (MDICAT) durante laseconda guerra mondiale su vari tipi di impianti ed affusti.

Storia

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L'arma 37/54 è in calibro 37 mm, mentre il numero 54 indica la lunghezza della canna, corrispondente a 54 volte il calibro. Fu sviluppata all'inizio deglianni trenta dall'azienda armiera Breda comearma automatica da difesa antiaerea navale e terrestre. Nonostante alcune complicazioni meccaniche, si dimostrò un'arma a corto raggio efficace e venne acquisita dallaRegia Marina nel1934 su impianto binato Mod. 1932. Successivamente fu realizzato una versione alleggerita e semplificata dello stesso impianto, il Mod. 1938. La stessabocca da fuoco venne installata su unaffusto singolo terrestre da postazione fissa, realizzato per le legioni dellaMilizia per la difesa antiaerea territoriale (MDICAT), branca dellaMVSN deputata alla difesa aerea. A causa degli eventi bellici non entrò in produzione la prevista versione Mod. 41 campale trainabile.

Tecnica

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Il funzionamento è apresa di gas, raffreddata ad aria o ad acqua a seconda dell'affusto, con canna fissa edotturatore formato da un blocco di chiusura e da unamassa battente. L'arma spara ad otturatore aperto. Il cilindro di espansione dei gas, il cui ugello è posto ad un terzo della lunghezza dellacanna, contiene il pistone, collegato dall'asta alla massa battente dell'otturatore. L'alimentazione avviene superiormente tramitepiastrine da 6 colpi; ilbossolo vuoto viene riposizionato dall'estrattore nella piastrina. Il sistema di puntamento era manuale con griglia ellittica. La batteria poteva essere asservita ad un'apposita versione dellacentrale di tiro Mod. 1940 "Gamma".

L'arma pronta al fuoco ha l'otturatore arretrato, bloccato dalla leva d'arresto collegata al meccanismo di sparo. Allo sparo l'otturatore viene sbloccato e viene spinto in avanti dalla sua molla, sfila unacartuccia e la inserisce nellaculatta. La massa battente prosegue la sua corsa contro il blocco dell'otturatore, obbligandolo con i suoi piani inclinati a sollevarsi e ad impegnare con un risalto un apposito recesso sulla parte superiore delcastello. Con la culatta così chiusa, alla fine della sua corsa la massa battente urta la testa delpercussore, innescando l'esplosione della carica. I gas spillati dalla canna nel cilindro, fanno arretrare il pistone, la cui asta spinge indietro la massa battente, liberando il blocco ed aprendo culatta. Arretrando ulteriormente, l'estrattore dell'otturatore estrae ilbossolo spento. A questo punto il ciclo ricomincia.

Impianti e affusti

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Impianto Mod. 1938
ImpiantoMod. 1939 perDICAT con puntatore singolo da un manuale ufficiale
  • Mod. 1932[1]: era un impianto binato navale, brandeggiabile su 360°, sistema diraffreddamento ad acqua, manovrato da due cannonieri. Era presente un sistema di stabilizzazione delrollio fino a 10°. Il peso del complesso era di circa 5tonnellate. Costituì l'armamento contraereo standard delle unità navali italiane durante laseconda guerra mondiale. La configurazione ad affusto rigido, senzasistemi di assorbimento del rinculo, comportava importanti sforzi dirinculo, che richiedevano sotto-strutture robuste e rendeva il tiro impreciso.
  • Mod. 1938[2]: molto simile alMod. 1932, questo impianto binato navale era privo di sistema di stabilizzazione ed eraraffreddato ad aria. Queste modifiche riducevano il peso a 4.300kg.
  • Mod. 1939[3]: era un impianto singolo conaffusto a piedistallo a brandeggio totale, confreno di sparo, raffreddato ad aria, pesante 1.419 kg. Venne realizzato in tre versioni: due navali ed una terrestre. Le versioni navali erano rispettivamente a due puntatori e con puntatore singolo, posizionato su un seggiolino davanti all'affusto, sotto alla canna. Quest'ultima versione poteva essere montata su installazione a scomparsa, con l'impianto che, con la canna alla massima elevazione, veniva calato in unboccaporto corazzato. La versione terrestre, in dotazione alla MDICAT, erano leggermente modificati, con alcune migliorie al sistema di puntamento e venivano impiegati in installazione fissa, eventualmente asservita ad una Centrale di tiro Mod. 1940 "Gamma".
  • Mod. 1941: era un impianto singolo campale, trainabile, progettato per ilRegio Esercito ma mai realizzato a causa della scarsità di materie prime e dell'andamento della guerra.

Note

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  1. ^Foto e descrizione dell'impianto Mod. 1932.
  2. ^Foto e descrizione dell'impianto Mod. 1938.
  3. ^Foto e descrizione dell'affusto Mod. 1939Archiviato il 18 aprile 2013 inInternet Archive..

Bibliografia

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  • Elio Andò,Incrociatori leggeri, classe Capitani romani, E. Albertelli Editore, Parma 1994.
  • Erminio Bagnasco,Le armi delle navi italiane nella seconda guerra mondiale, E. Albertelli Editore, Parma.

Voci correlate

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Altri progetti

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Altri progetti

Collegamenti esterni

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V · D · M
Artiglierieitaliane dellaseconda guerra mondiale
Artiglieria d'accompagnamento econtrocarro47/32 ·65/17 ·75/32

Artiglieriadivisionale trainata e someggiataCampale:75/27 Mod. 1906 ·75/27 Mod. 1911 ·75/27 Mod. 1912 ·75/32 ·105/14

Da montagna:75/18

Celere:75/27 Mod. 1912
Artiglieria dicorpo d'armata105/28 ·149/12 ·149/19
Artiglieria d'armata149/35 ·149/40 ·210/22
Artiglieria contraerea20/65 Mod. 35 ·Oerlikon 20/70 ·Scotti-IF 20/70 ·37/54 ·75/46 ·90/53
Artiglieria da posizione ecostiera57/43 ·70/15 ·75A ·75/27 A.V. ·75/27 C.K. ·75/34 ·76/40 ·76/45 ·102/35 ·102/45 ·120/21 ·120/45 ·120/50 ·149/35 A. ·149/35 S. ·152/45 ·152/50 ·156/47 ·190/45 ·203/50 ·210/8 D.S. ·240/12 ·260/9 ·280/9 ·280/10 ·280/11 ·280/16 ·305/17 ·305/40 R.M. ·305/46 R.M. ·305/50 ·381/40
Artiglierie ferroviarieTreni armati:76/40 Mod. 1916 R.M. ·102/35 ·120/45
Mortai45 mm Mod. 35 Brixia ·81 mm Mod. 1935 ·CEMSA 81 mm L.P.
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