Anthypatos (ingreco antico:ἀνθύπατος?) è la traduzione greca dellatinoproconsul. Nell'oriente greco e nell'occidente latino era usato per indicare questa carica ai tempi dell'impero romano e agli inizi diquello bizantino. Il titolo è sopravvissuto fino alIX secolo. Successivamente, e fino all'XI secolo, divenne un titolo per gli anziani burocrati di corte dell'Impero bizantino.
Nel tardo impero romano e nel primo impero bizantino, il titolo dianthypatos venne istituito per i governatori di alcune province (Asia,Africa,Acaia ed ancheCostantinopoli fra il 330 ed il 359) fino alVII secolo, quando il sistema amministrativo tardo romano venne sostituito dallaThema.
Il titolo venne poi utilizzato nel contesto della struttura tematica:eparchoi kai anthypatoi ("eparchi e proconsoli") erano ancora in evidenza inAsia Minore fino agli inizi del IX secolo, funzionando come governatori civili, probabilmente sotto l'autorità (molto ridotta) delprefetto del pretorio di Costantinopoli.[1] A questo punto, anche il termine cominciò ad essere usato come rango e dignità piuttosto che ufficio:Teofane Confessore scrisse che l'imperatoreTeofilo (r. 829-842) onoròAlessio Mosele, marito di sua figlia Maria, nominandolo "patrikios eanthypatos", elevandolo al di sopra dei normali patrizi.[2] Questo cambiamento coincise con l'abolizione delle ultime vestigia del vecchio sistema romano, così glianthypatoi, come governatori civili, vennero aboliti e sostituiti dallostratega dithema, e nel loro ruolo come sorveglianti degli approvvigionamenti dell'esercito e questioni finanziarie, per la molto meno prestigiosa carica diprōtonotarioi.[3]
Così, dalla seconda metà del regno diMichele III (r. 842-867), il termine divenne una normale dignità, che costituiva una classe al di sopra deipatrikioi[2] IL titolo completoanthypatos kai patrikios da allora in poi venne conferito a diversi funzionari amministrativi e militari di alto rango nel corso dei secoli X e XI. Nell'XI secolo, vi è anche evidenza di unprōtanthypatos (in greco:πρωτανθύπατος, "primoanthypatos") e un caso singolare di undisanthypatos '(dal greco:δισανθύπατος, "doppioanthypatos"). Tutte queste dignità scomparvero tuttavia, nei primi anni XII secolo[4]
Secondo ilKlētorologion di Filoteo, scritto nell'899, l'insignia dell'anthypatos era di colore rosso ed era inserita in una tavoletta diargilla. La nomina, effettuata dall'imperatore bizantino, significava l'elevazione del destinatario all'ufficio.[5]