Le opere diJohn Ronald Reuel Tolkien, in particolareIl Signore degli Anelli (1954-55), hanno esercitato una notevole influenza fin dalla loro pubblicazione. Neglianni sessanta sorse una cultura difandom, ma l'accoglienza da parte dell'establishment dellacritica letteraria fu più lento. Studi accademici sulle opere di Tolkien furono pubblicati ad un ritmo crescente a partire dalla metà deglianni ottanta.

A partire dalla sua pubblicazione,Il Signore degli Anelli ha ricevuto recensioni contrastanti che spaziano da un giudizio nettamente negativo ad uno assolutamente positivo. Recensioni recenti in varimezzi di comunicazione sono state estremamente positive e la realizzazione letteraria di Tolkien è stata lentamente riconosciuta come qualcosa di significativo.The Sunday Telegraph ritenne che si trattasse di una «tra le più grandi operefantasy delXX secolo»[1][2].The Sunday Times sembrò echeggiare questa sensazione quando nella sua recensione affermò che «il mondo anglofono si divide tra coloro che hanno lettoIl Signore degli Anelli eLo Hobbit e quelli che stanno per leggerli»[3][4]. IlNew York Herald Tribune sembrò avere percezione di come i libri sarebbero diventati popolari e scrisse che erano «destinati a sopravvivere al nostro tempo».[5][6]
Wystan Hugh Auden, ammiratore degli scritti tolkieniani, consideròIl Signore degli Anelli un capolavoro, affermando inoltre che, in alcuni casi, esso aveva superato il risultato delParadiso perduto diJohn Milton. Altri sostenitori dell'opera provenienti dal mondo letterario furonoIris Murdoch,Naomi Mitchison,Richard Hughes eClive Staples Lewis. Tuttavia, non tutte le recensioni originali furono così cortesi. Il recensore delThe New York TimesJudith Shulevitz criticò la «pedanteria» dello stile letterario di Tolkien, dicendo che egli «ha concepito una nobile fede nell'importanza della sua missione come preservatore letterario, che si rivela essere la morte per la letteratura stessa.»[7][8]. Inoltre, il critico Richard Jenkyns, scrivendo suThe New Republic, criticò una percepita mancanza di profonditàpsicologica; secondo Jenkyns, sia i personaggi che l'opera stessa sono «anemici, e privi di fibra»[9][10].
Anche all'interno del gruppo di Tolkien – gliInklings – le recensioni non furono unanimi.Hugo Dyson si lamentò ad alta voce alle sue letture, eChristopher Tolkien testimonia che Dyson era «sdraiato e penzolante sul divano e urlava e diceva: "Oh no, non altri Elfi"»[11]. Completamente diversa l'opinione di un altro Inklings, C. S. Lewis, che scrive: «Qui ci sono meraviglie che trafiggono come spade e che bruciano come acciaio freddo; qui c'è un libro che vi spezzerà il cuore»[12]
Diversi altri autori, comunque, sembrano più d'accordo con Dyson che con Lewis. L'autore difantascienzaDavid Brin criticò il libro per ciò che egli percepiva essere la sua incondizionata devozione ad una struttura sociale tradizionale ed elitaria, la rappresentazione positiva del massacro delle forze avversarie e l'arretrata visione del mondoromantica[13].Michael Moorcock, un altro famoso scrittore di fantascienza e fantasy, è anch'egli critico nei confronti delSignore degli Anelli: nel suo saggioEpic Pooh, Moorcock paragona l'opera di Tolkien aWinnie the Pooh e critica sia il libro che le opere simili per il loro percepito punto di vistaMerry England[14].Jorge Luis Borges, anche lui scrittore di racconti fantastici e studioso delle saghe nordiche, non trovava molto interessante il libro di Tolkien, preferendogliAlice nel paese delle meraviglie diLewis Carroll[15], mentre parole positive verso l'opera furono espresse dall'autore di fantascienzaIsaac Asimov.[16]
Le opere di Tolkien hanno prodotto la nascita di un corpo di ricerca accademica che studia aspetti come:
I primi percorsi verso la rispettabilità letteraria delle opere di Tolkien furono battuti daMaster of Middle-Earth (1972) diPaul Harold Kocher eThe Road to Middle-earth (1982) diTom Shippey. Il ritmo delle pubblicazioni accademiche su Tolkien è comunque aumentato drasticamente nei primianni 2000; larivista accademicaTolkien Studies viene pubblicata dal2004.
Il criticoEdmund Wilson divenne noto per le sue dure critiche all'opera di Tolkien, alla quale si è riferito parlando di «juvenile trash» e affermando che «il dottor Tolkien ha poca abilità narrativa e non ha l'istinto per la forma letteraria»[17][18].
I criticimarxisti hanno denigrato Tolkien a causa del suoconservatorismo sociale e della cosiddetta "geopolitica velata" implicita nelle letture che interpretano la terra diMordor diSauron e la dittatura diSaruman sullaContea come parodie delcomunismo sovietico[19].Edward Palmer Thompson, nel1981[20], incolpa la mentalità del freddo guerriero per la «troppo rapida lettura delSignore degli Anelli». Inglis (1983) modifica le precedenti accuse di fascismo contro Tolkien, ma continua a sostenere che il romanzo è una «fantasia politica» per i lettori della classe media nella moderna società capitalista che cercano di evadere dalla realtà.
Griffin (1985) esamina Tolkien in relazione alneofascismo italiano, suggerendo ancora una volta una vicinanza degli ideali di Tolkien a quelli della destra radicale. In ogni caso, altri critici di orientamento marxista hanno giudicato Tolkien più positivamente. Pur criticando la presenza di una visione politica tolkieniana all'interno delSignore degli Anelli[21],China Miéville ammira l'uso creativo di Tolkien dellamitologia norrena, dellatragedia, deimostri e delworldbuilding, così come la sua critica dell'allegoria[22].
Tolkien fu un abilefilologoanglosassone; lasciò una produzione di pubblicazioni accademiche relativamente esigua. Ottenne molto successoBeowulf: The Monsters and the Critics, una conferenza tenuta nel1936 sull'interpretazione delBeowulf epico e la sua identificazione con ciò che egli definiva illinguaggio AB, uno dei primi registri letterari delmedio inglese delleMidlands Occidentali. Al di fuori della filologia anglosassone, è di una certa importanza il suo saggioOn Fairy-Stories, del1939.
Inoltre, la sua conferenzaA Secret Vice affronta ilinguaggi artistici in un periodo storico in cui l'argomento aveva visibilità molto limitata rispetto ai progetti utilitaristici dellelingue ausiliarie. Nel1955, inEnglish and Welsh, espone la suafilosofia del linguaggio, in particolare la nozione dilingua madre e le sue opinioni sull'estetica linguistica.
Il fandom di Tolkien è una comunità internazionale ed informale difan delle opere dell'autore, specialmente deLo Hobbit,Il Signore degli Anelli (che avrebbe dato origine al fandom come fenomeno culturale) eIl Silmarillion.
A partire da metà deglianni cinquanta, all'interno delscience fiction fandom, vi furono attivi appassionati di Tolkien. Il primo gruppo organizzato di fan dell'autore fu "The Fellowship of the Ring", fondato, tra gli altri, daDavid McDaniel eBruce Pelz al18th World Science Fiction Convention (Worldcon), nel 1960.
Dal 1962 apparvero regolarmente articoli sulSignore degli Anelli sullafanzineNiekas.
Le opere di Tolkien ispirarono moltipittori,musicisti,registi escrittori, al punto che egli è stato talvolta visto come il "padre" dell'intero genere high fantasy[23]. La produzione di queste opere derivate è a volte di dubbia legalità, in quanto le opere scritte di Tolkien rimarranno protette dalcopyright fino al 2043.

Al di fuori dei Paesi anglofoni,Il Signore degli Anelli è statotradotto in misura significativa. LaJ. R. R. Tolkien Encyclopedia: Scholarship and Critical Assessment dedica voci separate all'accoglienza di Tolkien nelle varie sfere di influenza linguistica europee, vale a dire la traduzione nellelingue germaniche (svedese,danese,norvegese,tedesco,olandese),slave (russo,polacco),romanze (francese,italiano,spagnolo) e ingreco,finlandese,turco eungherese, oltre che ingiapponese. Una voce separata è dedicata all'accoglienza di Tolkien all'interno dellesottoculture tecnologiche.
Un certo numero di società letterarie dedicate a Tolkien forniscono piattaforme per una combinazione di fandom e studi letterari accademici in vari Paesi. Le più importanti società anglofone di questo tipo sono la The Tolkien Society (nelRegno Unito) e laMythopoeic Society (negli Stati Uniti).
La Tolkien Society fu fondata nel1969 comeorganizzazione di beneficenza nel Regno Unito, tuttavia ha iscritti in tutto il mondo. Pubblica un bollettino periodico chiamatoAmon Hen contenente articoli, opere d'arte e narrativa occasionale. La società si riunisce regolarmente tre volte nel Regno Unito: in una "Annual General Meeting and Dinner", in un "Seminar", che presenta sia discorsi seri ed altri più leggeri, e nell'Oxonmoot, un raduno settembrino organizzato dalla British Tolkien Society.
Sempre nell'ambito della Tolkien Society, per e da i soci viene prodotta la rivista annualeMallorn, che si compone di lunghi articoli che studiano gli aspetti delle opere tolkieniane, più alcune opere d'arte.
La traduzione tedesca delloHobbit, a cura di Walter Scherf, apparve nel1957 e quella delSignore degli Anelli, di Margaret Carroux e Ebba-Margareta von Freymann, nel1972.
Dal1997, in Germania è presente la Deutsche Tolkien Gesellschaft (DTG), un'associazione dedita allo studio della vita e delle opere di Tolkien. La sua sede si trova aColonia, conta più di 500 membri ed è organizzata in una rete capillare di sezioni locali. La DTG è la principale forza motrice dell'accoglienza di Tolkien nei Paesi germanofoni (cf. Honegger 2006). Ha organizzato un seminario sugli studi di Tolkien a Colonia, nel2004, aJena, nel2005, e aMagonza, nel2006. Gli atti del convegno sono pubblicati inHither Shore, l'annuario della società[24].
The Tolkien Society of Sweden è la più antica società tolkieniana del mondo. Fondata nel1968 pressoGöteborg dai membri del Club Cosmos, pubblica la rivistaLångbottenbladet. In origine era chiamata semplicemente The Tolkien Society, ma, quando venne fondata, nel Regno Unito, una società omonima, gli svedesi aggiunsero alla denominazione della loro società "of Sweden"[25].
Un'altra società tolkieniana svedese fu la The Tolkien Society Forodrim. Fondata nel1972[26], è una delle più antiche organizzazioni di fan di Tolkien e ha sede aStoccolma.
InDanimarca, Tolkien divenne noto neglianni settanta e da allora influenzò notevolmente la letteratura fantasy in lingua danese. La reginaMargherita II illustrò – sotto lopseudonimo di Ingahild Grathmer – l'edizione danese delSignore degli Anelli del1977[27].
In Danimarca vi sono due società tolkieniane: Bri[28] e Imladris[29], che è una comunità virtuale.
Lo Hobbit venne tradotto in norvegese nel 1972, seguito dalSignore degli Anelli (dal 1973 al 1975). Entrambe le traduzioni furono fortemente criticate per i loro errori e le loro incongruenze, tanto che nel 1980-81 uscì una nuova traduzione delSignore degli Anelli. Verso la fine deglianni ottanta le opere di Tolkien erano note al pubblico norvegese; una traduzione deIl Silmarillion apparve nel1994. AncheLo Hobbit conobbe una nuova traduzione, che andò a sostituire quella contestata del '72, nel1997.
La società tolkieniana norvegese è Arthedain, fondata nel1981[30].
InFinlandia vi è una società registrata tolkieniana che va sotto il nome di Verkkoyhteisö Kontu ry[31] ("Kontu" è la traduzione finlandese di "Contea"). Fondata il 19 dicembre2006, questa società ha come scopo principale quello di migliorare la conoscenza di Tolkien e delle sue opere in Finlandia nonché quello di mantenere lacomunità virtuale e quindi il sito web da cui la società è nata. Tale sito contiene unforum di discussione, unwiki e un canaleIRC. KontuWiki è stata accreditata in diverse pubblicazioni finlandesi connesse a Tolkien dal 2007. La società organizza incontri ed altri eventi per i fan di Tolkien di tutto il Paese.
L'interesse inRussia si svegliò poco dopo la pubblicazione diIl Signore degli Anelli nel1955, molto prima della prima traduzione russa.Un primo tentativo di pubblicazione è stato fatto nel1960, ma per rispettare la censura letteraria nellaRussia Sovietica, l'opera era notevolmente ridotta e trasformata. Il pericolo ideologico del libro era visto nell'"allegoria nascosta del conflitto tra Occidente individualista e totalitario, Est comunista." (Markova 2006), mentre, ironia della sorte, le letture marxiste in occidente al contrario identificarono le idee anti-industriali Tolkien, presentate nella Contea conComunismo primitivo, in una lotta con le forze del male delcapitalismotecnocratico. Le traduzioni russa diIl Signore degli Anelli sono state pubblicate solo dopo il crollo dell'Unione Sovietica, ma poi in gran numero, non meno di dieci traduzioni ufficiali russe apparvero tra il1990 e il2005 (Markova 2006). Il mondo dei fan Tolkien in Russia è cresciuto rapidamente soprattutto nei primi anni1990 all'Università statale di Mosca. Molte traduzioni non ufficiali e in parte frammentarie sono in circolazione. La prima traduzione che appare in stampa era quella di Kistyakovskij e Muraev (volume 1, pubblicato nel 1982).
The Hobbit è apparso in una traduzione in giapponese nel1965 (Hobitto no Boken) eIl Signore degli Anelli1972-1975 (Yubiwa Monogatari), sia tradotto daTeiji Seta (1916-1979), nel1992, rivisto dall'assistente Seta diAkiko Tanaka. Nel1982, Tanaka ha tradotto ilSilmarillion (Sirumariru no Monogatari).Teiji Seta era un esperto nella letteratura classica giapponese e poetahaiku, e Arduini (2006) riguarda la Seta e traduzioni Tanaka come "quasi perfetto".
No Shiro Norite ("Il cavaliere bianco") è una sede a Tokyo di un gruppo di fan, fondata nel1981. Ma la ricezione dell'opera di Tolkien tra il pubblico giapponese è rimasta piuttosto limitata fino alla comparsa del film di Jackson, dopo di che c'è stato un aumento di interesse.
The Hobbit e ilSignore degli Anelli sono stati pubblicati in greco daKedros neglianni settanta, ognuno da traduttori diversi. Nella metà deglianni novantaAiolos pubblicòSilmarillion eRacconti Incompiuti.
Nel2001, poco prima della pubblicazione dei film, la prima comunità greca on-line si è formata in un sito web promozionale, www.lordoftherings.gr, che nel2002 ha fondato un gruppo ufficiale di fan sotto il nome di Il Puledro Impennato. Il gruppo è ufficialmente diviso in due 'Smials', adAtene eSalonicco.
Durante e dopo l'uscita dei film, inoltre la letteratura correlata di Tolkien è stata pubblicata in greco (sia originale e traduzioni) tra cui le biografie, la lettura compagni, eccetera.
L'interesse inTurchia perIl Signore degli Anelli si svegliò alla fine del1980, molto prima della prima traduzione turca. Una traduzione deIl Signore degli Anelli in turco è stata pubblicata comeYüzüklerin Efendisi nel1997. Dopo l'uscita dei film, altre letterature correlate di Tolkien sono state pubblicate (Silmarillion,Roverandom, ecc).
L'interesse nel lavoro del professor Tolkien si è sviluppato in Pakistan subito dopo la sua prima nascita come una nazione separata[32] ed è esistito sporadicamente nel corso degli anni. L'interesse è cresciuto a vista d'occhio dopo la pubblicazione e il completamento della trilogia cinematograficaIl Signore degli Anelli e nel2003-2004, il 'Lahore Tolkien Reading Group' vi si stabilì, nella città diLahore. Questo piccolo gruppo si è anche ampliato per qualche tempo e aveva una considerevole adesione che copriva alcune zone anche altri, ma dopo gli anni2009-2010, questo interesse è diminuito nuovamente e probabilmente ci sono pochi appassionati aLahore,Karachi,Islamabad e poche altre grandi città, ma non vi è un'organizzazione su larga scala.