L'acronimo inverso è unacronimo costruito in maniera tale che lelettere osillabe iniziali di cui è composto coincidano con quelle di una parola pre-esistente[1].
Sovente gli acronimi inversi vengono creati per dare spiegazione a sigle la cui etimologia non è immediatamente chiara, e sono quindi esempi diparetimologia. Esempi di questi sono:IHS, falsamente interpretato come "Iesus Hominum Salvator", mentre si tratta dell'abbreviazione del nome diGesù scritto in greco: IHΣ[OYΣ]);SOS, segnale inalfabeto Morse di tre punti, tre linee, tre punti, che fu erroneamente associato a frasi come "Save Our Souls" o "Save our Ship"; espa, interpretato talora come sigla di "salus per aquam", ma in realtà derivante dal nome della città termale diSpa in Belgio. In alcuni casi la nuova frase può diventare ampiamente accettata e affiancarsi o sostituirsi al significato originale del termine. Ad esempio,Grande Raccordo Anulare è la reinterpretazione del cognome dell'ingegnere Eugenio Gra che ne fu il progettista.[2]
Gli acronimi inversi hanno la funzione di agevolare la memorizzazione di una sequenza di dati.
Uno dei casi più famosi è il "Ma con gran pena le recano giù" usato per memorizzare l'ordine delleAlpi:Marittime,Cozie,Graie,Pennine,Lepontine,Retiche,Carniche,Noriche,Giulie.
Abbiamo poi PECCETTUM, fantasiosa parola latina che serve a ricordare il nome delle nove Muse (Polimnia, Erato, Clio, Calliope, Euterpe, Talia, Tersicore, Urania, Melpomene).
Ro.Cor.Cor., Col.Tes.Tes, Gal.Ef.Fi, Fil.Eb, Tim.Tim.Tito sono degli acronimi che servono a memorizzare le lettere diPaolo di Tarso (Romani, Corinzi, Corinzi; Colossesi, Tessalonicesi, Tessalonicesi; Galati, Efesini, Filippesi; Filemone, Ebrei; Timoteo, Timoteo, Tito).
Ro.Go.Pa.G. è un film del 1963 il cui titolo è composto dalle iniziali dei quattro registi che ne diressero le quattro parti.
In alcuni casi l'acronimo inverso viene usato a fini umoristici o satirici, rielaborando acronimi esistenti o ipotizzandone di nuovi, come per esempio:
Nel Risorgimento era frequente vedere sui muri di Milano o Venezia la scrittaViva VERDI. Se da un lato era un chiaro omaggio al grandemaestro, dall'altro era una campagna a favore di Vittorio Emanuele, potendosiVERDI interpretare comeVittorio Emanuele Re D'Italia.
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