Aula Regia Roma | |
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Civiltà | romana |
Utilizzo | imperatori romani |
Stile | romano |
Epoca | I -V secolo d.C. |
Localizzazione | |
Stato | ![]() |
Comune | ![]() |
Altitudine | 49 m s.l.m. |
Dimensioni | |
Superficie | 1,286 m² |
Altezza | 31.67 metri[1][2][3] |
Larghezza | 41 x 34 metri[2] |
Scavi | |
Date scavi | 1724-26[2] |
Organizzazione | Francesco Farnese,duca di Parma[2] |
Archeologo | Francesco Bianchini |
Amministrazione | |
Patrimonio | Centro storico di Roma |
Ente | Parco Archeologico del Colosseo |
Responsabile | Alfonsina Russo |
Visitabile | Sì |
Sito web | parcocolosseo.it/area/palatino/ |
Mappa di localizzazione | |
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L'Aula Regia era un ambiente di rappresentanza nellaDomus Flavia, una sezione delpalazzo di Domiziano (Domus Augustiana) sulcolle Palatino aRoma. L'intero nuovo palazzo imperiale si calcola che ricoprisse 49.000 m².[2][4]
L'"aula del trono" o "aula Regia" faceva parte dell'enorme complesso dellaDomus Augustana i cui lavori iniziarono poco dopo ilgrande incendio di Roma del64. In seguito vennero diretti dall'architettoRabirio[5] (dall'81, anno dell'ascesa al potere diDomiziano) e furono conclusi nel92.[6][7]
Il primo che andò ad abitare il nuovo palazzo dellaDomus Augustana fuNerone. Dopo di lui fu la volta diGalba il quale fece collocare nella prima aula Regia (antecedente alla ricostruzione di Domiziano), un albero genealogico che lo faceva risalire a Giove.[8]
Vespasiano, dopo essere stato acclamato dalle truppeimperator (1º luglio del69), quando giunse aRoma nel70, preferì risiedere neglihorti Sallustiani, frequentando poco il palazzo sul Palatino, considerandolo più che altro un luogo pubblico aperto al popolo romano.[9] Al contrario il figlio Domiziano, allora diciottenne (nel 69), abitò nellaDomus Augustiana.[10] E sembra che qui abitò anche il potente generaleGaio Licinio Muciano, prezioso alleato di Vespasiano al momento dell'ascesa al trono, in qualità di tutore del minore dei due figli del nuovo imperatore.[7]
L'aula Regia venne iniziata sotto Nerone, ripensata e completata sotto i Flavi.[7] Il nome tradizionale risale agli scavi delXVIII secolo sul colle. Si trattava dell'ingresso alla parte pubblica dellaDomus Augustiana (Domus Flavia). Era un ambiente molto ampio ed elevato, che misurava 1.286 m² di superficie. Le dimensioni erano infatti di metri 41 x 34 x 31.67 di altezza.[1][2]
Le pareti sui lati lunghi erano articolate con sei nicchie mistilinee, inquadrate da colonnine diporfido a sostegno di un frontone. Queste edicole erano a loro volta inserite in un colonnato, aggettante e posto su un alto podio, le cui colonne erano ingiallo antico epavonazzetto, con capitelli inmarmo bianco, come pure le basi. All'interno di ciascuna nicchia erano inserite colossali statue in marmo verde del"barocco" flavio (alte fino a 3,9 metri), due delle quali raffiguravanoErcole eBacco. Esse sono state scoperte nel XVIII secolo ed oggi si trovano aParma nelMuseo archeologico nazionale.[2][3][7]
Vi erano, oltre ad un primo ordine di colonne, un secondo e forse un terzo (attraverso le quali penetravano i raggi del sole ad illuminare l'intero ambiente sottostante), tanto era elevata la costruzione in altezza. La copertura della sala era probabilmente piana, a travi o più probabilmentecapriate nascoste dacassettoni, vista la notevole estensione dell'aula e la relativa sottigliezza dei muri.[2]
Le decorazioni a stucchi, a pittura e/o marmoree che dovevano impreziosire l'ambiente sono oggi scomparse. Vi era poi un fregio con delle vittorie alate e cataste di armi che richiamavano isuccessi di Domiziano in Germania.[2] I pavimenti erano inopus sectile e le pareti avevano rivestimenti in marmo colorato, a lastre, a intarsio o scolpite, mentre le volte erano affrescate.[7]
L'aula Regia si affacciava con due porte verso sud, su di unperistilio con al centro una fontana ottagonale. Tra questi due accessi si trovava, verso l'interno della sala, un'abside ad arco di cerchio dove era posto il trono o la statua di Giove Tonante. Il lato opposto presentava invece una sola apertura centrale che dava su una piazza, l'"Area palatina" citata dalle fonti antiche. La sala si trova su di unpodio sopraelevato, posto al culmine di una gradinata che si sviluppava per tutta la facciata dell'edificio. Ai lati dell'aula Regia vi erano due ambienti: la "basilica" absidata a sinistra (con pavimento inopus sectile a grandi riquadri, forse destinata ad amministrarvi la giustizia) e il "Larario" a destra (con untribunal sullo sfondo, dove era presente ilcolossus Palatinus, la statua colossale dell'imperatore[12]).[2] Il prospetto dellaDomus Augustiana, secondo molti studiosi, sarebbe rappresentato su un sesterzio emesso da Domiziano nel 95-96.[3][13]
Si presume che la porta centrale, la cui enorme soglia in marmo fu riutilizzata come altare nella basilica di Santa Maria ad Martyres ospitata nelPantheon, fosse in origine un arco monumentale, al di là del quale vi era la cosiddetta "sala del trono" (aula Regia).[2] Sullo sfondo della sala vi era forse un'edicola, il trono, oppure la statua di Giove Tonante, di cui si è scoperta la testa colossale. Ai lati due porte che davano alperistilio (a due ordini di colonne inmarmo portasanta epavonazzetto, con capitelli compositi). Lateralmente vi erano poi altre due porte che davano verso dei disimpegni con scale, posti sul retro delLarario e della basilica.[14]
La posizione enfatica della sala sull'asse del complesso "pubblico" del palazzo flavio fa pensare a una funzione di rappresentanza legata alle udienze imperiali e lesalutationes.[3][7] L'imperatore si faceva vedere dietro l'abside, che esaltava la sua maestà e l'ascendenza divina di "dominus et deus", come piaceva essere chiamato aDomiziano.[3][15]
Sull'esempio di questa sala delle udienze furono realizzati altri ambienti architettonici simili in altri palazzi imperiali. IlPalazzo di Diocleziano aveva diverse sale di grandi dimensioni, ma non così prominenti come nella Domus Flavia.
Negli anni 305–311, l'imperatoreCostantino I, in qualità di co-imperatore responsabile della Gallia e della Britannia, fece costruire un'aula Regia nell'allora gallica, oggiTreviri tedesca, nel tumulto dellaGuerra civile romana (306-324), che probabilmente fu solo completata sottoGraziano al 379. Questa sala, laBasilica Palatina di Costantino, che dal punto di vista architettonico è un'aula e non unabasilica a più navate e colonnata, superava per dimensioni quella della Domus Flavia. Nel Medioevo la basilica di Costantino fu integrato nel castello deglielettori di Treviri e successivamente trasformato in chiesa, tanto da essere conservato fino ai giorni nostri.
Prendendo l'esempio di questa "aula Regia" furono costruite nel Medioevo numerose sale nei castelli e palazzi (regge) degli Imperatori del Sacro Romano Impero, i “Palazzi Imperiali”(Kaiserpfalz del Sacro Romano Impero).
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