Militare di carriera, ʿAbd al-Rahmān ʿĀrif (in araboعبد الرحمن عارف?) entrò nell'Accademia Militare nel 1936, lo stesso anno in cui fu portato a termine il primocolpo di Stato militare dalgeneralecurdoBakr Sidqi.
Suo fratello lo nominò capo delle forze armate irachene e quando morì in un incidente aereo dai contorni notevolmente oscuri, nell'aprile del 1966, ilPrimo MinistroʿAbd al-Rahmān al-Bazzāz divenne nuovo Presidente della Repubblica. Pochissimo tempo dopo, l'intelligente e carismatico al-Bazzāz lasciò senza indugi la Presidenza nelle mani di ʿAbd al-Rahmān ʿĀrif, interpretando con accorta sagacia la forte volontà delle forze armate di far succedere a un militare un altro militare dello stesso orientamento politico.
ʿĀrif fu nominato Presidente della Repubblica dal Consiglio del Comando della Rivoluzione e non deluse i suoi sostenitori, dal momento che proseguì senza deviazioni la politica del fratello, accentuandone però alquanto il profilonazionalistico.
Fu apertamente nasseriano. Inviò truppe irachene a combattere nellaGuerra dei sei giorni (5-10 giugno 1967) controIsraele, subendo notevoli perdite, ma dimostrando una solidarietà panaraba che non era soltanto teorica come per molti altri Paesi arabi.
il gen. ʿĀrif ʿAbd al-Razzāq
ʿĀrif ʿAbd al-Razzāq, un ufficiale dell'Aeronautica Militare Iracheno devotamente filo-nasseriano, tentò di portare a fine un nuovo colpo di Stato contro di lui e fece bombardare per questo il Palazzo Presidenziale da dueMiG-17 di fabbricazionesovietica, ma il tentativo fallì miseramente e fu imprigionato. Fu questo il secondo fallito colpo di Stato contro il regime dei due fratelli ʿĀrif. Il Presidente ʿAbd al-Rahmān ʿĀrif si recò alla televisione di Stato per dichiarare che, in quell'occasione, ʿAbd al-Razzāq sarebbe stato severamente punito ma poco tempo dopo gli concesse la grazia che lo portò alla liberazione.
La sua presidenza viene ritenuta debole e indecisa. Tuttavia esistono numerose prove che attestano una sua totale incorruttibilità.[senza fonte]
Il 16 luglio 1968, mentre il Presidente dormiva, alcuni suoi collaboratori più intimi (tra cui si annidavano alcuni membri delBa'th, comeAhmad Hasan al-Bakr), lo deposero con un incruento colpo di mano. Come ad ʿAbd al-Rahmān ʿĀrif e a suo fratello ʿAbd al-Salām nel sanguinoso colpo di Stato contro Kassem del 1963, anche alla coalizione di congiurati bastò porre sotto il proprio controllo la Radio e il ministero della Difesa. ʿAbd al-Rahmān ʿĀrif fu catturato e l'allora ministro della Difesa,Hardan al-Tikriti, lo avvertì per telefono che era stato deposto dalla carica. ʿĀrif fu esiliato inTurchia.
Tornò in Iraq nel 1979, quandoSaddam Hussein prese il potere, ma restò lontano dalla vita politica e pubblica. Gli fu consentito di lasciare il Paese una volta che il regime di Saddam Hussein lo autorizzò a compiere ilhājj. ʿĀrif lasciò definitivamente il Paese quando Saddam Hussein fu deposto dalle forze armate statunitensi e visse allora adAmman (Giordania) a partire dal 2004. Morì nella capitale giordana il 24 agosto2007, all'età di 91 anni.[1] La milizia sciita diMuqtada al-Sadr lo minacciò di uccidere l'intera sua famiglia, inclusi i parenti della moglie, come pure chiunque si fosse recato alle sue esequie.
Fu sposato con Fāʾiqa ʿAbd al-Majīd Fāris al-ʿĀnī.