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Bessarione (cardinale)

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(Reindirizzamento daBasilio Bessarione)
Bessarione
cardinale di Santa Romana Chiesa
Calcografia raffigurante ilcardinale Bessarione, opera diTheodor de Bry.
 
Incarichi ricoperti
 
Nato2 gennaio1403 aTrebisonda
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Consacrato arcivescovo11 novembre1437
Elevato patriarca27 aprile1463 dapapa Pio II
Creato cardinale18 dicembre1439 dapapa Eugenio IV
Deceduto18 novembre1472 (69 anni) aRavenna
Manuale

Bessarione, al secolo forseBasilio (in grecoΒησσαρίων?,Bessaríōn;Trebisonda,2 gennaio1403Ravenna,18 novembre1472), è stato uncardinale,umanista efilosofobizantino.

Biografia

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Epistolae et orationes, 1471

Nascita e studi

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Nacque in una numerosa e povera famiglia aTrebisonda, allora capitale del piccoloImpero comandato daiMega Comneni. La sua presunta origine comnena - affermata da fonti più tarde e taciuta da tutti i suoi contemporanei che invece lo vogliono di origini modeste - è difficilmente accertabile. Per secoli il suo nome di battesimo era stato ritenuto Giovanni, ma studi più recenti hanno dimostrato che era Basilio. Giovanissimo (1416-1417), e dopo aver compiuto gli studi elementari a Trebisonda, si trasferì aCostantinopoli, dove continuò i suoi studi presso il retore Giorgio Crisococca e diventòmonaco basiliano assumendo il nome diBessarione, santo delIV secolo.

Carriera ecclesiastica e politica

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Nel1423 andò inEgitto. La successiva tappa importante furono gli anni trascorsi pressoGiorgio Gemisto Pletone aMistra, vicino alla anticaSparta, neldespotato della Morea, dove fu introdotto alla filosofia platonica (1430/2-1436).Cartofilace e diplomatico di successo tra le corti bizantine, ottenne presto la stima dell'imperatoreGiovanni VIII Paleologo.

Al Concilio di Ferrara e Firenze

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Nel1437 fu nominatometropolita di Nicea e nel1438 venne in Italia con il cardinaleCusano, prima aFerrara, poi aFirenze, per discutere, insieme alla numerosa delegazione bizantina e all'imperatore stesso, l'unione delle due Chiese, nella speranza di ottenere l'aiuto occidentale contro gliOttomani che diventavano sempre più minacciosi nei confronti di Costantinopoli.

Mentre prima delConcilio di Ferrara Bessarione apparteneva al partito bizantino contrario all'unione, durante il Concilio si dimostrò fautore dell'unione della Chiesa romana con quella ortodossa. Su basi filologiche e teologiche Bessarione dimostrò che un passo dibattuto del testo diSan Basilio (figura di spicco della chiesa ortodossa) sosteneva posizioni uguali a quelle della Chiesa di Roma, mentre le copie del testo che non avevano il passo incriminato erano tutte molto recenti. La questione dogmatica principale che divideva le due Chiese era quella detta delFilioque, riguardante il rapporto all'interno della Trinità tra il Figlio, il Padre e lo Spirito Santo: significativo, a questo proposito, è il dibattito che, durante il Concilio, avvenne tra il Bessarione eLudovico da Pirano, presente in quanto Vescovo diForlì. Ma le ragioni che dividevano le due chiese erano più profonde. Le ragioni ecclesiologiche e storico-politiche erano tanto complesse da sembrare più difficilmente superabili rispetto a quelle dogmatiche.

Questa ostilità dei Bizantini nei confronti dei cristiani latini era iniziata nel 1054, con la scomunica reciproca, ma si era ulteriormente approfondita dopo laquarta crociata del1204, che anziché puntare contro i Turchi per riconquistare Gerusalemme, aveva distrutto l'Impero bizantino con la conquista e ilsacco di Costantinopoli e la divisione dei territori bizantini tra le potenze che avevano preso parte alla "crociata", soprattutto iveneziani. Il 6 luglio1439 comunque, per volontà esplicita dell'imperatore di raggiungere un compromesso, fu letto, alla presenza delpapa Eugenio IV e dell'imperatore stesso, dalcardinal Cesarini inlatino e da Bessarione ingreco il decreto di unione delle Chiese.

Il difficile ritorno a Costantinopoli

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Poco dopo la missione italiana Bessarione tornò a Costantinopoli, dove lui e gli altri fautori dell'unione trovarono un clima ostile tra la popolazione e il clero, in particolare i monaci, mentre una parte di quelli che avevano firmato il decreto dell'unione ora l'abbandonavano. Dato questo clima e la nomina a cardinale ad opera di papa Eugenio IV il 18 dicembre1439, con ilTitolo dei Santi XII Apostoli, comunicatagli mentre si trovava a Costantinopoli, Bessarione si recò nuovamente inItalia nel1440, dalla quale non tornò mai più nell'Impero bizantino.

Monumento funebre a Bessarione nellaBasilica dei Santi Apostoli aRoma.

L'impegno per la conservazione della cultura greca classica

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Nel 1442, per volontà di papa Eugenio IV, ilmonastero benedettino di San Giovanni Evangelista a Ravenna venne concesso in commenda al cardinal Bessarione. Fu vescovo delladiocesi di Mazara del Vallo dal 1449 al 1458 senza peraltro mai insediarsi. Egli ne fu commendatario fino al 1459. Dopo un soggiorno aFirenze si recò con la corte pontificia aRoma. Nel1449 cambiò il suo titolo cardinalizio con laSede suburbicaria di Sabina, pur mantenendo la commenda del Titolo dei Santi XII Apostoli. Subito dopo optò per laSede suburbicaria di Frascati, che tenne fino al1468, quando tornò a quella di Sabina, che tenne poi fino alla morte.

Caduta Costantinopoli nel1453, si dedicò a soccorrere i dottibizantini fuggiti dagliOttomani. Tra il1456 ed il1465 fuArchimandrita di Messina e Barone dellaTerra diSavoca. Nel1462 fu nominato primoabate commendatario dell'Abbazia Greca di Grottaferrata. Volendo salvare l'immenso patrimonio della cultura bizantina, raccolse numerose opere che altrimenti non sarebbero mai pervenute in Occidente, costituendo una ricca biblioteca, articolata su duescriptoria, mentre era ancora in vita. Tra le altre, salvò numerose opere contenute nella ricchissima biblioteca delMonastero di San Nicola di Casole, pressoOtranto, che finì poi distrutta (ad opera degli Ottomani) nel corso dellaBattaglia di Otranto del1480.

Nel1468 donò la propria biblioteca alla città diVenezia; la raccolta divenne il patrimonio iniziale dellaBiblioteca nazionale Marciana;[1] la lettera di donazione, redatta in latino (col titoloActa ad munus literarium D. Bessarionis cardinalis Nicaeni, episcopi Tusculani et patriarchae Constantinopolitani, in Serenissimam rempublicam Venetam collatum spectantia) e datata 31 maggio 1468ex balneis Viterbiensibus, è conservata nel codice Lat. XIV, 14 (= 4235) ai ff. 1r-4r.[2] Nel 1489-90Aldo Manuzio si insediò aVenezia, dove svolse la sua attività editoriale, per dare alle stampe i volumi della raccolta di Bessarione[3].

La missione diplomatica in Francia e la morte

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Nel1472, nonostante la sua età e il cattivo stato di salute, venne inviato dalpapa Sisto IV pressoLuigi XI di Francia a perorare la causa di una crociata per la liberazione di Costantinopoli. Nel viaggio di ritorno, a causa dei disagi, le sue condizioni peggiorarono e morì a Ravenna, nella casa di Antonio Dandolo, suo amico veneziano e podestà del luogo.[4]

Fu durante il viaggio di andata per la missione verso la Francia che il cardinale Bessarione, giungendo aGubbio, vi fece sosta e il giorno successivo a questa, «lunedì 28 aprile 1472 (...) tenne a battesimo e cresimòGuidobaldo».[5] Datata il 28 aprile 1472, sempre a Gubbio, ci resta laPergamena Bessarione, restituita al pubblico dopo il recupero annunciato e archiviato dalMinistero della cultura.[6]

La sua salma, traslata in Roma il 3 dicembre dello stesso anno, fu inumata nellaCappella di Bessarione dellaBasilica dei Santi XII Apostoli.

I conclavi

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Bessarione nella serie degli uomini illustri delloStudiolo di Federico da Montefeltro. Il quadro è ospitato presso ilMuseo del Louvre.

Basilio Bessarione ha partecipato all'elezione di:

Filologo umanista

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Di Bessarione è celebre l'opuscolo in cui, sulla base del testo greco originale (eàn) e di antichi autori della chiesa latina e greca, corregge il testo diGiovanni 21,22[7] dasic insi, rendendolo molto più consono al contesto.[8]

Filosofo neoplatonico

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La sua maggiore opera filosofica, scritta originariamente in greco, fu tradotta in latino e intitolataIn calumniatorem Platonis (1457-1458). Si tratta di un testo favorevole al platonismo cristiano e avverso alle tesi sostenute daGiorgio di Trebisonda favorevoli all'integrazione, d'ispirazionetomistica, dell'aristotelismo nella dottrina cristiana.

Edizioni e traduzioni

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Successione apostolica

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Lasuccessione apostolica è:

Note

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  1. ^Lascito bessarioneo | Biblioteca Nazionale Marciana, sumarciana.venezia.sbn.it.URL consultato il 9 maggio 2015.
  2. ^2018. Anno bessarioneo (PDF), suannoeuropeo2018.beniculturali.it.
  3. ^Alessandro Marzo Magno,L'alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo, Garzanti, Milano 2012, pag. 95.
  4. ^Secondo alcuni fu avvelenato su istigazione dei cardinali francesi suoi avversari. Vedi S.G. Mercati,Per la cronologia della vita e degli scritti di Niccolò Perotti, Roma 1925, rist. 1973
  5. ^Anna Buoninsegni,Rotary Club e Archivio di Stato per il recupero dellaPergamena Bessarione, inCronaca Eugubina, anno IX, n. 27, Gubbio.URL consultato il 3 febbraio 2023.
  6. ^Gubbio (PG) - Il recupero della pergamena del Cardinale Bessarione, suarchivi.cultura.gov.it.URL consultato il 3 febbraio 2023.
  7. ^Giovanni 21,22, suLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  8. ^In un'epoca in cui il testo della Vulgata era quasi sacro, suscitò scalpore tra i contemporanei, mostrando la vicinanza delle sue idee a quelle diValla - che lo definì assai appropriatamenteLatinorum Graecissimus, Graecorum Latinissimus - delPoliziano e a quelle di altri campioni delRinascimento.

Bibliografia

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Altri progetti

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Altri progetti

Collegamenti esterni

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PredecessoreMetropolita di Nicea dei GreciSuccessore
?14371440?

PredecessoreCardinale presbitero dei Santi XII ApostoliSuccessore
Pietro Filargo,O.F.M.8 gennaio1440 – 5 marzo1449
Titolo presbiteralein commendam dal 5 marzo1449 al 18 novembre1472
Clemente Grosso della Rovere,O.F.M.Conv.

PredecessoreArcivescovo titolare di TebeSuccessore
1440 – 18 novembre1472Giovanni Dacre,O.F.M.

PredecessoreCamerlengo del Collegio cardinalizioSuccessore
Guillaume d'Estouteville,O.S.B.Clun.1º gennaio1441 – 1º gennaio1442Niccolò d'AcciapaccioI
Berardo Eroli7 gennaio1467 – 11 giugno1468Juan de CarvajalII

PredecessoreAmministratore apostolico di ManfredoniaSuccessore
Angelo Capranica
(arcivescovo metropolita)
5 maggio1447 – 28 marzo1449Giovanni Burgio
(arcivescovo metropolita)

PredecessoreCardinale vescovo di SabinaSuccessore
Branda Castiglioni5 marzo – 23 aprile1449Amedeo VIII di SavoiaI
Juan de Torquemada,O.P.14 ottobre1468 – 18 novembre1472Alain de CoëtivyII

PredecessoreAmministratore apostolico di Mazara del ValloSuccessore
Giovanni De Rosa
(vescovo)
28 marzo1449 – 26 luglio1458Giovanni Burgio
(vescovo)

PredecessoreCardinale vescovo di FrascatiSuccessore
Giuliano Cesarini23 aprile1449 – 14 ottobre1468Latino di Carlo Orsini

PredecessoreAmministratore apostolico di GerusalemmeSuccessore
Cristoforo Garatoni21 ottobre1449 – 13 marzo1458Lorenzo Zane
(patriarca titolare)

PredecessoreLegato apostolico di BolognaSuccessore
Jacopo Vagnucci
(governatore)
27 febbraio1450 – 30 aprile1455Luis Juan de Milá

PredecessoreAbate commendatario di Santa Maria Maggiore di SummagaSuccessore
Pietro Foscari1º gennaio1455 – 18 novembre1472Giorgio Costa

PredecessoreArchimandrita del Santissimo SalvatoreSuccessore
Luca IV de Bufalis1º gennaio1456 – 1º gennaio1465Pietro Vitali

PredecessoreAmministratore apostolico di PamplonaSuccessore
Martín de Peralta II
(vescovo)
26 luglio1458 – 18 maggio1462Nicolás de Echávarri
(vescovo)

PredecessorePatriarca di Costantinopoli dei LatiniSuccessore
Isidoro di Kievaprile1463 – 18 novembre1472
Patriarca titolare dal1470
Pietro Riario,O.F.M.Conv.
(patriarca titolare)
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