In unprogramma informatico, conapplication programming interface (API)[1], in italiano "interfaccia di programmazione dell'applicazione", si indica un insieme diprocedure (in genere raggruppate per strumenti specifici) atte a consentire la comunicazione tra diversi computer o tra diversi software o tra diversi componenti di software[2]; spesso tale termine designa lelibrerie software di unlinguaggio di programmazione[3], sebbene più propriamente le API siano il metodo con cui le librerie vengono usate per sopperire ad uno specifico problema di scambio di informazioni[4].
Esistono vari design model per le API. Le interfacce intese per la massima velocità di esecuzione spesso consistono in una serie difunzioni,procedure,variabili estrutture dati. Esistono anche altri modelli come gliinterpreti usati per valutare le espressioni come conECMAScript/JavaScript. Una buona API fornisce una "scatola nera", cioè un livello di astrazione che permette al programmatore di evitare di conoscere il funzionamento delle API ad un livello più basso. Questo permette di riprogettare o migliorare le funzioni all'interno dell'API senza cambiare il codice che si affida ad essa.
Esistono due linee di condotta per quanto riguarda la pubblicazione delle API:
Alcune compagnie conservano gelosamente le loro API. Per esempio,Microsoft fornisce API ufficiali solamente agli sviluppatoriXbox registrati, allo scopo di restringere il numero di persone che possono scriveregiochi per laconsole e limitare la pirateria.
Altre compagnie distribuiscono le API pubblicamente. Per esempio, la stessaMicrosoft fornisce al pubblico informazioni sulle sueWindows API, tra cui leMicrosoft Foundation Classes (MFC), per consentire di scrivere software per la piattaformaWindows.
Alcune API, come quelle standard di un sistema operativo, sono implementate come una libreria separata e distribuite con il sistema operativo. Altre API richiedono a chi pubblica il software di integrare l'API direttamente nell'applicazione e spesso richiedono l'utilizzo dichiavi API per l'autenticazione e il controllo degli accessi. Questo costituisce un'ulteriore distinzione nell'esempio precedente.
Le API di Microsoft Windows sono fornite con il sistema operativo e chiunque può utilizzarle. Il software per isistemi embedded come le console per videogiochi generalmente ricadono nella categoria in cui le API sono integrate con l'applicazione. Anche se la documentazione ufficiale dell'API della Playstation può essere una lettura interessante, è quasi inutile senza la corrispondente implementazione sotto forma di una libreria separata o di un kit per sviluppatori.
Una API che non richiede il pagamento di diritti per il suo accesso ed utilizzo è detta "aperta". Le API fornite dalsoftware libero, come software distribuito sotto licenzaGPL, sono aperte per definizione, dal momento che si può accedere alsorgente del software e capire come funziona. Anche se esiste una "implementazione di riferimento" per una API (come quella diMicrosoft Windows per laWindows API), non c'è nulla che impedisce la creazione di un'implementazione alternativa. Per esempio, la maggior parte della API di Windows può essere fornita in un sistemaUnix da un software chiamatoWine.
In generale l'analisi dell'implementazione di una API per produrne una compatibile costituisce una violazione alla legge. Questa tecnica è chiamataingegneria inversa. La situazione legale in questi casi presenta ambiguità quindi conviene affrontare il problema prima che l'attività di ingegneria inversa sia iniziata. Per esempio, una API può contenere a sua volta unbrevetto.
La finalità è ottenere un'astrazione a più alto livello, di solito tra l'hardware e il programmatore o trasoftware a basso e quello ad alto livello semplificando così il lavoro diprogrammazione. Le API permettono infatti di evitare aiprogrammatori di riscrivere ogni volta tutte lefunzioni necessarie al programma dal nulla, ovvero dal basso livello, rientrando quindi nel più vasto concetto diriuso di codice. Le API stesse rappresentano quindi un livello di astrazione intermedio: il software che fornisce una certa API è detto implementazione dell'API.
Poiché esistono molte varianti di API, nel 1985 è stato creato un progetto finalizzato alla creazione di uno standard. La famiglia che racchiude questi standard prende il nome diPOSIX (acronimo di "Portable Operating System Interface for Unix"), il cui nome è stato ideato daRichard Stallman dopo la richiesta da parte dell'IEEE di un nome di facile memorizzazione.
L'approccio del primo livello richiede molti passaggi e ognuno di questi è molto più complesso di quelli dei livelli successivi. Altro svantaggio del primo approccio è che è poco pratico utilizzarlo nel caso in cui sia necessario visualizzare una certa quantità di informazioni sullo schermo; col secondo approccio l'operazione è molto più semplice, e nel terzo è sufficiente scrivere "Hello World". In genere utilizzare API di livello più alto comporta una certa perdita di flessibilità; per esempio, potrebbe essere molto difficile a livello di web browser ruotare attorno a un punto un testo con i bordi lampeggianti, mentre questo compito potrebbe essere svolto in modo semplice a un livello più basso. Questa differenza è un tipico esempio di compromesso che si può incontrare utilizzando un'API.
Unaweb API è un'API sviluppata in uno dei linguaggi specifici per realizzareweb app ovvero, in parole povere, applicazioni che l'utente usa attraverso un comunebrowser[5]. Rappresenta una categoria di procedure (erogate attraverso interfacce visuali consistenti in librerie di strumenti spesso open source) molto diffuse a causa del massiccio impiego di sistemi di tipoSaaS; possono però essere sviluppate affinché interagiscano con applicazioni tradizionali.
Esse sono delle interfacce per sviluppatori o per utenti che necessitano di servizi aggiuntivi o specifici rispetto al sistema base. Sono pure gli stessi produttori di software (oltre che al mondo open source) che mettono a disposizione set già compilati di web API, non solo per integrare funzioni ma anche per facilitare l'operatività dell'utente o del reparto IT aziendale in caso di sistemi informatici sempre più complessi (si pensi alle soluzioni di tipo business).