| Assedio di Ragusa parte dellaGuerra di indipendenza croata | |||
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| Data | 1 ottobre 1991 - 31 maggio 1992 | ||
| Luogo | Ragusa | ||
| Causa | Indipendenza della Croazia | ||
| Esito | Vittoria croata | ||
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| Effettivi | |||
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| Perdite | |||
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| Tra gli 80 e i 90 civili morti | |||
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| Manuale | |||
L'assedio di Ragusa (in serbo-croatoopsada Dubrovnika) venne compiuto durante laguerra di indipendenza croata per opera dell'Esercito popolare jugoslavo ed ebbe inizio il primo di ottobre del 1991: l'esercito di Belgrado, supportato da unembargo dellaMarina, conquistò rapidamente il territorio traPrevlaka ePelješac, esclusa la città diRagusa stessa, che venne duramente bombardata, specialmente il 9 dicembre, con una grande azione che portò alla condanna internazionale e favorì il riconoscimento dell'indipendenza della Croazia.[1] Nel maggio del 1992 l'esercito jugoslavo si ritira inBosnia ed Erzegovina e cede il suo armamento all'Esercito della Repubblica Serba: nello stesso periodo l'esercito croato attacca da occidente, portando a una graduale fine dell'assedio, terminato il 31 maggio 1992 con una vittoria croata.[2]
Portò alla morte di 194 soldati croati e di 165 soldati jugoslavi: i civili morti furono tra gli 80 e i 90, e la città passò tre mesi senza elettricità né acqua corrente, e più di 11 mila edifici vennero danneggiati.[3]
L'assedio vide anche la formazione di unaRepubblica di Ragusa, istituita il 15 ottobre 1991 e sciolta il 4 maggio dell'anno successivo a causa del ritiro jugoslavo, che non governò mai la città pur reclamandola e governava, con il consenso dell'esercito jugoslavo che deteneva il potere reale, i comuni limitrofi diCavtat eKonavle: essa era guidata da Aleksandar "Aco" Apollonio, di origine italo-istriana e montenegrina, che guidava un movimento autonomista raguseo dopo essere stato procuratore nella città.[4]
IlTribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia imputò cinque persone percrimini di guerra durante l'assedio, tra di essiSlobodan Milošević.[5]
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