Per tutti i popoli daiMaya aiRomani, dalla Preistoria ad oggi, il numero 5 aveva un ruolo speciale. InCecoslovacchia è stato trovato, nel1937, un osso dilupo risalente a 30 000 anni fa, con 55 tacche sistemate a gruppi di 5.[1]
Il 5 è protagonista in alcuni sistemi di numerazione: quello occidentale a base 10 (2 volte 5), quello maya a base 20 (4 volte 5) e quello babilonese a base 60 (12 volte 5).
Il 5 ha nei numeri romani era unV, mentre i Maya lo indicavano con una barra (invece che con pallini).
In geometria il 5 rappresenta ilpentagono nonché lastella a cinque punte.
Il 5 è il simbolo dell'Uomo Universale (si ricordi la rappresentazione dell'uomo vitruviano), dell'unione, della luce e del cuore.[2]
IPitagorici riservavano a questo numero, un grande onore chiamandoloMatrimonio oassenza di contesa a causa dell’affinità del pari (il numero 2) col genere femminile e del dispari (il numero 3) col genere maschile.
Rappresenta i5 elementi per ilbuddismo (etere, fuoco, aria, acqua, terra) nonché icinque sensi (vista, udito, tatto, gusto, odorato).
Nell'Ebraismo il cinque è rappresentativo dei libri diMosè, in grecoPentateuco, i quali costituiscono laTōrāh (scritta).
Nell'Islam il cinque è altamente simbolico: cinque sono i pilastri della Fede, cinque le preghiere canoniche giornaliere, cinque i doveri del musulmano, cinque le chiavi delle conoscenze segrete; la "mano di Fatima", amuleto per eccellenza dei paesi musulmani, è simbolo visibile del cinque.
Nell'induismo 5 è numero diShiva, divinità anche rappresentata con cinque volti, a simboleggiare la padronanza sui cinque elementi (acqua, aria, terra, fuoco, etere) e i cinque sensi. Shiva è spesso anche raffigurato con una falce di luna al quinto giorno fra i capelli.
Nei Tarocchi il 5 è rappresentato dal Papa. Simboleggia la mediazione tra materia e spirito, visibile e invisibile, tra cielo e terra.