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Boccaccio Boccaccino

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Boccaccio Boccaccino,Madonna (Boston, Museum of Fine Arts)
Zingarella (Firenze, Galleria degli Uffizi)

Boccaccio Boccaccino (Ferrara, ante 22 agosto1466Cremona,1525) è stato unpittoreitaliano.

Biografia

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Figlio del noto ricamatore Antonio de Bochacis al servizio degliEstensi, i primi testi di arte studiati furono quelli dellascuola ferrarese e soprattutto diErcole de' Roberti, come testimoniano le opere realizzate negli ultimi quindici anni delXV secolo, una serie diMadonne col Bambino e Santi e la famosaAndata al Calvario conservata allaNational Gallerylondinese oltre alla pala per gli agostiniani diGenova del1493 andata perduta[1].

In queste prime opere, il pittore manifestò una certa predilezione per tinte calde e intense, oltre alla ricerca di luminosità e volumetria di derivazionebelliniana. Inoltre non mancarono spunti di scuolaumbra, per il formalismo ed il ritmo, imparati studiando il polittico delPerugino aCremona, dove Boccaccino era impegnato per raffigurazioni di santi, che costituirono il primo vero e proprio caposaldo della sua carriera, con gli affreschi diSant'Agostino aCremona,1497 e delDuomo di Ferrara,1503, una parte perduti e un'altra conservati in frammenti, per cui pur non essendo completamente chiaro il suo percorso formativo, gli storici dell'arte sono certi che sia avvenuto nell'ambito del classicismo delle corti padane dell'inizio delXVI secolo (Francesco Francia eLorenzo Costa il Vecchio)[1].

Andata al Calvario

Nei primi anni del secolo l'artista dovette soggiornare aVenezia (dove è documentato nel1506) e conoscere la pittura diGiorgione; agli anni immediatamente successivi risalgono i primi lavori per la decorazione a fresco delDuomo di Cremona (Cristo in gloria nell'abside eAnnunciazione sull'arco trionfale,1506-1507), nei quali rafforzò ancora di più la tendenza a un ordine classicheggiante con colori accesi.

Sposalizio di Santa Caterina con i Santi Rosa, Pietro e Giovanni Battista (Venezia, Galleria dell'Accademia)

Negli anni successivi Boccaccino dovette soggiornare aRoma intorno al1513 assieme aGianfrancesco Bembo (le fonti ricordano una sua pala aSanta Maria in Traspontina distrutta nel tempo), mentre tra il1523 e il1524 riprese la sua attività cremonese affrescando lanavata del Duomo con ottoScene della vita della Vergine e laDisputa di Gesù nel tempio, unanimemente considerate tra i suoi capolavori e ispirati anche dalle bellezze artistiche osservate nella capitale, quali le stampe mariane delDürer.

Boccaccio Boccaccino fu padre diCamillo Boccaccino, anch'egli pittore.

Opere (parziale)

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Note

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  1. ^abLe Muse, De Agostini, Novara, 1964, Vol. II, pag.304

Bibliografia

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  • Alfredo Puerari,Boccaccino, Milano, Ceschina, 1957,SBN TO00391614.
  • Marco Tanzi,Boccaccio Boccaccino, Soncino, (CR), Edizioni dei Soncino, 1991,SBN VEA0022416.

Voci correlate

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