Ali al-Naqi | |
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10ºImamsciitaduodecimano ealawita | |
Predecessore | Muhammad ibn Ali al-Taqi al-Jawad |
Successore | al-Hasan al-Askari |
Nascita | Medina, 7 marzo828 |
Morte | Samarra, 21 giugno868 (40 anni) |
ʿAlī ibn Muhammad ibn ʿAlī, dettoal-Hādī oal-Naqī (in araboعلي الهادي النقي?;Medina,7 marzo828 –Samarra,21 giugno868), è stato il decimoImam sciitaduodecimano[1][2][3][4][5][6].
ʿAlī al-Hādī nacque aMedina il 16Dhu l-Hijja 212E. (7 marzo 828) dal nono ImamsciitaMuhammad al-Taqi, (noto anche come Muhammad al-Jawad), e da Sumāna[7] una donnaberbera delMaghreb. Suo padre gli dette il soprannome di Abū l-Ḥasan, unakunya che era stata quella del nonnoʿAlī al-Riḍā e del bisnonnoMusa al-Kazim.[8]
Secondo la tradizionesciita, dopo l'assassinio del padre per volere delCaliffoabbasideal-Mu'tasim, ʿUmar b. al-Faraj fu incaricato da questi di trovare un maestro aMedina per il giovane Imam che avrebbe dovuto instillargli odio nei confronti dell'Ahl al-Bayt. Fu trovato al-Junaydi per questo incarico ma al-Junaydi spesso prese a riferire circa l'intelligenza del giovane che, sovente, esprimeva interpretazioni sulla letteratura che al-Junaydi non aveva mai pensato e conosciuto, oltre al fatto che ʿAlī al-Hādī aveva sviluppato una comprensione completa deiCorano e della rivelazione. Al-Junaydi, impressionato e stupefatto dal ragazzo, concluse che quelle conoscenze non potevano provenire altro che dal favore divino, e pertanto smise di nutrire animosità nei confronti della Famiglia delProfeta.[8]
L'Imam al-Hadi utilizzava laMoschea del Profeta a Medina per insegnare ai fedeli interessati tutto ciò che serviva a conoscere i principi dell'Islam e la sua morale. L'Imam era talmente desideroso d'insegnare che in molti casi avrebbe voluto pagare di persona quanto era necessario agli studenti meno abbienti, guadagnandosi seguaci particolarmente devoti alla sua persona.
Malgrado questo crescente affetto, un uomo invidioso di tutto ciò era ʿAbd Allah b. Muhammad,wali di Medina, che informò il Califfoal-Mutawakkil - la cui ostilità verso gliAlidi era esplicita e marcata - che l'Imam al-Hadi era pericoloso a causa del denaro che varie persone gli consegnavano e con il quale egli avrebbe potuto acquistare armi da usare contro il Califfo. Quando l'Imam al-Hadi seppe quanto ʿAbd Allah b. Muhammad aveva detto ad al-Mutawakkil, inviò una sua missiva al Califfo assicurandogli che si trattava di una calunnia ispirata alwali dall'avversione che nutriva nei confronti dell'Ahl al-Bayt.[8]
Al-Mutawakkil rispose a sua volta con una lettera, avvertendolo che avrebbe deposto il Governatore e che l'Imam avrebbe dovuto recarsi presso di lui, aSamarra per essere messo agli arresti domiciliari, per dar modo al Califfo di proteggerlo. Allo stesso tempo, al-Mutawakkil ordinò a Yahya b. Harthama di recarsi a Medina sia per investigare sulle accuse di ʿAbd Allah b. Muhammad, sia per prendere con sé la persona dell'Imam.[8] Quando l'Imam ricevette la lettera, venne a conoscenza del fatto di essere stato invitato a risiedere a Samarra e di essere stato di fatto bandito da Medina. Se anche odiava abbandonare la città dei suoi antenati, capì però di non poter rifiutare l'invito califfale, a rischio di esser costretto ad obbedire con la forza: cosa che egli sopra ogni altra cosa voleva evitare.[8] Yahya quindi perquisì la casa dell'Imam, non trovandovi però altro che esemplari delCorano, passando poi senz'altro a mettere in atto l'altro incarico ricevuto da al-Mutawakkil.[8]
ʿAlī al-Nāqī rimase in residenza sorvegliata nella capitale abbaside diSamarrāʾ fino alla sua morte, scampando (a dire delle fontiimamite) a diversi tentativi di sopprimerlo, sia durante il califfato di al-Mutawakkil, sia a quello dei califfial-Mu'tamid oal-Mu'tazz (le fonti tal riguardo sono infatti confuse e imprecise).
Altri progetti
Predecessore | Imamsciitaduodecimano ealawita | Successore |
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Muhammad al-Taqi (818 -835) | (835 – 868) | al-Ḥasan al-ʿAskarī (868 - 874) |
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ʿAlī b. Abī Ṭālib ·al-Ḥasan ·al-Ḥusayn ·ʿAlī Zayn al-ʿĀbidīn ·Muḥammad al-Bāqir ·Jaʿfar al-Ṣādiq ·Mūsā al-Kāẓim ·ʿAlī al-Riḍā ·Muḥammad al-Taqī ·ʿAlī al-Naqī ·al-Ḥasan al-Askarī ·Muḥammad al-Mahdī |
Controllo di autorità | VIAF(EN) 399359 ·ISNI(EN) 0000 0000 5472 892X ·CERLcnp00286521 ·LCCN(EN) n85307245 ·GND(DE) 102417008 ·BNF(FR) cb170091299(data) ·J9U(EN, HE) 987007451451005171 |
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