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Unbisturi, inmedicina, è uno strumento molto affilato utilizzato principalmente nell'ambito dellachirurgia.
Alcuni autori ritengono che l'etimologia della parolaBisturi derivi originariamente dal terminePistorium, parola latina usata in passato per indicare la città diPistoia, famosa per i suoi abili artigiani in grado di fabbricare il "Pistorienses gladii", una spada tipica di quella città. Nel tempo questa parola avrebbe subito distorsioni diventandobistorie, che si sarebbe poi diffusa, diventando infrancesebistouri obistourin (1564), inspagnolobisturí e ininglesebistoury[1] (sebbene oggi più comunemente chiamatoscalpel olancet).[2] L'origine dell'etimobistorie rimane tuttavia incerto e la suddetta ipotesi etimologica è tuttora oggetto di critiche. Infatti è possibile che il terminebisturi derivi dalla parolasculprum rasorium, strumento usato dai barbieri dell'Antica Roma nel 400 a.C., sia per la rasatura che per le incisioni chirurgiche. Con l'affinarsi delle attività chirurgiche, ilrasorium sarebbe stato modificato dando origine alloscalpellum bistortum ("bis", due volte, e "tortum" dal verbo latino "torqueo" che significa curvare/girare): strumento chirurgico caratterizzato da due bordi taglienti montati su un manico dritto per facilitare l'incisione della cute e l'esecuzione di salassi. Il terminescalpellum bistortum avrebbe poi subìto ulteriori modifiche diventandobistorio in occasione del primo e del secondo Concilio Lateranense (rispettivamente nel 1123 e nel 1139), quando vennero bandite attività inerenti l'uso o la perdita di sangue, considerata peccato e sacrilegio.[3]
L'uso di bisturi è documentato nell'antico Egitto: gli egizi effettuavano infatti incisioni a fini medici utilizzando degli affilati bisturi inossidiana.
I bisturi possono avere la lama fissa o rimovibile nonché di varia forma e grandezza. Tali lame sono generalmente così affilate che è sufficiente appoggiare la mano nuda su di esse per provocare un taglio. Esse sono sottili e piatte per assicurare un taglio ben diritto.Dato l'uso delicato di questo strumento, il manico del bisturi è spesso ricoperto con materiale antiscivolo non poroso. Nel caso di quelli riutilizzabili (che vengono risterilizzati con l'autoclave), la lama viene sempre sostituita dopo ogni uso. Al pari delle siringhe per uso medico, i bisturi sono utilizzati anche in confezioni usa e getta.
Ci sono tre diverse posture per impugnare il bisturi:
presa a penna: viene impiegata per le tecniche più comuni, come il sezionamento di un organo.
presa con la punta delle dita;
presa nel palmo: detta anche "ad archetto di violino". Viene impiegata per eseguire tagli ampi e profondi, come l'incisione della cute nell'esame autoptico.
Sono costruiti conacciaio inossidabile martensitico della classeAISI 440 (notazione statunitense), caratterizzata da un tenore dicarbonio dell'1% circa e dicromo del 17% circa (si supera il minimo del 12% perché una parte non trascurabile formacarburi di cromo con il carbonio); un esempio è l'acciaio X90CrMo18.