| Bell YFM-1 Airacuda | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | aereo da caccia |
| Equipaggio | 5 |
| Progettista | Robert J. Woods, Art Fornoff |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 1 settembre 1937 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 13 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 14,00m (45ft 11in) |
| Apertura alare | 21,34 m (70 ft 0 in) |
| Altezza | 3,78 m (12 ft 5 in) |
| Superficie alare | 63,70m² (685.7ft²) |
| Peso carico | 8 626 kg (19 000 lb) |
| Propulsione | |
| Motore | dueAllison V-1710-23, 12cilindria V raffreddatia liquido |
| Potenza | 1 166CV (1 150hp, 858kW) ciascuno |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 431km/h (268mph, 233kt) alla quota di 3 841 m (12 600 ft) |
| Velocità di crociera | 322 km/h (200 mph, 174 kt) a 3 658 m (12 000 ft). |
| Armamento | |
| Mitragliatrici | dueBrowning M1919calibro .30 in all'estrema prua e dueBrowning M2 calibro .50 in poste una nel ventre ed una nel dorso della fusoliera[1] |
| Cannoni | dueBrowning M4 calibro 1.46 in nella parte frontale delle gondole motore[1] |
| Bombe | fino a 272 kg (600 lb)[2] |
| Note | Misure e prestazioni relative alla versione YFM-1 |
I dati sono estratti da "Bell Aircraft Since 1935"[3],tranne dove diversamente indicato. | |
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IlBell YFM-1 Airacuda fu unaereo da caccia,monoplano e bimotore, progettato e realizzato dall'aziendastatunitenseBell Aircraft alla fine deglianni trenta.
Primo progetto realizzato dalla Bell Aircraft, e perciò contraddistinto dalla denominazione interna "Bell Model 1", rispondeva alla richiesta per un velivolo destinato a fungere prevalentemente da caccia di scorta per ibombardieri. Prodotto complessivamente in tredici esemplari, il modello venne impiegato dagliUnited States Army Air Corps (USAAC) senza tuttavia raggiungere mai la piena operatività; gli ultimi esemplari ancora in condizione di volare vennero dismessi nel 1942 ed impiegati per scopi didattici.
Il Bell XFM-1 fu l'unico concorrente delLockheed XFM-2 per un caccia "multiposto"[N 1] a fronte di una richiesta avanzata dall'USAAC nel corso del 1936, con la quale si sollecitava la realizzazione di un caccia di scorta destinato ad operare a difesa dei bombardieri nel corso delle loro lunghe missioni operative[4].
Il confronto tra i due progetti vide prevalere di stretta misura la realizzazione della "giovane" impresa diBuffalo mentre il progetto dellaLockheed non lasciò mai il tavolo da disegno, abbandonato più tardi in favore di quello delP-38[4]. Il contratto per la realizzazione di unprototipo venne siglato nel mese di maggio del 1936 e quattordici mesi dopo, il 1º settembre del 1937, l'XFM-1 spiccò il primo volo caratterizzato da noie al motore di sinistra[1].
Monoplano e bimotore, l'XFM-1 (che ricevette il nome "Airacuda") si contraddistingueva per la presenza di due ampiegondole (una per ogni semiala) sviluppate prevalentemente sull'estradossoalare che nella zona anteriore, vetrata, ospitavano l'armamento principale ed un membro dell'equipaggio destinato alla funzione di mitragliere, mentre nella zona posteriore accoglievano imotori disposti inconfigurazione spingente.

La fase sperimentale delle prove si protrasse fino al 1939 e valse all'XFM-1 la cattiva fama di "incubo degli idraulici"[1] per i numerosi contrattempi occorsi agli impianti durante questo periodo. In ogni caso, già nel maggio del 1938, ilDipartimento della Guerra sottoscrisse con la Bell un nuovo contratto per la realizzazione di tredici aerei[1], dei quali solo dodici videro la luce nei mesi successivi[5], costruiti direttamente o progressivamente modificati in tre diverse configurazioni.
Identificati in base al sistema didesignazione degli aeromobili delle Forze armate statunitensi come macchine di "pre-serie", i dodici aerei furono rispettivamente denominatiYFM-1 (nove esemplari) eYFM-1A (tre velivoli); i primi si distinguevano dal primo esemplare per la diversa collocazione delle mitragliatrici frontali, non più posizionate nelle gondole alari ma ora spostate a prua nella fusoliera[1], mentre i secondi erano caratterizzati dalla configurazione tricicla anteriore delcarrello d'atterraggio[6], la stessa che in futuro avrebbe contraddistinto anche un altro caccia della Bell, ilP-39 Airacobra. La terza versione del bimotore, designataYFM-1B, venne realizzata variando la motorizzazione di due esemplari appartenenti alla serie YFM-1[6].
Su tutti gli esemplari costruiti venne prevista la possibilità di trasportare carichi di caduta subalari consentendo la possibilità di impiegare l'aereo anche nel ruolo dicacciabombardiere ozerstörer come nel caso dei contemporaneiMesserschmitt Bf 110 eFokker G.I[2].
Le prestazioni non adeguate al ruolo previsto, la sua velocità di punta si rivelò essere 30 mph (48km/h) inferiore a quella dei bombardieri che avrebbe dovuto scortare, ed il costo elevato[6] determinarono l'abbandono del progetto dell'Airacuda, i cui esemplari ancora in condizioni operative vennero definitivamente radiati dai reparti dell'USAAC nel gennaio del 1942[7].
Monoplano ad ala media dalla struttura interamente metallica, l'Airacuda era un bimotore dall'inusuale disposizione dei motori, sistemati in configurazione spingente nella zona posteriore delle gondole alari nella cui voluminosa parte anteriore (sviluppata prevalentemente nell'estradosso delle semiali) erano ricavati gli abitacoli per due mitraglieri a cui era demandato il controllo dell'armamento offensivo del velivolo.
La fusoliera, disezione ovale e considerevolmente sviluppata in altezza, presentava all'estrema prua lacabina di pilotaggio ampiamente vetrata con due postazioni in tandem; la parte superiore della fusoliera aveva andamento rettilineo mentre quella inferiore andava rastremandosi progressivamente verso il cono di coda per dar vita all'impennaggio di tipo classico contraddistinto daglistabilizzatori sistemati davanti alladeriva che occupava tutta la lunghezza del piano verticale. Nel primo prototipo, lungo i fianchi della fusoliera erano ricavate due postazioni per mitragliatrici dalla forma "a bolla" (simili a quelle presenti sull'idrovolanteCatalina), che furono però eliminate negli esemplari successivi.

Le ali dell'XFM-1 avevano andamento leggermente rastremato edestremità arrotondate; realizzate interamente in materiali metallici, avevano rivestimento in tela solo nelle superfici di controllo del velivolo.
A circa un terzo della loroapertura le semiali ospitavano le gondole nelle quali erano ricavati gli abitacoli per i mitraglieri e, posteriormente, alloggiati i motori; nella parte superiore delle gondole era ricavata unapresa d'aria per l'impianto di raffreddamento dei motori mentre nella zona inferiore si trovavano i vani destinati ad ospitare le gambe del carrello d'atterraggio, che si ritraevano con movimento all'indietro, lasciando sporgere circa metà delle ruote.
Negli esemplari delle tre versioni "Y" vennero modificate le dimensioni delle ali (leggermente più lunghe ma dicorda ridotta), incrementata la lunghezza della fusoliera (alla cui estremità di prua, in questo caso vetrata, venne spostata parte dell'armamento) e cambiata la forma delle gondole alari dalle quali venne eliminata la presa d'aria per il raffreddamento dei motori, in seguito allo spostamento dei radiatori all'interno dello spessore alare[1]. La struttura interna delle ali venne modificata allo scopo di creare un passaggio, per quanto angusto, a disposizione dei mitraglieri da utilizzare in caso di fuga: venne infatti considerato pericoloso l'utilizzo durante il volo del portello della gondola in quanto, lanciandosi con il paracadute, il mitragliere avrebbe rischiato di finire nel raggio d'azione dell'elica[5].
I tre esemplari della versione YFM-1A erano riconoscibili a prima vista in ragione del carrello di tipo triciclo anteriore, ma anche le gambe principali del carrello vennero modificate assumendo movimento di ritrazione laterale, verso la fusoliera[1].
La carriera dell'Airacuda vide il costante impiego delmotoreV-12Allison V-1710, raffreddatoa liquido dotato diturbocompressore; nel caso del prototipo XFM-1 la versione installata era la V-1710-13 capace di sviluppare lapotenza di 1 150 hp (pari a circa 858 kW) il cui turbocompressore era visibile sul lato esterno della gondola, subito dietro la superficie vetrata[4].

Nominalmente inalterata nel valore massimo della potenza erogabile, la versione V-1710-23 dell'Allison venne utilizzata sugli YFM-1; in questo caso le modifiche all'impianto di raffreddamento, in particolare lo spostamento nello spessore alare dei radiatori, consentì di migliorare le formeaerodinamiche del velivolo eliminando le prese d'aria al di sopra delle gondole motore e di spostare al loro interno i meccanismi disovralimentazione[1].
Una terza versione del dodicicilindri, la V-1710-41, fu utilizzata sui due esemplari dell'aereo denominati YFM-1B; in questo caso la potenza massima era ridotta a 1 090 hp (circa 813 kW) ma le prestazioni dei velivoli rimasero sostanzialmente invariate[6] in quanto complessivamente più leggeri rispetto a quelli delle versioni precedenti[5].
Disposti in configurazione spingente, i motori azionavanoeliche tripala metalliche dotate, tranne che nel primo prototipo, diogiva in funzione aerodinamica.
Nato per ricoprire il ruolo di caccia di scorta, ed in secondo luogo anche quello di distruttore di bombardieri, l'Airacuda era provvisto di armamento offensivo costituito da duemitragliatriciBrowning M1919calibro 0.30 in, camerate per il munizionamento standard US Army del periodo, il.30-06 Springfield, e da duecannoniBrowning M4 calibro37 mm[N 2]. Nel primo prototipo le armi erano disposte, una per ogni tipo, nelle gondole alari dei mitraglieri mentre negli esemplari successivi le due mitragliatrici vennero spostate nell'estremità di prua ed il loro impiego affidato al pilota.
Nel tronco di coda della fusoliera erano sistemate, in due postazioni singole, mitragliatriciBrowning M2 calibro 0.50 in, munizionamento.50 BMG, in funzione difensiva; anche in questo caso alla soluzione iniziale impiegata nel prototipo fece seguito una diversa configurazione negli esemplari successivi: alle due "bolle" laterali vetrate del primo vennero in seguito preferite due feritoie (rispettivamente sul dorso e nel ventre dellacarlinga). Sempre a scopo di difesa gli YFM-1 furono dotati diperiscopio che, sporgendo dal ventre dell'aereo, avrebbe consentito al pilota di osservare la zona posteriore al fine di evitare attacchi alle spalle[1].
Per garantire al velivolo capacità offensiva, venne anche prevista la possibilità di trasportarebombe: mediante rastrelliere alari l'Airacuda poteva alloggiare venti bombe del peso di 30 lb ciascuna (circa 14 kg), per un totale di poco inferiore a 280 kg[8].
I primi esemplari di Airacuda furono consegnati sul finire del 1940[9] all'USAAC, che nell'anno successivo diede l'avvio alle prove operative[10].
Due esemplari andarono perduti per incidenti e si riscontrarono debolezze strutturali alle gambe del carrello; emerse inoltre che la configurazione spingente dei motori ne impediva il corretto raffreddamento nel corso delle operazioni dirullaggio, tanto che sulla pista l'aereo doveva sempre essere trainato[7].
L'attaccogiapponese aPearl Harbor ed il conseguente ingresso degli Stati Uniti nellaseconda guerra mondiale portò ad una radicale revisione delle priorità delle forze armate che, una volta verificato che le prestazioni dell'Airacuda non avrebbero consentito lo svolgimento del compito per il quale era nato, decisero di abbandonare il programma malgrado i costi già sostenuti[10].

I dati sulle versioni, se non diversamente indicato, sono tratti da "XFM-1/YFM-1 Airacuda"in "Bell Aircraft since 1935"[11],tranne dove indicato diversamente.
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