LaBilancia (in latino, "Libra", simbolo:) è una delle 88costellazioni moderne, ed era anche una delle 48 costellazioni elencate daTolomeo. È una delle 12 costellazioni dellozodiaco; le sue dimensioni non sono ridotte, ma non contiene stelle di primamagnitudine. Si trova tra laVergine ad ovest e loScorpione ad est. Come testimoniano i nomi delle sue stelle più brillanti, originariamente faceva parte della costellazione dello Scorpione, di cui rappresentava le chele.
Da questa costellazione prende il nome ilPunto Libra (oPunto Omega), ossia l'intersezione fra l'equatore celeste e l'eclittica in direzione sud; si tratta del punto in cui si osserva ilSole il giorno dell'equinozio d'autunno boreale ed è considerato il grado 180 dell'eclittica, opposto alPrimo Punto d'Ariete. A causa dellaprecessione degli equinozi, oggi questo punto si trova nella costellazione della Vergine.
La costellazione della Bilancia sopra l'orizzonte meridionale.
Si tratta di una costellazione relativamente poco appariscente; sebbene le sue stelle principali siano dimagnitudine 2, le brillanti costellazioni della Vergine e dello Scorpione, fra le quali la Bilancia si trova stretta, contribuiscono ad oscurarla. Si trova interamente nell'emisfero australe, anche se la parte più settentrionale giace quasi a cavallo dell'equatore celeste.
Le stelle α e β Librae rappresentavano in antichità le due chele dello Scorpione, come testimoniano i nomi arabiZubenelgenubi eZubeneschamali (chela nord e chela sud); oggi invece rappresentano i due piatti della Bilancia, ed infatti sono riportati per queste stelle anche i nomiKiffa borealis eKiffa australis, ossia il piatto nord e il piatto sud.
Il periodo più adatto per la sua osservazione è compreso fra i mesi di aprile e luglio, dall'emisfero boreale, e per qualche mese in più daquello australe; gli osservatori dell'emisfero nord sono svantaggiati anche perché il periodo di massima visibilità coincide col progressivo aumento delle ore di luce nelle sere primaverili, fatto che riduce notevolmente le ore per la sua osservazione.[1]
β Librae (Zubeneschamali, "chela del nord") è la stella più brillante: si tratta di un astro dimagnitudine apparente 2,61, particolare perché si tratta dell'unica stella brillante ad avere un colore spiccatamente verde. Il suo spettro è B8V; dista 160anni luce.
α Librae, (Zubenelgenubi, "chela del sud"); è una celebrestella doppia: è composta da due componenti, una bianca e una gialla, di magnitudine 2,75 e 5,15, risolvibili anche con piccoli strumenti. La distanza del sistema è di 77 anni luce.
σ Librae (Brachium) è una stella rossa di magnitudine 3,25; si tratta di una gigante nella fase terminale della sua vita. Dista da noi 292 anni luce. Era nota in precedenza anche con la siglaγ Scorpii.
υ Librae è una stella arancione di magnitudine 3,60, distante 224 anni luce.
Fra le altre stelle, spiccano:
γ Librae (Zubenelakrab), una stella arancione posta nella parte centro-settentrionale della costellazione, di magnitudine 3,91 e distante 152 anni luce.
Fra lestelle doppie ve ne sono alcune facili da risolvere.
La più famosa coppia della costellazione è formata dalle stelleα Librae e8 Librae: in realtà non formano una coppia fisica e le due componenti, di seconda e quinta magnitudine, sono separate da quasi 4', diventando separabili anche con un piccolobinocolo.
ι Librae è un'altra coppia facile; la primaria è di magnitudine 4,5, mentre la compagna è di nona grandezza e si trova a circa 1' di distanza.
HD 126367 è una coppia di stelle di sesta e settima grandezza, separate da 35" e dunque risolvibili anche con un piccolotelescopio.
Fra lestelle variabili presenti nella costellazione, solo alcune sono alla portata di piccoli strumenti.
Le più facili sono le Mireidi: laRS Librae è la più luminosa in fase di massimo, arrivando alla magnitudine 7,0; in fase di minimo scende alla tredicesima grandezza e diventa invisibile in piccoli telescopi. Una variazione simile avviene inS Librae, che oscilla fra le magnitudini 7,5 e 13, eRU Librae, la quale però in fase di minimo scende fino alla quattordicesima.
Unavariabile a eclisse luminosa e con ampie escursioni è laδ Librae: in poco più di due giorni oscilla tra le magnitudini 4,9 e 5,9; queste variazioni possono essere apprezzate anche ad occhio nudo, avendo altre stelle con cui compararne la luminosità nel corso del tempo.
La Bilancia si trova lontano dallaVia Lattea, ma parte delle sue polveri raggiungono le parti orientali della costellazione; gli oggetti non stellari notevoli sono davvero pochi, ma tra questi c'è il relativamente appariscenteammasso globulareNGC 5897, uno dei meno concentrati che si conoscano.
Fra le galassie, le più brillanti sono una coppia digalassie ellittiche,NGC 5898 eNGC 5903, probabilmente legate a formare una sorta di lontano "Gruppo Locale". Molte altre galassie sono individuabili solo con strumenti di grande potenza o professionali.
Rappresentazione del sistema planetario diGliese 581, unanana rossa con sei pianeti accertati.
La Bilancia contiene alcunisistemi planetari extrasolari; in particolare ve n'è uno particolarmente studiato. quello diGliese 581; questo sistema ha ben sei pianeti conosciuti, che orbitano attorno a unanana rossa, fra cui unasuper Terra, il pianeta più interno, noto comeGliese 581 e: esso si trova comunque all'esterno dellazona abitabile, ed è improbabile che possieda un'atmosfera a causa della forte radiazione ricevuta dalla sua stella madre. Gli altri pianeti del sistema hanno una massa superiore, fino a raggiungere quella del pianetaNettuno.
Di scoperta più recente (settembre 2010) i pianetiGliese 581 f (il più esterno) eGliese 581 g; quest'ultimo, in particolare, si trova nella zona abitabile della nana rossa, avendo così caratteristiche favorevoli a ospitare lavita. Con questa scoperta, quello di Gliese 581 era divenuto il più grande sistema planetario extrasolare conosciuto, superando quello della stella55 Cancri, almeno fino alla scoperta del sistema diHD 10180, attorno alla quale orbitano sette pianeti confermati e due in attesa di conferma.
Altre sistemi noti nella costellazione contengono un solo pianeta. HD 133131 è invece uno dei rari casi distella binaria dove sono noti pianeti attorno ad entrambe le componenti del sistema, duenane gialle pressoché identiche tra loro e simili al Sole.
I piatti della Bilancia, come appaiono inAtlas Coelestis di John Flamsteed.
Originariamente, la parte di cielo che ci è nota come Bilancia era occupata dalle chele delloScorpione. IGreci chiamavano questa zonaChelai[7] (in latinoChelae), che significa appunto «chele», una identificazione che perdura nei nomi delle singole stelle della Bilancia. Oggi, a separazione avvenuta, la Bilancia è una costellazione appena più grande dello Scorpione, ma molto meno visibile.
Ad esempio le consideravano come un'unica costellazioneIgino nelPoeticon astronomicon[8] oantichi greci comeEratostene di Cirene neI Catasterismi.[9] L'influenza di tale non separazione dei due segni zodiacali si trova riflessa in alcune raffigurazioni basate sulle opere astronomiche degli autori greci antichi.[9]
Gemino, scrittore che fiorì verso l'80 a.C., fu il primo[10] che distinse il settimo segno zodiacale, utilizzando il termineZugos, tradotto poi daCicerone comeJugum[11]. Il termineLibra fu formalmente adottato dai Romani nelCalendario giuliano.[10]
La Bilancia era una delle costellazioni preferite dai Romani. Si diceva che laLuna fosse stata in Bilancia all'epoca della fondazione diRoma. «L'Italia appartiene alla Bilancia, il segno che più le si addice. Sotto di lei sia Roma che la sua sovranità sul mondo furono fondate», disse lo scrittore latinoManilio. Egli descrisse la Bilancia come «il segno nel quale le stagioni sono in equilibrio, e le ore del giorno e della notte combaciano». È questo un indizio del fatto che i Romani raffiguravano la costellazione come una bilancia perché ilSole si trovava in quella posizione all'equinozio d'autunno, quando il giorno e la notte hanno la stessa durata. Ma l'idea di una bilancia in questa zona non nacque con i Romani, poiché secondo lo storico Gwyneth Heuter iSumeri conoscevano questa parte di cielo come ZIB-BA AN-NA, la bilancia del cielo, 2000 anni a.C. Da qui l'opinione che i Romani abbiano rispolverato una costellazione che esisteva già in epoca anteriore a quella greca.
La Bilancia è l'unica costellazione dello zodiaco che rappresenti un oggetto inanimato; le altre undici corrispondono ad animali o persone. Una volta stabilito che si trattava di una bilancia fu naturale separarla completamente dallo Scorpione e associarla invece con l'altra figura confinante, laVergine, che s'identificava conDiche oAstrea, la dea della giustizia. Così i piatti che formano la Bilancia divennero quelli che la dea tiene sollevati verso l'alto.
La stella più brillante della Bilancia, Alfa della Bilancia di II grandezza, si chiamaZubenelgenubi, che in arabo significa «la chela a sud», e ricorda l'identificazione di questa costellazione con le chele dello scorpione dei tempi dei Greci. Beta della Bilancia è Zubeneschamali, «la chela a nord».
A causa del fenomeno dellaprecessione degli equinozi, non esiste più alcuna corrispondenza sulla volta celeste fra la costellazione astronomica della Bilancia e il relativo segno zodiacale,[12][13] sebbene, secondo gliastrologi, le caratteristiche ascritte in astrologia al segno zodiacale corrispondente sarebbero in realtà relative al simbolismo della figura che le stelle nella volta celeste ritraggono, e non come erroneamente si pensa alla loro intrinseca posizione.
^abc Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott,Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985,ISBN0-521-27721-3.