Del nome esistono due interpretazioni: "città del vento violento" o "signore del fiume". Altre fonti ne fanno rimontare l'origine al termine celticomignon ("palude costiera"), preceduto dall'articolo.
La frequentazione umana nel sito della città risale al periodopaleolitico. Un villaggioneolitico della "cultura di Chassey" nacque intorno al 3000 a.C. e si sviluppò nel millennio successivo, fino a occupare una notevole estensione tra le pendici delRocher des Doms e la riva del fiume.
Avignone è conosciuta come antica cittàpapale, a seguito della scelta dipapa Giovanni XXII nel1316 di farne la propria sede. Questo periodo è meglio conosciuto col nome di "cattività avignonese". In totale sette papi e due antipapi delloScisma d'Occidente governarono sul seggio cittadino, risiedendo nel castello detto "Palazzo dei Papi", che fu progressivamente ampliato dai vari pontefici:
Dopo la partenza dei papi, la città - che continuò, con il circostanteContado Venassino, a far parte delloStato della Chiesa - fu governata da unlegato pontificio e poi da vice-legati. Come exclave straniera in Francia, beneficiò di un notevole ruolo in campo commerciale e finanziario.
Abbazia di Saint-Ruf: fondata fuori le mura in epoca carolingia su un edificio di culto più antico, fu ricostruita nel1039 da unacomunità di canonici. Restano le rovine della chiesa romanica, della seconda metà delXII secolo.
Palazzo Ceccano: nel periodo papale furono edificati nella città molti palazzi di grandi dignitari ecclesiastici, tra i quali si distingue ilpalazzo Ceccano, edificato intorno al1340 dal CardinaleAnnibaldo da Ceccano.
Petit Palais: costruito come residenza cardinalizia, divenne in seguito sede arcivescovile. Deve il suo aspetto attuale alla ricostruzione del1481-1495, voluta dall'arcivescovo-legato Giuliano della Rovere, futuroPapa Giulio II.
Musée du Petit Palais: ubicato all'interno del Petit Palais, ospita una pinacoteca di opere realizzate da artisti italiani durante il Medioevo e all'inizio del Rinascimento, che costituisce una tra le più prestigiose collezioni di questo genere fuori dai confini italiani. Il museo conserva importanti dipinti e sculture di artisti avignonesi realizzati dal XII al XV secolo. Di pregevole fattura il monumento funebre alCardinale La Grange.
Il Palazzo dei Papi fu contemporaneamente residenza papale, luogo di culto, fortezza e sede amministrativa.
Clemente V al suo arrivo ad Avignone si era insediato nel vasto Convento dei predicatori, sulle rive del fiume, mentre il suo successoreGiovanni XXII, che era stato vescovo della città, si trasferì nel suo vecchio palazzo episcopale, che fece ingrandire e ridecorare, aggiungendovi sul lato sud una sala di udienza. Trasformò inoltre l'antica chiesa di Santo Stefano, sul fianco sinistro della cattedrale, in cappella pontificale. A partire dal1334Benedetto XII intraprese grandi lavori nel palazzo, incaricandonePierre Poisson. Inizialmente furono costruite una grande torre a sud del vecchio palazzo episcopale e una nuova grande cappella pontificale su due livelli sovrapposti. Successivamente, verso nord, vennero costruite le ali degli appartamenti privati e la torre dello Studio. Contemporaneamente venivano progressivamente distrutte le altre ali del palazzo più antico, sostituite da nuovi corpi di fabbrica, articolati ciascuno intorno a un cortile: a est gli ambienti ufficiali della corte, a ovest gli alloggi dei familiari, a sud i vasti appartamenti per gli ospiti. I lati sud ed est furono fortificati da un possente bastione.
Clemente VI ingrandì ancora il palazzo: fu costruita la torre del Guardaroba, che si addossava alla precedente torre del Papa, e fu affidato l'incarico di costruire nuovi corpi di fabbrica verso sud e ovest aJean de Louvres, originario della regioneparigina, che realizzò a partire dal1345 l'ala meridionale, con laGrande Audience e laGrande Chapelle, e l'ala ovest per alloggiare i principali dignitari della corte. A quest'epoca risale la maggior parte delle decorazioni del palazzo: il pittoreMatteo Giovannetti e la sua bottega crearono i cicli di affreschi sui temi della grandezza della Chiesa e sui legami tra Roma e Avignone. Negli appartamenti privati del papa altri pittori non identificati realizzarono una decorazione naturalistica inedita, che rappresentava una foresta con le attività di caccia e pesca.
SottoInnocenzo VI furono costruite le torri di san Lorenzo e della Grazia, e sottoUrbano V fu creata lagalerie Roma nel giardino superiore.
Il ponte di Saint-Bénezet, secondo la leggenda, fu edificato da un giovane pastore di nomeBénezet per ordine divino. Dapprima il progetto non venne nemmeno considerato dal re cui il pastore aveva chiesto di poterlo costruire, ma infine il re propose di accettare la richiesta di Bénezet a patto che egli riuscisse a spostare un gigantesco masso. L'impresa ebbe buon frutto e il ponte fu edificato. Completato nel1185 e più volte ricostruito, ne restano oggi solo quattro arcate e una cappella per via di varie inondazioni. Dal ponte di Avignone prende il nome la tradizionale canzone per bambiniSur le pont d'Avignon.
Il palazzo deiMonnaies è un notevole esempio di architetturabarocca, edificato nel1619. Ospita oggi il conservatorio di musica.
Il palazzo di Villeneuve-Martignan, costruito tra il1741 e il1753 dall'architettoJean-Baptiste Franque, ospita attualmente il Museo Calvet (Musée Calvet), con collezioni di pitture e sculture dalXV alXX secolo.
Il piccolo centro di Montfavet, compreso nel comune di Avignone, è conosciuto grazie al suo ospedale psichiatrico, situato sul Mont de Vergues, che ha ospitato per trent'anni la scultrice franceseCamille Claudel (1864-1943).
Un altro esempio di architettura moderna è rappresentato dallanuova stazione ferroviaria, dell'architettoJean-Marie Dutilleul, con i due ponti ferroviari sul Rodano.Il ponte di Saint-Bénezet
L'Hotel de Ville sulla Place de l'HorologeHotel des Monnaies
La città ebbe una nuova cinta fortificata a partire dal1356, tuttora conservata con restauri diEugène Viollet-le-Duc nelXIX secolo per la parte meridionale.
Si definisce con questa denominazione lapitturafrancese compresa tra gli inizi delXIV secolo e la fine delXV secolo, anche se alcuni critici la suddividono in due periodi distinti: il primo appartenente alTrecento e caratterizzato dalla presenza di artistiitaliani; il secondo, relativo al secolo seguente, segnato dalle influenze prima deiFiamminghi e poi nuovamente degli italiani.[9] Gli artisti stranieri furono attratti dalla prosperità economica della Provenza e dalle iniziative della corte pontificia.
Il primo periodo iniziò con le decorazioni del Palazzo Papale volute dapapa Giovanni XXII, sotto la guida diPietro Massonier. I maggiori artefici dei lavori artistici furonoSimone Martini eMatteo Giovannetti, il primo dal1340 al1344 si distinse per gli affreschi nella chiesa di Notre-Dame-des-Doms attraverso i quali il gusto per i pittoreschi accessori e la rappresentazione di donne e uomini vestiti dei più ricchibroccati unì felicemente gli stili dellascuola senese con il gustoGotico[10], mentre il secondo, nel periodo che va dal1344 al1367 si mise in evidenza per gli eleganti affreschi nel Palazzo Papale, dalla Sala delle Udienze alla Camera del Guardaroba, ma anche per le opere alle cappelle di San Marziale e di San Giovanni.
La figura più importante del secondo periodo fuEnguerrand Quarton (o Charonton), che si impose con pregevoli opere quali laPietà d'Avignone (1457), frutto di un connubio fra la scuola toscana e la sua cultura pittorica di origine.
Ogni anno in luglio, la città accoglie ilFestival d'Avignone, durante il quale numerosi attori di teatro, ballerini e cantanti vengono a tenere spettacoli. Il festival fu iniziato da Jean Vilar nel1948 e costituisce oggi la più importante manifestazione teatrale della Francia[11], comparabile in Europa al soloFestival di Edimburgo per numero di compagnie presenti e di spettatori[12]. In origine si svolgeva nella prestigiosa Corte d'Onore del Palazzo dei Papi[11], ma presto gli spettacoli sono stati rappresentati anche in altri luoghi, per lo più all'interno del centro storico di Avignone, ma anche lontani quanto la Certosa di Villenuve-lez-Avignon (nel dipartimento delGard) e le cave di Boulbon (neldipartimento delle Bocche del Rodano).
A partire dalla fine deglianni sessanta si sono aggiunti al festival ufficiale (Festival In) decine e quindi centinaia di altre rappresentazioni e spettacoli (Festival Off). Il festival si svolge nelle ultime tre settimane di luglio e durante questo periodo la città viene totalmente trasformata e ogni luogo che possa ospitare almeno una trentina di persone viene utilizzato per qualche rappresentazione.
Il Centro Internazionale dei Convegni della città di Avignone è stato creato nel 1976, all'interno del monumentale Palazzo dei Papi, ed attualmente vi si svolgono numerose manifestazioni.[13]
La principale via d'accesso alla città è l'autostrada A7 Lione-Marsiglia. La città è attraversata in senso nord-sudest dallaRN 7, che unisceParigi con la frontiera italiana.
Il ponte di Avignone visto dall'isola della Barthelasse.La via principale di Avignone, rue de la RepubliqueRue des Teintures: ruota motrice azionata da un piccolo corso d'acqua
L'attuale sindaco di Avignone è Cecile Helle (PS) dal2014. Prima di lei, gli ultimi suoi predecessori sono stati:
Avignone è capoluogo del dipartimento diVaucluse, della circoscrizione (arrondissement) di Avignone e di quattro cantoni:
il cantone di Avignone-Est (Avignon-Est) è costituito da una parte di Avignone (comprendenteMontfavet) e il comune diMorières-lès-Avignon (32 228 abitanti)
il cantone di Avignone-Nord (Avignon-Nord) è costituito da una parte di Avignone e dal comune diPontet (33 028 abitanti);
il cantone di Avignone-Ovest (Avignon-Ouest) è costituito da una parte di Avignone (23 118 abitanti)
il cantone di Avignone-Sud (Avignon-Sud) è costituito da una parte di Avignone (19 690 abitanti).
↑Le muse, De Agostini, Novara, 1964, Vol. I, pag.477-479
↑Lewis Einstein, Looking at Italian Pictures in theNational Gallery of Art, National Gallery of Art, Smithsonian Institution, Washington, D.C., 1951, p. 25
12 Davif Jefferey,The Avignon Festival, in Ralph Yarrow (a cura di),European Theatre 1960-1990, collanaRoutledge Revivals, Routledge, 2015, pp.18-23,ISBN1317566726.
↑ Peter Holland,Shakespeare, Memory and Performance, Cambridge, MA, Cambridge University Press, 2006, p.334.