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Chiesa Cattolica in Francia

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Chiesa cattolica in FranciaStemmaPapaFrancesco 18-03-2013.jpg
Facciata di Notre Dame de Paris.JPG
Anno2008
Cristiani
Ichthus.svg
Cattolici47 milioni
Popolazione62 milioni
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Dati suCatholic hierarchy
Chiesa cattolica in Francia

LaChiesa cattolica in Francia è parte dellaChiesa cattolica universale, sotto la guida spirituale delPapa e dellaSanta Sede.

Ci sono 47 milioni dibattezzati cattolici inFrancia (77% della popolazione), organizzati in 98diocesi e con circa 20.000 preti.

Indice

Storia della Chiesa in Francia

Chiesa nella Gallia dei primi secoli

Secondo latradizione, i primi evangelizzatori della Gallia furonoSan Lazzaro di Betania e le sue sorelle, sempre secondo questa tradizione egli fu il primovescovo dellaDiocesi di Marsiglia.Non vi sono riscontri storici su questa tradizione, mentre i primi dati certi dellaChiesa francese risalgono al177 quando nella città diLione si ebbero i primimartiri cristiani con il loro vescovoSan Potinofesteggiato dalla Chiesa, assieme ai compagni martiri, il2 giugno.Questo evento è narrato da testimoni contemporanei, assolutamente degni difede; il racconto completo era contenuto in una lettera, che laChiesa della Gallia, inviò poco dopo gli avvenimenti, ai confratelli dell'Asia e della Frigia e che lo storicoEusebio di Cesarea, incluse integralmente nella suaHistoria Ecclesiastica pervenuta così fino a noi.

Dalla storia delle principalidiocesi storiche francesi, oggi in gran parte assurte al rango diarcidiocesi si constata che le prime diocesi furono rette da vescovi evangelizzatori, in gran parte provenienti delle chiese orientali:

  • Lione eretta a metà del II secolo vede San Potino (circa 150 - 2 giugno 177 deceduto) come primo vescovo eSant'Ireneo † (177 - 202) come successore. In questa città vi furono i primi martiri accertati con lapersecuzione del 177.
  • Marsiglia con documentazione certa nel III secolo con i vescovi Oresius † (314)

e Procolo † (381 - 428)

  • Tolosa III secolo conSan Saturnino primo vescovo e Rhodane (350 - 358) come suo successore.
  • Bordeaux forse ancora nel III secolo di certo il suo vescovo Orientale era presente alConcilio di Arles del 314.
  • Poitiers La diocesi di Poitiers fu eretta nelIII secolo. Originariamente erasuffraganea dell'arcidiocesi di Bordeaux. Il catalogo dei vescovi di Poitiers fu redatto attorno alXII secolo ed elenca dodici vescovi predecessori di sant'Ilario. L'esistenza di questi vescovi non è messa in dubbio da Louis Duchesne, ma è incerto se fossero veramente vescovi di Poitiers.Sant'Ilario rimane dunque il primo vescovo certo di Poitiers.
  • Clermont La diocesi d'Alvernia fu eretta nel III secolo. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Bourges. Secondo la tradizionesan Stremonio sarebbe stato il primo vescovo d'Alvernia.
  • Bourges con i vescoviSant'Ursino (251 - † 280)San Seviziano † (280 - † circa 296) eSant'Eterio (296 - † 307)
  • Besançon verso la fine del II secolo il vescovo sant'Ireneo di Lione inviò due presbiteri san Ferrucione (Ferjeux) e suo fratello san Ferreolo (Ferréol) (originari di Atene in Grecia) che eressero la Chiesa di Besançon ed evangelizzarono i Sequani. Furono entrambi martirizzati verso il 212 e diventeranno i santipatroni di Besançon.
  • Tours con i vescovi:San Graziano (circa 249 - † 20 dicembre 301);San Lidorio (338 - † 13 settembre 371) eSan Martino (371 - † 397)
  • Parigi la diocesi fu eretta nel III secolo. La datazione dell'apostolato disan Dionigi, il primo vescovo di Parigi, è controversa, tuttavia l'opinione prevalente attribuisce credibilità a san Gregorio di Tours, che dichiara che san Dionigi fu uno dei sette vescovi inviati dapapa Fabiano attorno al 250. Rimane certo che la comunità cristiana di Parigi avesse una certa importanza nel III secolo, come provano anche i ritrovamenti di catacombe e antichi cimiteri cristiani.
  • Reims la diocesi è menzionata per la prima volta in un testo riguardante il concilio di Arles del 314 e fu quindi probabilmente eretta nel III secolo, come attesta la tradizione che la vuole fondata negli anni 250 o 260 dai santiSisto eSinnicio.
  • Rouen con i vescovi:San Nicasio (?) † (250 - 260 ?);San Mellone (circa 260 - † 22 dicembre 311);Sant'Aviziano (prima del 314 - † 2 dicembre 325);San Severo (? - 1º novembre † 341 ca.)

Ancien régime

Prima dellaRivoluzione francese, il cattolicesimo era in Francia la religione di Stato fin dallaconversione diClodoveo I, che diede alla Francia il titolo difiglia prediletta della Chiesa. Per qualche tempo, nelXIV secolo, la Francia fu anche residenza dei papi nella città diAvignone. Ilre di Francia era anche noto comeRe cristianissimo. La Chiesa in Francia a più riprese mostrò una marcata autonomia rispetto aRoma, una tendenza nota comegallicanesimo.

Rivoluzione francese ed epoca napoleonica (1789-1815)

François Gérard,Napoleone Bonaparte firma il Concordato tra la Francia e laSanta Sede il15 luglio1801; Versailles, Musée de l'Histoire de France

Con larivoluzione francese venne sancita lalibertà dicoscienza, a cui fece seguito però una forte persecuzione della Chiesa. Nel 1801Napoleone stipulò unConcordato con la Chiesa, con il quale lo stato forniva sussidi alla religione cattolica (a cui era attribuito lo status di religione della maggioranza dei francesi), come pure algiudaismo, alluteranesimo e alcalvinismo.

Restaurazione (1815-1830)

SottoLuigi XVIII, dal punto di vista giuridico, in Francia viene mantenuto il concordato napoleonico del 1801. Ci fu, è vero, un tentativo di annullare questo concordato per ritornare di fatto a quello del1516. Ma l'accordo non venne ratificato in Parlamento per l'opposizione dei giuristi gallicani e dei liberali, che mal vedevano le eccessive richieste degli ultras (cattolici intransigenti).Pio VII, che ottenne da Luigi XVIII il ristabilimento di parte delle diocesi soppresse da Napoleone, rinunciò ad un nuovo concordato.

Lacattedrale di Reims dove per mille anni furono incoronati i re di Francia

Il periodo1815-1830 (quello dellarestaurazione francese) vede la Francia spostarsi politicamente sempre più a destra, specie dopo l'uccisione delduca di Berry (principe ereditario) e la salita al trono diCarlo X (1824). Vengono emanate leggi a favore della Chiesa:

  • riposo domenicale obbligatorio,
  • proibizione di ogni attacco alla Chiesa,
  • legge sulsacrilegio,
  • legge del1825 favorevole alleCongregazioni religiose femminili (approvazione per sola via amministrativa).

Non mancarono leggi in senso contrario, per l'avversione dell'opinione pubblica liberale (non ancora sufficientemente rappresentata in Parlamento): per esempio la legge del1828 suiseminari (limitazione degli alunni, divieto di professori appartenenti a Congregazioni religiose non autorizzate). Di fatto tale legge colpiva la scuola libera, perché i seminari erano per lo più collegi. In genere la politica religiosa diCarlo X è molto discutibile e si ritorcerà ben presto contro la Chiesa che il re pretendeva servire.

Dal punto di vista prettamente religioso si nota in questo periodo un notevole risveglio: aumento dellevocazioni, nascita di molti istituti religiosi maschili e femminili, rinnovo dell'episcopato con la presenza di vescovi troppo però più dediti all'amministrazione che alle iniziative pastorali, sviluppo di una formazione sacerdotale più attenta alla pastorale (vedi l'esempio delcurato d'Ars), la diffusione delle missioni popolari per la ri-cristianizzazione delle campagne dopo l'ondata rivoluzionaria.

Nello stesso periodo si sviluppò d'altronde anche un accesoanticlericalismo, in reazione al tentativo della riconquista cristiana della società. Ne sono un esempio: stampa anticlericale, crisi di fede e diminuzione della pratica religiosa (specie nelle città e tra la borghesia), pubblicazioni numerose delle opere di Voltaire e Rousseau, giornali scandalistici anticlericali (Le Censeur eLe Constitutionnel), forte anti-gesuitismo (igesuiti ritornano in Francia in questo periodo).

Monarchia di luglio (1830-1848)

LaRivoluzione di Luglio (1830) fu una rivoluzione decisamente borghese e anticleriale, per lo stretto legame fra trono edaltare, fra Borboni e Chiesa. La rivolta portò al trono il "re borghese"Luigi Filippo, subito riconosciuto "re cristianissimo" dapapa Pio VIII il 25 settembre (nonostante il parere diverso di alcuni cardinali). Ci furono delle reazionilegittimiste: l'arcivescovo di Parigi Hyacinthe-Louis de Quélen finì per provocare incidenti mentre il nunzioLambruschini fu richiamato a Roma.

La "Monarchia di Luglio" (1830-1848) mantenne una posizione equilibrata nei confronti della Chiesa (ma sostanzialmente distaccata). Ne sono esempio le buone nomine dei vescovi d'intesa con l'0episcopato. Un colpo al gallicanesimo fu dato dalla reazione di molti vescovi contro il Dupin, autore di un manuale gallicaneggiante.

Anche in questo periodo continua la vitalità della Chiesa francese. Tre punti soprattutto:

  • Ritorno degli antichi ordini: già i gesuiti in precedenza; nel1833 ibenedettini aSolesmes; nel1841 idomenicani;
  • Vitalità intellettuale: è da ricordare l'opera diFederico Ozanam, fondatore delle "Conferenze di san Vincenzo", per lungo tempo uno dei pochi rimedi alla questione sociale; e ilMigne, organizzatore più che intellettuale, con la collana dipatristica che porta il suo nome;
  • La lotta per la libertà della scuola, sostenuta conL'Avenir e dalMontalembert; la legge Guizot del 1833 pronuncerà la libertà per la scuola elementare; la lotta vide coinvolti i gesuiti che grazie alla legge avevano aperto un certo numero di collegi.

Ultima annotazione: le condizioni del clero inferiore, i "desservantes": amovibili e poveri.

Secondo Ottocento

Durante la Terza Repubblica lo scontento di alcuni settori politici per l'influsso crescente della Chiesa nell'educazione e nella vita pubblica portò ad una serie di riforme tendenti a ridurre questa influenza, tra le proteste dei gruppiultramontani.

Primo Novecento

Infine, nel1905, la legge sullaseparazione della Chiesa dallo Stato rimosse lo status speciale delle quattro religioni (con l'eccezione dell'Alsazia -Mosella), ma permettendo loro l'uso delle chiese, di proprietà statale, già utilizzate prima del 1905. Da allora la dottrina prevalente è quella dellalaicità dello stato, cioè della neutralità nei confronti della religione e separazione della religione dalla sfera pubblica.

Secondo Novecento

In Francia si avverte un forte calo di vocazioni alla vita religiosa, a partire daglianni cinquanta delXX secolo. LaConferenza Episcopale di Francia fornisce dei dati statistici aggiornati[1].

Sacerdoti (2007): 20.277;Diaconi permanenti (2007): 2.169;Religiose di vita apostolica (2008): 33.600;Religiose di vita monastica (2008): 3.956;Religiosi non sacerdoti (2008): 8.099;Seminaristi maggiori (2008/9) (non compresi i propedeutici): 741.

Suddivisioni

In Francia la suddivisione ecclesiastica consiste in:

  • Arcidiocesi metropolitane
    • Suffraganee
province ecclesiastiche francesi dopo il 2002

Diocesi di rito romano

Provincia ecclesiastica di Besançon

Provincia ecclesiastica di Bordeaux

Provincia ecclesiastica di Clermont

Provincia ecclesiastica di Digione

Provincia ecclesiastica di Fort-de-France[2]

Provincia ecclesiastica di Lilla[3]

Provincia ecclesiastica di Lione

Provincia ecclesiastica di Marsiglia

Provincia ecclesiastica di Montpellier

Provincia ecclesiastica di Nouméa[4]

Provincia ecclesiastica di Papeete[5]

Provincia ecclesiastica di Parigi

Provincia ecclesiastica di Poitiers

Provincia ecclesiastica di Reims

Provincia ecclesiastica di Rennes

Provincia ecclesiastica di Rouen

Provincia ecclesiastica di Tolosa

Provincia ecclesiastica di Tours

Immediatamente soggette allaSanta Sede:

Diocesi di rito orientale

Santuario di Nostra Signora di Lourdes

Luoghi di pellegrinaggio

La Francia è anche la sede di uno dei più visitati luoghi dipellegrinaggio, il santuario diNostra Signora di Lourdes.

Altri siti di pellegrinaggio sono:

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Bibliografia
  • Ch. Petri,Chiesa e comunità locali nell'Occidente cristiano (IV- VI D. C): l'esempio della Gallia, inSocietà romana e impero tardoantico. Le merci, gli insediamenti (a cura di A. Giardina), vol. 3, Roma 1986, pp. 761-795 e 923-934.
  • G. Martina,La Chiesa nella prima metà dell'Ottocento. Orientamenti generali: principi e realtà.[8]
Note
  1. (FR)Le vocazioni in Francia
  2. Le diocesi di questa provincia ecclesiastica sono situate nelleregioni d'oltremare dellaMartinica, dellaGuadalupa e dellaGuyana Francese.
  3. Fino al29 marzo2008 la sede metropolitana era l'arcidiocesi di Cambrai:Annuncio dell'elevazione a metropolia della diocesi di Lilla sul sito dellaSanta Sede.
  4. Le diocesi di questa provincia ecclesiastica sono situate nelpaese d'oltremare dellaNuova Caledonia e nellacollettività d'oltremare diWallis e Futuna. La provincia comprende anche ladiocesi di Port-Vila nelleVanuatu.
  5. Le diocesi di questa provincia ecclesiastica sono situate nellacollettività d'oltremare dellaPolinesia francese; l'arcidiocesi di Papeete comprende anche lacoloniabritannica delleIsole Pitcairn.
  6. Questa diocesi è situata neldipartimento d'oltremare dellaRiunione.
  7. Questo vicariato apostolico è situato nellacollettività d'oltremare diSaint-Pierre e Miquelon
  8. Liberamente scaricabile dal sito della Treccani[1]
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