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Agenzia internazionale per l'energia atomica

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Agenzia internazionale per l'energia atomica
(EN) International Atomic Energy Agency

(FR) Agence internationale de l'énergie atomique

Bandiera dell'AIEA/IAEA
Quartier generale dell'AIEA aVienna
AbbreviazioneIAEA
AIEA
TipoAgenzia specializzata dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
Fondazione29 luglio1957
ScopoPromozione dell'energia nucleare a scopi pacifici
Sede centraleAustria (bandiera)Vienna
PresidenteRafael Grossi
Lingua ufficialeinglese,francese,russo,spagnolo,cinese,arabo
Membri171 Stati membri
BilancioAumento 359,3 milioni €
Impiegati2556
Sito web
Modifica dati su Wikidata ·Manuale
Gli stati membri dell'Agenzia.

     Stati membri

     Appartenenza approvata

     Stati ritirati

     Stati non membri

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (acronimoAIEA; iningleseInternational Atomic Energy Agency, acronimoIAEA) è un'agenzia intergovernativa autonoma fondata il 29 luglio1957, con lo scopo di promuovere l'utilizzo pacifico dell'energia nucleare e di impedirne l'utilizzo per scopi militari, incluso l'utilizzo per lo sviluppo diarmamenti nucleari. Venne fondata come organizzazione autonoma all'interno del Sistema delle Nazioni Unite[1][2]; sebbene sia regolamentata dal suo medesimo trattato fondante, l'Organizzazione riferisce all'Assemblea Generale e ilConsiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ed ha sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna (UNOV), in Austria.

La IAEA è stata fondata in risposta alla crescente preoccupazione internazionale nei confronti degli armamenti nucleari, in particolare modo nel mezzo delle tensioni nel corso dellaguerra fredda tra le due principali potenze nucleari, gliStati Uniti e l'Unione Sovietica.[1] Al discorso delPresidente degli Stati UnitiDwight D. Eisenhower denominato "Atomi per la pace" (iningleseAtoms for peace), che esortava alla creazione di un'organizzazione internazionale per monitorare la proliferazione globale di risorse e tecnologie nucleari, è riconosciuto il merito di aver catalizzato gli sforzi per la formazione della IAEA, il cui trattato entrò poi in vigore il 29 luglio 1957 in seguito alla ratifica degli Stati Uniti.

La IAEA funge da forum intergovernativo per la cooperazione scientifica e tecnologica circa l'utilizzo a fini pacifici dellatecnologia nucleare e dell'energia nucleare a livello globale. Essa gestisce diversi programmi che incoraggiano lo sviluppo di applicazioni pacifiche dell'energia, conoscenza scientifica e tecnologia nucleare; programmi che forniscono salvaguardie internazionali contro l'uso errato della tecnologia nucleare e dei materiali nucleari; programmi per promuovere e implementare misure di sicurezza nucleare (inclusa la radioprotezione) e standard di sicurezza nucleare. L'organizzazione conduce anche ricerche nella ricerca nucleare e fornisce supporto tecnico e formazione in materia di tecnologia nucleare ai vari paesi del mondo, in modo particolare nei cosiddetti paesi in via di sviluppo.[3]

Per il suo impegno l'agenzia ha ricevuto ilPremio Nobel per la pace nel 2005, insieme al suo direttoreMuhammad al-Barādeʿī.

Storia

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Nel 1953, il presidente degli Stati UnitiDwight D. Eisenhower propose la creazione di un organismo internazionale che regolasse e promuovesse l'uso pacifico dell'energia nucleare. All'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel settembre 1954, gliStati Uniti proposero la creazione di un'agenzia internazionale che prendesse il monopolio nel campo dell'energia nucleare, che avrebbe potuto essere utilizzata sia in ambito civile che militare, creando una sorta di "banca nucleare".

Gli Stati Uniti chiesero una conferenza scientifica internazionale su tutti gli aspetti pacifici del potere nucleare. Nel novembre 1954 era emerso che l'Unione Sovietica avrebbe rifiutato qualsiasi custodia internazionale di materiale per la fissione se gli Stati Uniti non avessero prima accettato il disarmo. Dall'8 al 20 agosto 1955 si tenne aGinevra, sotto l'egida delle Nazioni Unite, laConferenza internazionale sugli usi pacifici dell'energia atomica. Nell'ottobre del 1956, presso la sede dell'ONU, si è tenuta una conferenza per discutere lo statuto della nascente agenzia; al negoziato presero parte dodici paesi[4]. Lo statuto dell'AIEA è stato approvato il 23 ottobre 1956 da 81 stati[5] ed è entrato in vigore il 29 luglio 1957.

Il deputato americanoW. Sterle Cole è stato il primo direttore generale dell'AIEA dal 1957 al 1961. Cole ha servito solo un mandato, dopodiché l'IAEA è stata diretta da due svedesi per quasi quattro decenni: lo scienziatoSigvard Eklund dal 1961 a 1981, seguito dall'ex ministro degli EsteriHans Blix, che l'ha presieduta dal 1981 al 1997. Blix è stato sostituito come direttore generale daMuhammad al-Barādeʿī, che ha terminato il mandato a novembre 2009. Come suo successore è stato nominato come direttore generaleYukiya Amano, delGiappone, che è entrato in carica il 1º dicembre 2009, con vice direttore generale l'italianoMassimo Aparo. Dopo la sua morte, avvenuta il 18 luglio2019[6], è stato nominato come direttoreRafael Grossi, di nazionalitàargentina, che ha assunto l'incarico il 3 dicembre 2019.[7][8]

Struttura

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L'organizzazione

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La sede dell'AIEA si trova aVienna, inAustria, presso l'Internationale Zentrum Wien. L'AIEA ha degli uffici di collegamento aToronto (Canada),Ginevra (Svizzera),New York (Stati Uniti) eTokyo (Giappone). Il laboratorio centrale si trova a circa 30 km da Vienna, ricerche vengono fatte anche nei laboratori delPrincipato di Monaco eTrieste.

I Paesi membri sono 171 (aggiornato a febbraio2019). I rappresentanti si incontrano una volta all'anno per la conferenza generale e per eleggere i 35 membri che fanno parte del consiglio dei governatori (Board of Governors), che si riunisce cinque volte l'anno per preparare le decisioni da presentare alla conferenza generale ("General Conference").

Al 2010 l'organizzazione disponeva di circa 2200 collaboratori (350 dei quali sono ispettori) provenienti da oltre 90 Paesi diversi. I sei dipartimenti principali, ognuno dei quali fa capo ad un vicedirettore sono dedicati ai seguenti ambiti:

  • collaborazione tecnica;
  • energia nucleare;
  • sicurezza nucleare;
  • amministrazione;
  • scienze nucleari e ricerca applicata;
  • sorveglianza di materiali ("Safeguards").

Programmi e fondi vengono stabiliti dalBoard e dalla conferenza generale. L'organizzazione dispone di unbudget regolare nonché di contributi volontari. Ilbudget per l'anno 2010 ammonta a circa 300 milioni dieuro. I contributi volontari ammontano a circa 90 milioni di dollari.

Vengono forniti regolari resoconti dell'attività dell'agenzia alConsiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e all'assemblea generale dell'ONU.

L'AIEA è l'autorità competente per tutti i problemi di salute che riguardano le radiazioni, sia quelle militari che quelle civili, all'uopo ha siglato un accordo con l'Organizzazione mondiale della sanità che vincola le due agenzie a lavorare in stretto rapporto e a fornire solo dati univoci.

Il Sistema internazionale di informazione nucleare (INIS) è un'organizzazione fondata a Vienna nel 1970[9][10] e affiliata all'AIEA.

La collaborazione di 127 Stati membri e 24 organizzazioni internazionali ha permesso all'INIS di creare una delle collezioni più ampie al mondo di materiali relativi all'uso pacifico della scienza e della tecnologia atomica.[9]
Secondo gli obbiettivi dichiarati dall'istituto, essi sono gratuitamente "consultabili dagli utenti di tutto il mondo".[9]

Adesione

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Il processo di adesione alla IAEA è relativamente semplice.[11] Normalmente, uno Stato interessato invia una notifica al Direttore generale esplicitando il proprio desiderio di aderire, successivamente il Direttore generale sottopone la richiesta al vaglio delBoard. Se ilBoard raccomanda l'approvazione, e la Conferenza generale approva la richiesta di adesione, a quel punto lo Stato è tenuto a presentare il documento di accettazione dello Statuto IAEA presso gliStati Uniti, che funge da Stato depositario per tale statuto. Gli Stati Uniti a questo punto informano la IAEA, la quale notifica a sua volta gli altri Stati membri dell'Agenzia.[11] La firma e/o la ratifica delTrattato di non proliferazione nucleare non rappresentano delle precondizioni per l'adesione alla IAEA.

Direttori generali

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NomeNazionalitàData
1W. Sterling ColeStati Uniti (bandiera) Stati Unitidicembre195730novembre1961
2Sigvard EklundSvezia (bandiera) Sveziadicembre196130novembre1981
3Hans BlixSvezia (bandiera) Sveziadicembre198130novembre1997
4Mohamed ElBaradeiEgitto (bandiera) Egittodicembre199730novembre2009
5Yukiya AmanoGiappone (bandiera) Giapponedicembre200918luglio2019
6Rafael GrossiArgentina (bandiera) Argentina3dicembre2019in carica

Onorificenze

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Premio Nobel per la pace - nastrino per uniforme ordinaria

Note

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  1. 12(EN)History, suwww.iaea.org, 8 giugno 2016.URL consultato il 1º novembre 2022.
  2. Review Conference of the Parties to the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons (PDF), suun.org, 2015.
  3. (EN)International Atomic Energy Agency, suBritannica.URL consultato il 1º novembre 2022.
  4. Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Canada, Australia, Sudafrica, Belgio, Portogallo, Unione Sovietica, Cecoslovacchia, Brasile e India
  5. (EN)History, suInternational Atomic Energy Agency, 8 giugno 2016.URL consultato il 4 settembre 2022.
  6. È morto Yukiya Amano, il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), suRai News, 22 luglio 2019.URL consultato il 4 settembre 2022.
  7. (EN)Rafael Mariano Grossi, suInternational Atomic Energy Agency, 28 novembre 2019.URL consultato il 4 settembre 2022.
  8. Aiea, l'argentino Grossi nuovo direttore - Europa, suAgenzia ANSA, 29 ottobre 2019.URL consultato il 4 settembre 2022.
  9. 123International Nuclear Information System, suunesco.org,UNESCO.
  10. INIS research database available on-line, suStanford.edu, 14 aprile 2009.URL consultato l'8 dicembre 2019(archiviato dall'url originale il 3 aprile 2012).
  11. 12(EN)Process of Becoming a Member State of the IAEA, suwww.iaea.org, 17 ottobre 2014.
  12. Nobel Prize, sunobelprize.org.

Voci correlate

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Altri progetti

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Altri progetti

Collegamenti esterni

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Vincitori del premio Nobel per la pace
1901 - 1925Henry Dunant,Frédéric Passy (1901) ·Élie Ducommun,Charles Albert Gobat (1902) ·William Randal Cremer (1903) ·Istituto di diritto internazionale (1904) ·Bertha von Suttner (1905) ·Theodore Roosevelt (1906) ·Ernesto Teodoro Moneta,Louis Renault (1907) ·Klas Pontus Arnoldson,Fredrik Bajer (1908) ·Paul-Henri-Benjamin d'Estournelles de Constant,Auguste Beernaert (1909) ·Bureau international permanent de la paix (1910) ·Tobias Michael Carel Asser,Alfred Hermann Fried (1911) ·Elihu Root (1912) ·Henri La Fontaine (1913) ·Comitato internazionale della Croce Rossa (1917) ·Thomas Woodrow Wilson (1919) ·Léon Bourgeois (1920) ·Hjalmar Branting,Christian Lous Lange (1921) ·Fridtjof Nansen (1922) ·Austen Chamberlain,Charles Dawes (1925)
1926 - 1950Aristide Briand,Gustav Stresemann (1926) ·Ferdinand Buisson,Ludwig Quidde (1927) ·Frank Kellogg (1929) ·Nathan Söderblom (1930) ·Jane Addams,Nicholas Murray Butler (1931) ·Norman Angell (1933) ·Arthur Henderson (1934) ·Carl von Ossietzky (1935) ·Carlos Saavedra Lamas (1936) ·Robert Cecil (1937) ·Ufficio internazionale Nansen per i rifugiati (1938) ·Comitato internazionale della Croce Rossa (1944) ·Cordell Hull (1945) ·Emily Greene Balch,John Mott (1946) ·Friends Service Council,American Friends Service Committee (1947) ·John Boyd Orr (1949) ·Ralph Bunche (1950)
1951 - 1975Léon Jouhaux (1951) ·Albert Schweitzer (1952) ·George Marshall (1953) ·Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (1954) ·Lester Pearson (1957) ·Georges Pire (1958) ·Philip Noel-Baker (1959) ·Albert John Luthuli (1960) ·Dag Hammarskjöld (1961) ·Linus Pauling (1962) ·Comitato internazionale della Croce Rossa,Lega delle società della Croce Rossa (1963) ·Martin Luther King (1964) ·UNICEF (1965) ·René Cassin (1968) ·Organizzazione internazionale del lavoro (1969) ·Norman Borlaug (1970) ·Willy Brandt (1971) ·Henry Kissinger,Lê Đức Thọ (premio rifiutato) (1973) ·Seán MacBride,Eisaku Satō (1974) ·Andrej Dmitrievič Sacharov (1975)
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