Animazione che illustra il funzionamento di un batiscafo sulla base delTrieste.
Perbatiscafo si intende una unità sommergibile ad auto-propulsione adatta per immersioni a profondità sensibilmente maggiori di quelle normalmente raggiunte dagli attuali sottomarini militari (poche centinaia di metri) e quindi progettato in modo da resistere a pressioni elevate. Un batiscafo è in grado di ospitare un equipaggio ridotto. Talvolta è formato da una struttura necessaria al suo galleggiamento e da una sfera, labatisfera, destinata all'equipaggio.[1]
Il termine deriva dal grecoβάθος ("base", "profondo") eσκάφος ("chiglia", "nave") e significa quindi "scafo che si può immergere in profondità". I primi tentativi risalgono alIX secolo a.C., quando gliAssiri rappresentarono uomini che respiravano aria conservata in anfore pochi metri sotto il livello del mare.Leonardo da Vinci immaginò uno scafo che si poteva immergere sotto la superficie del mare[2] e realizzò anche studi sull'immersione dell'uomo collegato alla superficie attraverso tubi (palombaro).[3] Questo sogno antico dell'uomo si è realizzato molto dopo, quando la tecnica si è evoluta e quando sono stati utilizzati materiali adatti. Uno dei primi sommergibili è stato costruito durante laGuerra civile americana. L'esplorazione delle profondità tuttavia ha avuto inizio praticamente solo con la fine dellaseconda guerra mondiale.
Il mezzo è utilizzato sia per scopi militari che civili, e tra questi ultimi molto importanti risultano gli impieghi scientifici. Può avere forme più o meno affusolate, sempre di piccole dimensioni, e solitamente, a seconda dell'uso al quale è destinato, arriva anche a profondità di diverse migliaia di metri.Il "primo mezzo sottomarino di pace, per ricerche scientifiche" (registro ufficiale dellaUS Navy) fu ilC3, batiscafo artigianale immaginato e progettato dall'italianoPietro Vassena nel 1948 sul lago di Como, che il 12 marzo 1948 al largo diArgegno scese a -412 metri stabilendo così il record mondiale di profondità dell'epoca.
Il primo batiscafo vero e proprio, adatto ad immersioni marine, fu l'FNRS-2 costruito inBelgio daAuguste Piccard. Il secondo batiscafo progettato da Piccard è stato ilbatiscafo Trieste I, costruito daicantieri navali diMonfalcone, dalle acciaierie Terni e assemblato aCastellammare di Stabia. Fu comprato in seguito dalla marina statunitense nel1958. Nel1960 ilTrieste, con a bordoJacques Piccard (figlio di Auguste), stabilì il record mondiale di immersione ancora oggi imbattuto raggiungendo il fondo del cosiddettoabisso Challenger: il punto più profondo dellafossa delle Marianne vicino all'isola diGuam, probabilmente la maggiore profondità marina esistente.
L'idea alla base del batiscafoTrieste è costituita da una cabina per l'equipaggio simile a una batisfera sospesa sotto un galleggiante ripieno di liquido più leggero dell'acqua come labenzina. La propulsione è fornita damotori alimentati da una batteria elettrica. Jacques Piccard realizzò, nel 1968-1969, un batiscafo battezzatoBen Franklin, capace di immergersi sino a 600 metri con un equipaggio di sei uomini.
Il 2 agosto 2007, un'altra impresa storica è stata compiuta dal batiscafo russoMir-2, che è arrivato a 4.302 metri di profondità, toccando il fondo marino delPolo Nord. Tale immersione rientra nelle campagne di ricerca di fonti diidrocarburi sottomarine.