Lapiattaforma Bartolomeo (Bartolomeo Platform) è una piattaforma di ricerca esterna dellaStazione spaziale internazionale (ISS), realizzata dallaAirbus ed agganciata posteriormente del modulo europeoColumbus per effettuare esperimenti che non possono essere svolti internamente alla ISS.[1][2]
Al componente è stato dato il nome del figlio più giovane dell'esploratoreCristoforo Colombo.[1][3]
La piattaforma è stata realizzata per scopi commerciali daAirbus, usando propri fondi di investimento, circa 40 milioni€ ed è gestita in cooperazione con l'Agenzia spaziale europea.[1][2][4]
Questa piattaforma rappresenta la prima partnership commerciale europea che offre l'opportunità di testare tecnologiche ed effettuare ricerche scientifiche all'esterno della ISS.[3]
Il lancio della piattaforma è avvenuto il 6 marzo 2020.[5]
La piattaforma Bartolomeo può ospitare contemporaneamente fino ad una dozzina di moduli sperimentali, inizialmente della dimensione di massimo 3U[cosa è ?] e può fornire a questi l'alimentazione elettrica e il collegamento dati con laTerra necessari al funzionamento dei moduli.[1][2][4]
I vari moduli vengono lanciati attraverso capsule non pressurizzate e montate sulla piattaforma attraverso il sistema robotizzato della ISS oattività extraveicolari. Cuore del sistema è la nuova tecnologia di aggancio per i moduli sperimentali chiamata General-purpose Oceaneering Latching Device (GOLD) che permette di montare i carichi fino a250 kg e0,5 m³.[4]
Grazie alla sua particolare posizione, la piattaforma ed i moduli che ospita hanno una visione diretta della terra da una quota di circa400 km, permettendo così la possibilità di effettuare osservazioni dell'atmosfera terrestre come la misurazione della concentrazione digas serra, o il recupero di campioni.[1][3]La piattaforma consente quindi di collezionare dati utili per la protezione climatica o per le aziende private che offrono servizi legati alla raccolta e distribuzione di questo genere di dati.[1]
I contratti per ospitare moduli sperimentali vengono raccolti e gestiti, oltre che dalla stessa Airbus, anche dallaUfficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico (UNOOSA).[1][2]
Il primo modulo sperimentale ospitato dalla piattaforma, il Multi-Needle Langmuir Probe (m-NLP), è stato annunciato verso l'inizio del 2020 e consiste in un modulo, per la misurazione delledensità deiplasmiionosferici, sviluppato dall'Università di Oslo e da un'azienda norvegese.
Il modulo, l'unico attualmente in grado di rilevare le variazioni di densità con risoluzioni inferiori al metro, è finanziato attraverso il programma ESAPRODEX ed è previsto venga lanciato con la missione di rifornimentoNG-14 nell'ottobre 2020.[1]
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