Alain Touraine (Hermanville-sur-Mer,3 agosto1925 –Parigi,9 giugno2023[1][2]) è stato unsociologofrancese, direttore di ricerca all'École des Hautes Études en Sciences Sociales diParigi.Tra i massimi esponenti della sociologia contemporanea, si occupò in particolare di ricerche nel campo della sociologia industriale e dell'analisi politica, di teoria dell'azione e dei movimenti sociali successivi a quello operaio, in particolare il movimento studentesco del maggio 68 inFrancia e il movimento sindacaleSolidarnosc nella Polonia comunista.
Conosciuto per aver coniato il termine "società post-industriale", Il suo lavoro si basò sulla "sociologia dell'azione".
Alain Touraine proveniva da una famiglia benestante, figlio di un medico con la passione per la letteratura.[3]. Dopo un periodo al Lycée Louis-le-Grand diParigi, entrò all'École Normale Supérieure nel 1945. Due anni dopo, cercando di sfuggire al mondo chiuso dell'École Normale, partì per un viaggio di studio inUngheria per preparare il centenario delle rivoluzioni del 1848 esplorando questo paese e le fattorie, in pieno periodo di riforma agraria.[3] Dopo aver attraversato laJugoslavia, si stabilì aValenciennes, nella zona mineraria delNord-Pas-de-Calais, per sperimentare la vita del minatore (1947-1948). Questo impegno segnerà il suo lavoro e lo orienterà verso una riflessione sull'industria, sul lavoro e sulla coscienza operaia.[4]
La lettura del libroThe Human Problems of Industrial Machinery (1946) diGeorges Friedmann e l'incontro con l'autore lo convinsero a completare i suoi studi. Tornò all'École Normale Supérieure completando gli studi nel 1950.[5] Lo stesso anno Friedmann lo portò al Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS), dove entrò a far parte del Centro di Studi Sociologici, diretto da Friedmann eGeorges Gurvitch.
Ottenne una borsa di studio dalla Rockefeller Foundation per un periodo all'Università di Harvard nel 1952; lì si confrontò conTalcott Parsons e ampliò la sua conoscenza della sociologia. Nel 1953 frequentò l'Università di Chicago. Nel 1956 si recò inCile, dove fondò ilCentro di ricerca di Sociologia del Lavoro all'Università del Cile e conobbe Adriana Arenas, che sposerà lo stesso anno. Il suo attaccamento alSud America gli fornirà materiale per diversi progetti di ricerca. Nel 1958 lasciò il CNRS per l'École des Hautes Etudes en Sciences Sociales. L'anno seguente partecipò alla fondazione della rivistaSociologie du travail.[4]
Nel 1964, ottenne presso la Facoltà di Lettere e Scienze Umane dell'Università di Parigi il dottorato in lettere, discutendo una tesi intitolata "Sociologia dell'azione".[6] Il lavoro fu in gran parte incentrato sui grandi stabilimentiRenault.[7]
Nominato nel 1967 consigliere tecnico del ministro dell'IstruzioneAlain Peyrefitte, suo ex compagno di classe all'École Normale Supérieure,[8] assunse l'anno successivo, all'età di 43 anni, la direzione del dipartimento di sociologia dell'Università di Nanterre, subentrandoadHenri Lefebvre, ex comunista[8][9] che aveva convinto Alain Touraine nel febbraio 1967 a difendersi con lui quando furono minacciati a Strasburgo.[10]
Sostenitore dell'abolizione degli esami,[11] fece votare una mozione degli insegnanti contro l'espulsione diDaniel Cohn-Bendit, al quale poi Peyrefitte chiese di allestire barricate in piena notte per negoziare con il rettore la cessazione di manifestazioni,[12][13] già rifiutate in diretta suRTL daAlain Geismar eJacques Sauvageot.[14] Svelata daEurope1, la "mediazione Touraine" fallì, Peyrefitte negoziò anche conJames Marangé (Fédération de l'Éducation nationale - FEN) eJean Daubard (Syndicat national des instituteurs - SNI)[15] un incontro due giorni dopo, con l'UNEF e il SNESup,[15] aggiornato quandoGeorges Pompidou si arrese al suo ritorno[16] e offrì a Cohn-Bendit un "dibattito televisivo inedito", sperando di screditarlo.
Nel 1973 pubblicò uno dei suoi capolavori,Production of Society. Pochi anni dopo, iniziò il lavoro sui movimenti sociali[17] e creò le strutture per il suo metodo di intervento sociologico.
Già nel 1978 il suo libroLa Voix et le Regard tentò una sintesi della sociologia dei movimenti studenteschi, regionalisti e femministi,[7] secondo lui ormai più importanti dell'operaismo socialista e si chiese se "il tempo delle lotte sociali, dei rapporti di classe, movimenti sociali” non fosse ormai superato.[7] Nel 1981 si recò inPolonia per studiare da vicino il movimento sindacale Solidarność[4] e nel 1988 pubblicò "La Parola e il Sangue", un'analisi generale, politica e sociale del continente sudamericano lungo mezzo secolo.[3]
Nel 2002 fu candidato all'Accademia di Francia.[18]
Alain Touraine morì la notte del 9 giugno 2023 a Parigi all'età di 97 anni.[2].[3]
Sposato dal 1956 con Adriana Arenas, ebbe due figli:Marisol, ministro degli affari sociali e della salute dal 2012 al 2017 nei governi socialisti diJean-Marc Ayrault poi diManuel Valls, e Philippe, professore di endocrinologia al CHU de la Pitié-Salpetriere.
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