Il test nucleareTrinity, datato 16 luglio 1945, è stato proposto da alcuni membri dell'Anthropocene Working Group come inizio dell'Antropocene
Con "Antropocene" si indica un termine proposto per designare l'attualeepoca geologica[1], nella quale l'essere umano con le sue attività è riuscito con modifiche territoriali, strutturali e climatiche ad incidere su processi geologici[2]. Riguardo alla definizione scientifica di Antropocene, alcuni hanno suggerito di non rimanere intrappolati in definizioni specifiche delle proprie discipline ma di guardare oltre, considerando i cambiamenti nelsistema Terra per intero[3].
Il termine deriva dalle parole ingrecoànthrōpos ekainos, che significano rispettivamenteessere umano erecente, e almeno inizialmente non sostituiva il termine corrente usato per l'epoca geologica attuale,Olocene, ma serviva semplicemente ad indicare l'impatto che l'Homo sapiens ha sull'equilibrio del pianeta. Dopo 15 anni di dibattiti le organizzazioni internazionali dei geologi hanno bocciato la proposta di adottare il termine "Antropocene" per indicare appunto una nuova epoca geologica. La decisione è arrivata dopo avere preso in esame da dove cronologicamente farla iniziare[4] in base a precise considerazioni stratigrafiche.[1][5][6]
Stratigrafia di una duna costiera formatasi durante l'Antropocene, frammisti ai "normali" componentiterrigeni, sono sedimentati durante la formazione della duna, anche frammenti di oggetti diplastica
Il primo studioso a proporre una definizione specifica per l'era geologica in cui la Terra è massicciamente segnata dalla attività umana fu il geologoAntonio Stoppani, che nel 1873 scrisse che l'attività umana rappresentava una nuova forza tellurica e propose il termine diera antropozoica per definirla[7]. Successivamente ilgeochimico russoVernadskij considerò che «la direzione in cui i processi dell'evoluzione crescono, soprattutto verso la consapevolezza e il pensiero e le forme hanno un'influenza sempre maggiore sugli ambienti circostanti», e definì il periodo col termine dinoősphera (ossia "mondo del pensiero") per sottolineare il potere crescente della mente umana nel modellare il suo futuro e l'ambiente; lo stesso termine venne usato dal paleontologo e pensatore cattolicoTeilhard de Chardin.[8] Nel 1992, Andrew Revkin ipotizzò la creazione di una nuova epoca geologica chiamataAntrocene[9]. Il termine fu diffuso negli anni ottanta dal biologo naturalistaEugene F. Stoermer e adottato al convegno dell'IGPB del 2000 dalPremio Nobel per la chimicaPaul Crutzen e dallo stesso Stoermer in una nota apparsa in unanewsletter.[10] Successivamente Crutzen formalizzò il concetto in opere quali l'articoloGeology of mankind, apparso nel 2002 suNature,[8] e il libroBenvenuti nell'Antropocene. Il termine apparve per la prima volta in V. Shantser, alla voceThe Anthropogenic System (Period)[11] del secondo volume dellaGreat Soviet Encyclopedia (1973). Crutzen e Stoermer proposero infine congiuntamente l'adozione del termineAntropocene con il significato attuale in unanewsletter delProgramma Internazionale Geosfera-Biosfera nell'anno 2000[10].
Pur essendoci consenso nellacomunità scientifica sulla presenza attuale di un’era caratterizzata da impatti geologici che risalgono alle attività antropiche, sono al vaglio diverse proposte per stabilire la data di inizio di questa era. Come ogni specie, anche la specieHomo sapiens, con il suo avvento, ha comportato dei cambiamenti negli equilibri ecosistemici. Agli albori, dato il numero esiguo di popolazione e l’uso di tecnologie semplici, gli impatti sono stati contenuti per millenni, a cui si sono succedute alcune accelerazioni prestazionali con peculiari caratteristiche rilevabili nei depositi geologici:
Ladomesticazione di piante e animali. Comparsa di specie domestiche. Contemporanea estinzione deigrandi mammiferi selvatici. Diffusione di agricoltura e allevamento. Sensibile aumento di popolazione. Inizio di agglomerati urbani.
Omogenocene (da:omo- , stesso,geno-, generato e -cene, da kainòs, nuovo) è uno dei termini equivalenti che era stato usato da Michael Samways nell'articolo editoriale sulJournal of Insect Conservation del 1999 intitolatoTraslocare la fauna in terre straniere: ecco che arriva l'omogenocene e quindi usato da John L. Curnutt nel 2000 in Ecologia, in una breve lista intitolataGuida all'omogenocene, che esaminava lespecie aliene in Nord America e Hawaii: impatti sugli ecosistemi naturali di George Cox.
Il termine considera il presente periodo come definito dalla diminuzione dellabiodiversità, con una omogeneizzazione progressiva dellabiogeografia e gli ecosistemi del mondo a causa delle specie aliene che sonodisperse nel mondo volontariamente (colture, bestiame) o per rilasci involontari, come descritto daCharles C. Mann, nel suo libro1493: Pomodori, tabacco e batteri. Come Colombo ha creato il mondo in cui viviamo.
Il concetto di Antropocene è stato affrontato anche attraverso discipline umanistiche come filosofia, letteratura e arte. Nel mondo accademico, è stato oggetto di crescente attenzione attraverso riviste speciali, conferenze[13][14] e rapporti[15]. L'Antropocene, la relativa scala temporale e le implicazioni ecologiche sollevano interrogativi sulla morte e la fine della civiltà[16], la memoria e gli archivi, la portata e i metodi dell'indagine umanistica e le risposte emotive alla "fine della natura"[17].
Il concetto di Antropocene è anche stato diffuso tramite film documentari come:The Antarctica Challenge: A Global Warning,The Polar Explorer,L'homme a mangé la Terre,Antropocene - L'epoca umana andAnthropocene.
^Considerando che la geologia tratta prevalentemente fenomeni del passato, la definizione dell'inizio dell'epoca contemporanea presenta delle difficoltà a causa del suo recentismo e a ragione del coinvolgimento umano, dei suoi delicati risvolti negli aspetti politici e filosofici [Simon Lewis, Mark Maslin,Il pianeta umano. Come abbiamo creato l'Antropocene,cap.9Definire l'Antropocene, trad Simonetta Frediani, Einaudi, le Scienze, 19, 2020]
^C.N. Waters et al,The Anthropocene is functionally and stratigraphically distinct from the Holocene (review), Science, Vol. 351, 8 January, 2016
^ab(EN) Paul J. Crutzen, Eugene F. Stoermer,The “Anthropocene” (PDF), inIGBP Newsletter, No. 41 - Maggio 2000.URL consultato il 23 gennaio 2018.
^(EN) John Bellamy Foster, Hannah Holleman, Brett ClarkTopics: Ecology, Imperialism Places: Global,Monthly Review | Imperialism in the Anthropocene, suMonthly Review, 1º luglio 2019.URL consultato il 1º agosto 2019.