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Annibale Frossi

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Annibale Frossi
Annibale Frossi
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza170[1]cm
Peso68[1]kg
Calcio
RuoloAllenatore(exattaccante)
Termine carriera1945 - giocatore
1966 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1929-1931  Udinese63 (18)
1931-1933  Padova47 (10)
1933-1934  Bari30 (12)
1934-1935  Padova26 (14)
1935-1936  L'Aquila34 (9)
1936-1942  Ambrosiana-Inter125 (40)
1942-1944  Pro Patria26 (3)
1945  Como5 (2)
Nazionale
1936-1937Italia (bandiera)Italia5 (8)
1937Italia (bandiera)Italia B1 (0)
1938Italia (bandiera)Italia universitaria
Carriera da allenatore
1946-1948  Luino
1948-1949  Mortara
1949-1953  Monza
1954-1956  Torino
1956-1957  InterD.T.
1956-1957  Inter
1958-1959  Genoa
1959  Napoli
1960-1961  Genoa
1962-1964  Modena
1964-1966  Triestina[2]
Palmarès
 Olimpiadi
OroBerlino 1936
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

Annibale Frossi (Muzzana del Turgnano,6 agosto1911[3]Milano,26 febbraio1999) è stato unallenatore di calcio,giornalista ecalciatoreitaliano, di ruoloattaccante.

Biografia

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Affetto damiopia sin da giovanissimo[4], corresse questo disturbo visivo utilizzando gliocchiali dai quali non si separava mai, neanche in campo: provvedeva, infatti, ad assicurarli con un elastico intorno alla nuca[4]. Era laureato in legge[5], grazie agli studi cui si dedicò durante l'attività agonistica; ciò, insieme alle sue teorie sul difensivismo, gli valse il soprannome di "dottor Sottile"[4].

Poco dopo aver cessato l'attività sportiva, divenne capufficio all'Alfa Romeo[6]; in seguito alla richiesta di un suo superiore[6] decise di intraprendere la carriera di allenatore.Negli anni settanta collaborò alCorriere della Sera, di cui fu apprezzato opinionista con articoli sulle partite più importanti della giornata sportiva[4], e con vari quotidiani (comeLa Stampa). Morì aMilano il 26 febbraio 1999 a causa di una polmonite[5]: aUdine, in sua memoria, gli è stata dedicata una via cittadina, vicino alloStadio Friuli.

Caratteristiche tecniche

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Giocatore

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Esterno offensivo dotato di un'ottima velocità[7] (percorreva i100 metri in 11 secondi e 4 decimi, palla al piede[5]), secondo le parole diGianni Brera «possedeva grande scatto e ammirevole coordinazione: non aveva gran tocco di palla ed era scarso in acrobazia perché,miope, doveva giocare con gli occhiali»[1].Vittorio Pozzo, per rimarcarne la prontezza in area di rigore, lo definì «un opportunista della più bell'acqua»[5]. Possedeva inoltre un eccellente tiro dalla media distanza e fu un ottimo esecutore degli schemi di gioco[5].

Carriera

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Giocatore

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Club

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Esordì nel calcio professionistico con l'Udinese nel 1930, giocando talvolta come attaccante centrale[8], emergendo in diverse sfide come uno dei migliori in campo sia nella stagione 1929-1930 che nella stagione 1930-1931[9][10][11][12]. Con i friulani conquistò la promozione inSerie B nel 1929-1930 e contribuì alla salvezza nella stagione successiva.

Nell'agosto 1931, considerato da critici e competenti come l'autentica rivelazione della stagione appena conclusa[13], cambiò società, lasciando l'Udinese dopo aver giocato 32 partite[1], e giunse alPadova[13]. La squadra arrivò seconda a fine campionato, ottenendo la promozione in Serie A, nella quale Frossi esordì il 9 ottobre 1932 nella vittoria per 3-0 contro il Genoa[1]; a fine campionato, i veneti giunsero quattordicesimi. Dopo due stagioni a Padova, nelle quali mise a segno dieci reti in 47 gare[14], passò (complice l'adempimento delservizio di leva[6]) alBari, nuovamente nella serie cadetta: in Puglia siglò dodici reti in 30 presenze complessive[15]. Nel 1934-1935 tornò invece al Padova, appena retrocesso dalla massima serie: le 14 reti[14] siglate da Frossi non evitarono una nuova retrocessione inSerie C.

Il 12 settembre 1935, in quanto caporale maggiore della fanteria della "Gran Sasso", era a bordo della nave Saturnia aNapoli, impegnata a portare le truppe per la guerra d'Etiopia; per ordine delgerarca aquilanoAdelchi Serena venne fatto sbarcare e passò aL'Aquila, di cui Serena era stato presidente, con l'intento di far ottenere la promozione in massima serie agli abruzzesi. Frossi siglò nove reti in 34 gare[1]. Dopo aver sostenuto un provino con laLucchese, venne in seguito acquistato per 50.000 lire dall'Associazione Sportiva Ambrosiana-Inter, squadra nella quale giocò dal 1936 al 1942 vincendo duescudetti (nel1937-1938 e nel1939-1940) ed unaCoppa Italia nel1938-1939[16]. In tutto, con la maglia dell'Inter, Frossi segnò 49 gol in 147 partite, di cui 40 in campionato in 125 gare[16]. Dopo una stagione allaPro Patria (1942-1943) durante laseconda guerra mondiale, chiuse la sua carriera di calciatore nel 1945 all'età di 34 anni, vincendo ilTorneo Lombardo con ilComo, nel quale disputò 5 gare mettendo a segno due reti[17]

Nazionale

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Frossi con la maglia della Nazionale durante le Olimpiadi del 1936
Frossi accosciato secondo da sinistra, nell'Italia universitaria nel 1938

Frossi venne scoperto dall'allenatore dellaNazionale italianaVittorio Pozzo mentre militava inSerie B: il commissario tecnico lo convocò quindi per iGiochi olimpici del 1936, poco dopo il suo passaggio all'Ambrosiana, in una rosa che vedeva tutti giocatori esordienti[18].Nei giochi olimpici l'ala friulana vinse lamedaglia d'oro e divenne capocannoniere del torneo con 7 reti, segnando in tutte e quattro le gare disputate[19]. Siglò infatti il gol decisivo nella prima gara contro gliStati Uniti, mise a segno una tripletta contro ilGiappone, marcò la rete del 2-1 ai supplementari della semifinale contro laNorvegia e segnò la doppietta che diede la vittoria agli azzurri contro l'Austria in finale[19].

Dopo le quattro partite delle Olimpiadi, fu convocato in Nazionale B per un incontro contro l'Austria vinto per 3-2 il 21 marzo 1937[1] e per un ultimo incontro con la Nazionale maggiore, contro l'Ungheria il 25 aprile 1937, nel quale segnò ancora una rete[20], diventando uno dei giocatori italiani con la migliore media-gol in Nazionale: otto le sue reti in cinque partite[1]. In seguito, Pozzo preferìPiero Pasinati e non convocò più Frossi in nazionale.

Allenatore

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Intraprese la carriera di allenatore, guidando dapprima ilLuino dal 1946 al 1948[6], passando poi al Mortara per una stagione[4]. Nel 1949 passò invece alla guida delMonza, dove rimase per quattro campionati conquistando la promozione in Serie B nel1950-1951. Diede le sue dimissioni nel novembre 1953 (gli subentròFioravante Baldi) per accettare la panchina nelTorino sostituendoJesse Carver[21]: dopo diverse complicazioni dovute al termine del contratto con il Monza, esordì con i granata inSerie A, guidando la formazione piemontese fino al 1956 conquistando due agevoli salvezze[22]. In questi anni fu anche osservatore tecnico della Nazionale[21] e in seguito anche selezionatore della Nazionale della Serie B[23].

Frossi allenatore del Modena (1963)

Nel 1956 arrivò la chiamata dell'Inter diAngelo Moratti: Frossi affiancò, in qualità didirettore tecnico, l'allenatoreLuigi Ferrero, fautore (contrariamente al friulano) di un gioco votato all'attacco[24]. Dopo una sconfitta al debutto, la squadra inanellò dodici risultati utili consecutivi ma una serie di passaggi a vuoto nel girone di ritorno (tra cui numerosi pareggi) portò all'esonero di Ferrero[24]. Frossi rimpiazzò quest'ultimo per 6 giornate, prima di essere sostituito daGiuseppe Meazza e di assumere il ruolo di osservatore per la società nerazzurra. Il 17 febbraio 1958 venne chiamato ad allenare ilGenoa subentrando aRenzo Magli: esordì sulla panchina ligure con la vittoria per 4 a 2 contro laRoma del 23 febbraio[25]. Al termine dellastagione ottenne la salvezza, così come nellastagione seguente.

Nel 1959 Frossi fu ingaggiato daLauro (proprietario del club a tutti gli effetti, sebbene ne delegasse la gestione ad un dirigente) per guidare ilNapoli che nella stagione precedente era incappato in pesantissime sconfitte in trasferta contro ilMilan (6-1, l'8 febbraio 1959) e Roma (8-0, il 29 marzo 1959)[26]. Dopo una campagna acquisti che portò in CampaniaSchiavone,Cuman eRambone[27], i partenopei si trovarono alla quarta giornata senza aver guadagnato un punto, con un bilancio di due reti segnate e dieci subite[28]; Frossi fu quindi sostituito l'11 ottobre 1959 daAmadei[27] che alla prima partita, il 18 ottobre 1959, diede i primi punti alla squadra, frutto di una vittoria casalinga contro l'Atalanta per 1-0[28]. Retrocesso al ruolo osservatore del club, carica occupata proprio da Amadei poco prima, suggerì invano a Lauro l'acquisto diPicchi eRivera[27].

Il 18 aprile del 1960 tornò alGenoa, in sostituzione ancora una volta di Jesse Carver, ottenendo all'esordio un pareggio contro ilPadova[29]. In quellastagione, ilGenoa retrocesse all'ultimo posto a zero punti a causa di un illecito sportivo. Rimasto sulla panchinarossoblù anche inserie cadetta, Frossi venne esonerato il 13 marzo 1961 dopo la sconfitta casalinga per 2 a 1 contro l'Alessandria[30]. Nel dicembre 1962 fu ingaggiato dalModena, che disputava laSerie A 1962-1963, al posto diVittorio Malagoli[31] e ottenne la permanenza in massima serie. Lastagione seguente è ancora alla guida del club emiliano in coppia conMario Genta, che lo sostituì quando Frossi venne licenziato il 18 febbraio 1964[32]. Chiuse la carriera di allenatore allaTriestina nel 1964-1965[33], nella serie cadetta: a fine stagione la squadra retrocesse in Serie C. Fece parte dello staff come direttore tecnico anche nella prima parte del 1965-1966[34], prima di essere sostituito daBruno Arcari dopo undici giornate[35].

Statistiche

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Presenze e reti nei club

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StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale
CompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti
1929-1930Italia (bandiera)UdinesePD10---------10
1930-1931B310---------310
Totale Udinese320------320
1931-1932Italia (bandiera)PadovaB309---------309
1932-1933A171---------171
1933-1934Italia (bandiera)BariB3012---------3012
1934-1935Italia (bandiera)PadovaB2614---------2614
Totale Padova7324------7324
1935-1936Italia (bandiera)L'AquilaB349CI3[36]0------379
1936-1937Italia (bandiera)Ambrosiana-InterA2711CI41CEC63---3715
1937-1938A224CI31CEC-----255
1938-1939A2210CI53CEC11---2814
1939-1940A267CI1-CEC2----297
1940-1941A167CI--------167
1941-1942A121CI--------121
Totale Ambrosiana-Inter1254013594--14749
1942-1943Italia (bandiera)Pro PatriaB243CI--------243
1944-1945Italia (bandiera)ComoTBL52---------52
Totale carriera3129016594--33799

Cronologia presenze e reti in nazionale[20]

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ―Italia
DataCittàIn casaRisultatoOspitiCompetizioneRetiNote
3-8-1936BerlinoStati UnitiStati Uniti (bandiera)0 – 1Italia (bandiera)ItaliaOlimpiadi 1936 - 1º turno1
7-8-1936BerlinoGiapponeGiappone (bandiera)0 – 8Italia (bandiera)ItaliaOlimpiadi 1936 - Quarti di finale3
10-8-1936BerlinoNorvegiaNorvegia (bandiera)1 – 2dtsItalia (bandiera)ItaliaOlimpiadi 1936 - Semifinale1
15-8-1936BerlinoAustriaAustria (bandiera)1 – 2dtsItalia (bandiera)ItaliaOlimpiadi 1936 - Finale21º titolo olimpico
25-4-1937TorinoItaliaItalia (bandiera)2 – 0Ungheria (bandiera)UngheriaCoppa Internazionale1
TotalePresenze5Reti(39º posto)8

Palmarès

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Giocatore

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Club

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Ambrosiana-Inter:1937-1938,1939-1940
Ambrosiana-Inter:1938-1939
Como:1944-1945

Nazionale

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Berlino 1936

Individuale

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Berlino 1936(7 gol)

Allenatore

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Monza:1950-1951(girone A)

Note

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  1. ^abcdefghSappino.
  2. ^Carcano, p. 196.
  3. ^Addio Frossi, trottolino con gli occhiali.
  4. ^abcde Mario Gherarducci,È morto Frossi, l'ala con gli occhiali che trascinò l'Italia all'oro di Berlino, inCorriere della Sera, 28 febbraio 1999, p. 42.URL consultato il 7 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
  5. ^abcde Angelo Rovelli,Ci ha lasciati Frossi, ala col turbo - Fece volare Ambrosiana e nazionale, inLa Gazzetta dello Sport, 28 febbraio 1999.URL consultato il 7 febbraio 2011.
  6. ^abcdAnnibale Frossi segna l'ottantesimo gol, inLa Stampa, 5 agosto 1991, p. 27.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  7. ^Panini, Il personaggio: Annibale Frossi (Ambrosiana-Inter), p. 456.
  8. ^Udinese-Cremonese: 1 a 1, inIl Littoriale, 15 dicembre 1930.URL consultato il 9 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
  9. ^Il Bari costretto al pareggio sul campo di Udine, inIl Littoriale, 8 dicembre 1930.URL consultato il 9 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
  10. ^Spezia b. Udinese 2-0, inIl Littoriale, 4 maggio 1931.URL consultato il 9 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
  11. ^Udinese b. Lecce, 3-1, inIl Littoriale, 11 maggio 1931.URL consultato il 9 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
  12. ^Udinese-Liguria: 1-1, inIl Littoriale, 8 giugno 1931.URL consultato il 9 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
  13. ^abRossi, Frossi e Zanotto al Padova, inIl Littoriale, 4 agosto 1931.URL consultato il 9 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
  14. ^abFrossi A., su100anni.padovacalcio.it.URL consultato il 5 marzo 2011(archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  15. ^Annibale Frossi, susolobari.it.URL consultato il 9 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  16. ^abAnnibale Frossi, suarchivio.inter.it.URL consultato il 10 febbraio 2011.
  17. ^Usuelli.
  18. ^Il regolamento prevedeva che venissero convocati solo giocatori dilettanti o universitari: l'Italia, come altre nazioni, convocò sì iscritti regolarmente a scuole o università ma, come lo stesso Frossi, già calciatori professionisti.
  19. ^ab(EN)XI. Olympiad Berlin 1936 Football Tournament, sursssf.com.URL consultato il 10 febbraio 2011.
  20. ^abItaly - International Matches 1930-1939, sursssf.com.URL consultato il 7 febbraio 2011.
  21. ^abFrossi lascia il Monza per allenare i granata, inLa Stampa, 26 novembre 1953.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  22. ^Frossi Annibale, suarchiviotoro.it.URL consultato l'11 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2010).
  23. ^Frossi sta preparando una Nazionale a sorpresa, inLa Stampa, 28 novembre 1962.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  24. ^abAllenatori - Annibale Frossi, suarchivio.inter.it.URL consultato l'11 febbraio 2011(archiviato dall'url originale l'8 agosto 2011).
  25. ^Tabellini 1957-58.htm, suakaiaoi.com.URL consultato l'11 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
  26. ^(EN)Italy 1958/59, sursssf.com.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  27. ^abcLa Storia, sunapolissimo.net.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  28. ^ab(EN)Italy 1959/60, sursssf.com.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  29. ^Tabellini 1959-60.htm, suakaiaoi.com.URL consultato l'11 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
  30. ^Tabellini 1960-61.htm, suakaiaoi.com.URL consultato l'11 febbraio 2011(archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
  31. ^L'allenatore Frossi assunto dal Modena, inLa Stampa, 22 dicembre 1962.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  32. ^Frossi licenziato, inLa Stampa, 18 febbraio 1964.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  33. ^Ancora una prova negativa dell'Alessandria costretta al pareggio dalla Triestina: 0 a 0, inLa Stampa, 25-26 gennaio 1965.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  34. ^La Biellese a Rapallo, inLa Stampa, 16 ottobre 1965.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  35. ^Triestina - Stagione 1965/1966 Serie C, suunionetriestina.it.URL consultato l'11 febbraio 2011.
  36. ^D'Avanzo, Schmid, p. 123.

Bibliografia

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