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Kenya

Coordinate:0°06′N 38°00′E0°06′N,38°00′E
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Disambiguazione – Se stai cercando il monte, vediMonte Kenya.
Disambiguazione – Se stai cercando la colonia britannica, vediKenya (colonia britannica).
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Kenya
Kenya - Localizzazione
Kenya - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completoRepubblica del Kenya
Nome ufficiale(SW)Jamuhuri ya Kenya
(
EN)Republic of Kenya
Lingue ufficialiswahili einglese
CapitaleNairobi
Politica
Forma di governoRepubblica presidenziale
PresidenteWilliam Ruto
IndipendenzaDall’Impero britannico, il 12 dicembre1963
Ingresso nell'ONU16 dicembre1963
Superficie
Totale582.650 km² (46º)
% delle acque2,3%
Popolazione
Totale54 727 751[1] ab. (25-04-2021) (27º)
Densità94 ab./km²
Tasso di crescita2,28% (2020)
Nome degli abitantikenioti, kenyoti, keniani, kenyani
Geografia
ContinenteAfrica
ConfiniEtiopia,Sudan del Sud,Tanzania,Uganda,Somalia
Fuso orarioUTC+3
Economia
ValutaScellino keniota
PIL (nominale)40,697[2] milioni di $ (2012) (86º)
PIL pro capite (nominale)967 $ (2012) (156º)
PIL (PPA)74 997 milioni di $ (2012) (82º)
PIL pro capite (PPA)1,811 $ (2013) (157º)
ISU(2011)0,509 (basso) (143º)
Fecondità4,7 (2011)[3]
Varie
CodiciISO 3166KE, KEN, 404
TLD.ke
Prefisso tel.+254(005 daTanzania eUganda)
Sigla autom.EAK
Lato di guidaSinistra (↑↓)
Inno nazionaleEe Mungu Nguvu Yetu
Festa nazionale12 dicembre
Kenya - Mappa
Kenya - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedenteKenya britannico
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

IlKenya (initaliano ancheKenia[4] oChenia[5];AFI:/ˈkɛnja/[6]), ufficialmenteRepubblica del Kenya (in swahiliJamuhuri ya Kenya;in ingleseRepublic of Kenya), è unoStato dell'Africa orientale, confinante a nord conEtiopia eSudan del Sud, a sud con laTanzania, a ovest con l'Uganda, a nord-est con laSomalia ed è bagnato a est dall'oceano Indiano.Nairobi ne è lacapitale e lacittà più grande.

Geografia

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Lo stesso argomento in dettaglio:Geografia del Kenya.
Il Kenya dal satellite

Dalla costa bassa e sabbiosa dell'oceano Indiano il territorio del Kenya procede verso l'interno. La suageografia è alquanto complessa. È situato nell'Africa Orientale ed è attraversato dall'equatore. Pur essendo un paese equatoriale e tropicale, presentaclimi molto vari. Nel nord si trovano aree desertiche e nel centro sudaltopiani conboschi esavane.

La nazione è attraversata da lunghe catene dimontagne. L'elemento morfologico che più caratterizza il Kenya è laRift Valley, che lo taglia da nord a sud. Le acque interne sono rappresentate dalaghi di acqua dolce e salata e da numerosisoffioni boraciferi egeyser. Pochi invece ifiumi, di cui solo due hanno una portata e una lunghezza degne di nota (ilTana e ilGalana).

Alla fascia costiera, lunga oltre400 km, succede una regione di altopiani aridi e stepposi; quello centrale, che si eleva a quote comprese tra i1 500 e i3 000 metri, è diviso dalla frattura dellaRift Valley che forma il bacino dellago Turkana (o Rodolfo). Ai lati della Rift Valley si innalzano imponenti massicci vulcanici, il maggiore dei quali è ilmonte Kenya (5199 m), uno dei più alti dell'Africa, e ilKilimangiaro (5895 m) oltre il confine con laTanzania. L'altopiano digrada a ovest, in prossimità dellago Vittoria, e a nord, dove il territorio è occupato da un ampio tavolato desertico.

I fiumi del Kenya non sono imponenti; i due principali, ilTana e ilGalana, si gettano nell'oceano Indiano e hanno un regime che varia molto nel corso dell'anno, a seconda della frequenza delle precipitazioni. Il lago più vasto è ilTurkana, dato che solo una piccola porzione dellago Vittoria appartiene al territorio del Kenya; illago Turkana ha acque salmastre e vi affiorano numerose isole.

Il clima, molto caldo e umido nelle regioni costiere, diventa più mite e asciutto all'interno, in rapporto all'altitudine. Lepiogge sono concentrate in due periodi dell'anno: damarzo amaggio le grandi piogge, daottobre adicembre piogge intense ma brevi. L'ambiente dominante è quello dellasavana, tutelato da numerosi parchi naturali che coprono circa il 10% del territorio nazionale. Sulle pendici delle montagne e lungo il corso dei fiumi si trovano tracce dell'originariaforesta pluviale; a nord, nelle zone meno piovose, la savana sfuma neldeserto. La savana è l'habitat di grandi mandrie dierbivori (antilopi,gazzelle,giraffe,bufali,zebre,elefanti) e dei loro predatori (leoni,leopardi eghepardi). Nelle acque dei laghi e dei fiumi vivonoippopotami ecoccodrilli.

Il Kenya ha lanciato il primo censimento della fauna selvatica nel 2021. Decenni di bracconaggio, l'espansione dell'habitat umano e il riscaldamento globale hanno colpito duramente la popolazione animale. Per esempio, secondo l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il numero degli elefanti africani è diminuito di più del 60% dagli anni 70.[7]

Mentre l'area sotto foresta sta diminuendo leggermente, l'area della foresta primaria in 15 anni è stata più che dimezzata: tra il 1990 e il 2005 è passata da766 000 a322 000 ha.[8]

Storia

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Lo stesso argomento in dettaglio:Storia del Kenya.

Numerose città costiere del Kenya furono fondate dagliarabi che a partire dalXII secolo d.C. intrattennero intensi rapporti commerciali con i gruppi indigeni. Dall'incontro tra i due popoli nacque lacultura swahili, contraddistinta da due elementi di unificazione: lalingua kiswahili e lareligioneislamica.

Gliagricoltorikikuyu,etnia del gruppobantu, divennero subito il gruppo più potente e numeroso delterritorio; la loro supremazia non fu mai messa in discussione dai masai come vorrebbe la tradizione popolare. Imasai sono un popolo nilota che arrivò nell'odierno Kenya nelXVII secolo per occupare il territorio attuale verso il1750. Questa data è ottenuta contando a ritroso i gruppi di iniziazione, i cui nomi sono ricordati oralmente senza eccezioni da tutti i clan masai. Furono ikamba, popolazione agricola interposta tra la costa e il centro del paese, ad utilizzare storie sulla presunta ferocia dei masai per evitare che troppecarovane di mercanti raggiungessero l'interno, togliendo loro il ruolo di mediatori neicommerci tra la costa e le regioni interne.

In quel periodo i portoghesi occuparono alcune località della costa, ma in seguito furono soppiantati daisultani omaniti di Zanzibar. La presenza degli europei si intensificò alla fine del XIX secolo, quando il Kenya divenne una colonia britannica. I bianchi scacciarono gli indigeni dai fertili altopiani interni, avviando l'agricoltura di piantagione. I kĩkũyũ furono impiegati nellefattorie disseminate sul territorio e diedero un importante contributo alla crescita economica del paese. I kamba vennero spinti ad arruolarsi e dar vita al nascenteesercito. Iluya erano solitamente impiegati in lavori domestici eartigianato. Dando ad ogni etnia un ruolo diverso, i coloni inglesi applicarono la legge deldivide et impera usata in tutti i paesi africani sotto il loro dominio. Questa divisione è visibile ancor oggi nella società keniota.

Nel secondo dopoguerra i kĩkũyũ lottarono aspramente per conquistare l'indipendenza (molti di loro parteciparono alla celebre rivolta deiMau-Mau). L'indipendenza fu ottenuta il 12 dicembre1963 e le elezioni di quell'anno portaronoJomo Kenyatta, uno dei leader indipendentisti, alla presidenza del paese. Kenyatta promosse una politica moderata e filoccidentale, realizzando importanti riforme economiche e politiche che permisero la modernizzazione e l'industrializzazione del paese; inoltre rimase in buoni rapporti con laGran Bretagna e con le nazioni confinanti.

Nel1978, allamorte di Kenyatta, fu eletto presidenteDaniel Toroitich arap Moi che proseguì la politica del suo predecessore; nel 1982, approfittando di un fallitogolpe militare, Moi riuscì a consolidare il proprio potere, perseguitando come traditori i suoi oppositori politici e introducendo nel paese ilmonopartitismo.

Con la fine della guerra fredda, il mondo occidentale cominciò a condannare i metodi dispotici e polizieschi delgoverno di Moi, che, messo alle strette dalla minaccia di sospendere gli aiuti economici, reintrodusse ilmultipartitismo. Tuttavia, a causa della disorganizzazione delle forze d'opposizione, che non riuscirono a trovare un accordo sul proprio candidato, Moi fu confermato alla presidenza sia nelleelezioni generali del 1992 sia in quelle del1997.

Alleelezioni generali del 2002 Moi non si candidò perché proibito dalla Costituzione, il che significò la fine del regime dopo 24 anni di dominio. Il nuovo presidente fuMwai Kibaki, destinato a risollevare le sorti del Kenya.

Leelezioni generali del 2007, però, furono segnate da un'esplosione di violenza etnica che proseguì anche dopo la proclamazione di stretta misura della vittoria del partito del presidente uscente; solo grazie alla mediazione diKofi Annan[9] si giunse ad unarmistizio tra le fazioni, con l'intesa che il presidente Kibaki ed il suo principale rivaleOdinga governassero insieme: quest'ultimo è stato quindi nominatoprimo ministro, carica neoistituita e poi abolita.

Le successiveelezioni generali del 2013 sono state vinte daUhuru Kenyatta, figlio diJomo Kenyatta. Il 2 aprile2015 è avvenuta lastrage di Garissa, per mano del gruppo islamista diAl-Shabaab.

Nelle elezioni dell'8 agosto 2017Uhuru Kenyatta ha sconfitto nuovamente Odinga[10] suscitando proteste dell'opposizione che denunciava brogli. Il 1º settembre la Corte Suprema, riscontrando irregolarità nel voto, ha ordinato una nuova consultazione da tenersi entro 60 giorni.[11] Le elezioni si sono svolte il 26 ottobre 2017 e sono risultate vinte daKenyatta con il 98% dei voti.

Popolazione

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Crescita demografica del Kenya dal 1961 al 2003.

La popolazione del Kenya (53.771.296 nel 2020 e più di 54 milioni attualmente) continua a crescere a ritmi sostenuti: nel giro di vent'anni è pressoché raddoppiata. È molto alta la percentuale dei giovani con meno di quindici anni. La densità demografica è elevata nella regione interna degli altopiani, mentre la fascia costiera è poco abitata, eccetto la zona diMombasa.

Nel 2020 il tasso diurbanizzazione è pari al 28%. La popolazione urbana si concentra soprattutto aNairobi, la capitale, e Mombasa, città araba sulla costa. A Nairobi dal1978 è attiva la "Undugu Society" (solidarietà inkiswahili), un'importanteorganizzazione non governativa che ha lo scopo di affrontare la difficile situazione diemarginazione dei bambini di strada. Con lo slogan "Non dateglidenaro, dategli un'educazione", la "Undugu Society" cerca di togliere dalla strada centinaia di "parking boys". L'attività di Undugu è iniziata nelle tre maggioribaraccopoli di Nairobi attraverso gruppi dieducatori di strada, lo sviluppo diservizi sociali, la costruzione di alloggi economici, la promozione di piccole attività ricreative e non solo. L'attività commerciale di "Undugu Society" (vendita di prodotti artigianali inpietra saponaria, sculture in legno, collane, orecchini, tramite negozi propri o attraverso le organizzazioni dicommercio equo e solidale) è finalizzata a creare le risorse necessarie per dare supporto a tali programmi di sostegno. Per ibambini distrada diNairobi la "Undugu Society" è fondamentale.

La popolazione è suddivisa in più di settanta etnie, appartenenti a quattro famiglie linguistiche: ibantu, inilotici, iparanilotici e icusciti. Un tempo il paese era abitato da gruppi stanziati lungo la costa e, nelle regioni interne, daimasai, che oggi vivono soprattutto nelle regioni meridionali. Secondo il censimento del 2019 l'etnia più numerosa è il gruppo bantu deiKikuyu (17% della popolazione); altri gruppi relativamente numerosi sono iluhya (14%), ikamba (10%), tutti di lingua bantu, iluo (11%), di lingua nilotica, e ikalenjin (13%), paranilotici.[12] Nel paese vivono inoltre esigue minoranze di asiatici, europei e arabi.

Lo stesso argomento in dettaglio:Religioni in Kenya.

L'appartenenza religiosa è composta così:protestanti 53,8%,cattolici 20,6%,chiese indipendenti africane 7%,ortodossi 1%,[13] altricristiani 3,1%,musulmani 10,9%,religioni tradizionali 1,5%, nessuna religione 1,6%. Sono presentiinduismo,animismo,sikhismo,giainismo e il credo dibahá'í.[14] Il Kenya ha il più grande gruppo diquaccheri presente in una singolanazione.

Ripartizione linguistica

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Le lingue ufficiali del Kenya sono l'inglese e ilswahili. Tutti gli atti dell'Assemblea Nazionale possono essere scritti in una o entrambe queste lingue.[15]

I diversi gruppi etnici del Kenya in genere parlano le loro lingue madri all'interno delle proprie comunità. In totale in Kenya si parlano 68 lingue. Le due lingue ufficiali sono utilizzate per la comunicazione tra le diverse popolazioni. L'inglese è maggiormente diffuso negli scambi commerciali, nel mondo della scuola e a livello istituzionale. Gli abitanti delle periferie urbane e delle zone rurali sono meno multilingue: molti parlano solo la propria lingua natale.

L'inglese britannico è la variante più diffusa, anche se si è sviluppata una versione diinglese kenyota che ha caratteristiche uniche derivate dallelingue locali bantu (in primis swahili egikuyu).

A Nairobi è nato losheng, diffusosi poi nelle principali città. Si tratta di unpatois composto da una miscela di kiswahili, inglese e bantu.[16]

Nel 2009 la pubblicazioneEthnologue classifica la lingue di origine africana parlate in Kenya in due famiglie linguistiche e ne riporta le principali comunità di madrelingua come segue:

Ordinamento dello Stato

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Suddivisione amministrativa

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Lo stesso argomento in dettaglio:Contee del KenyaeSubcontee del Kenya.

Prima della riforma costituzionale del2010, l'organizzazione territoriale aveva una struttura a 5 livelli. La suddivisione di primo livello contemplava 8province (province ininglese), a loro volta suddivise in 71distretti (district in inglese,wilaya inswahili), suddivisi in 262 divisioni (division in inglese,tarafa in swahili), le quali divisioni si dividevano in2 427località (location in inglese,kata in swahili) suddivise ulteriormente in6 612sottolocalità (sublocation in inglese,kata ndogo in swahili).

La riforma costituzionale, approvata nel 2010, al capitolo 11 (Devolved Government) ha invece introdotto come unità amministrativa di primo livello lacontea (inglesecounty, pluralecounties). La riforma ha avuto pieno effetto con ilCounty Governments Act nº 17 del 2012 e le successiveelezioni generali del 2013; le 47 contee sono venute a coincidere, dal punto di vista territoriale, con le subcontee. Ulteriori suddivisioni sono infine le aree urbane, iward, i villaggi e le altre unità territoriali eventualmente disposte dal governo della contea.[17]

La Costituzione del Kenya vigente è stata promulgata il 27 agosto 2010 e sostituisce la precedente costituzione del 1969.

Province del Kenya| width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"|1.Centrale
2.Costiera
3.Orientale
4.Nairobi|5.Nordorientale
6.Nyanza
7.Rift Valley
8.Occidentale|}

Le province, ancora usate come riferimento geografico, hanno perso i propri poteri amministrativi a favore delle contee, che corrispondono ad accorpamenti degli ex distretti:

ProvinciaPopolazione[18]Area (km²)Capoluogo
Centrale3 724 15913 191Nyeri
Costiera2 487 26483 603Mombasa
Orientale4 631 779159 891Embu
Nairobi3 138 36910 567Nairobi
Nordorientale962 143126 902Garissa
Nyanza4 392 19616 162Kisumu
Rift Valley6 987 036173 854Nakuru
Occidentale3 358 7768361Kakamega

Politica

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Il Kenya è una repubblica presidenziale. Il presidente è sia capo dello stato che capo del governo, in un sistema multipartitico. Il potere esecutivo è esercitato dal governo. Il potere legislativo è attribuito sia al governo, sia all’Assemblea Nazionale e al Senato. I giudici sono indipendenti dall’esecutivo e dal legislatore, ma soprattutto durante l’incarico dell’ex presidente Daniel arap Moi vi era la preoccupazione che l’esecutivo si occupasse sempre più degli affari del sistema giudiziario.

Il Kenya si colloca in basso nell’indice di percezione della corruzione di Transparency International (CPI), che tenta di valutare la presenza della corruzione del settore pubblico in diversi paesi. Nel 2012 la nazione era al 139º posto su 176, con un punteggio di 27/100. Tuttavia, vengono adottate misure significative per limitare la corruzione del governo keniano, ad esempio la creazione di una nuova e indipendente Commissione etica e anti-corruzione (EACC).

A seguito delle elezioni generali del 1997, la legge sulla revisione della Costituzione del Kenya (Katiba ya Kenya) del 27 agosto 2010 ha cercato di aprire la strada a profonde modifiche alla Costituzione keniana. Nel dicembre 2002 i keniani hanno tenuto elezioni democratiche e aperte, giudicate libere e giuste dagli osservatori internazionali. Le elezioni del 2002 hanno segnato un importante punto di svolta nell’evoluzione democratica del Kenya in quel potere trasferito pacificamente dall’Unione nazionale africana del Kenya (KANU), che aveva governato il paese dall’indipendenza alla coalizione nazionale dei Rainbow Coalition (NARC), una coalizione di partiti politici.

Diritti umani

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Lo stesso argomento in dettaglio:Diritti umani in Kenya.

Condizione della donna

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Lo stesso argomento in dettaglio:Condizione della donna in Kenya.

Istruzione

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L'Università di Nairobi è stata fondata nel 1956,[19] ma sono presenti altre università.[20]

Economia

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L'economia del Kenya, dopo un periodo di benessere (anche grazie allacolonizzazione dell'Inghilterra), cadde in una profonda crisi, che peggiorò durante gli ultimi anni delladittatura Moi.

Con l'avvento del nuovo millennio il Kenya è andato incontro a una crescita che oscilla tra il 5 e il 6% annuo. Diversa è però la distribuzione delreddito. Il benessere di pochi (2%), infatti, è pagato con lamiseria di molti (circa il 50% della popolazione vive sotto il livello dipovertà).[senza fonte]

Attualmente l'economia si basa sulle esportazioni, soprattutto agricole, e sulturismo. Buona è la crescita dell'economia, che si concentra nella capitaleNairobi ma che si sta sviluppando anche in altre città.

Agricoltura e allevamento

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Durante il periodo coloniale, le coltivazioni industriali destinate all'esportazione sostituirono le vecchie colture di sussistenza, impoverendo ilsuolo con lo sfruttamento eccessivo. Lecoltivazioni dimais,sorgo,miglio epatate non bastano al fabbisogno interno, e il Kenya cerca di evitare i rischi dellamonocoltura sfruttando i vari ambienti del suo territorio.

Lepiantagioni dell'altopiano fornisconocaffè, epiretro (una pianta utilizzata per produrreinsetticidi e prodotti antiparassitari, di cui il Kenya è il maggiore esportatore mondiale con circa 8000 tonnellate l'anno). Sulla costa sono diffuse le piantagioni di palma da olio e dacocco. Viene praticato l'allevamento diovini ecaprini.

Le maggioriindustrie si concentrano nella capitaleNairobi e sono di tipo agro-industriale, ma si stanno diffondendo anche in altre città. Le industrie più sviluppate sono quella chimica, petrolchimica, metalmeccanica, delcemento e della trasformazione di prodotti agricoli. Le principali risorse minerarie sono lafluorite, l'oro, ilsale e le pietre preziose.

Il paese ha anche fatto progressi nell'ambito dell'industrializzazione nell'ultimo decennio. Ad esempio, nel settore automobilistico, la Peugeot Motor Company ha aperto nel paese un impianto di assemblaggio. Aziende automobilistiche locali come la Mobius Motors sono attive nella produzione di veicoli adatti al terreno accidentato della maggior parte delle strade del Kenya.[21][22]

Trasporti

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Lo stesso argomento in dettaglio:Trasporti in Kenya.

I trasporti kenioti sono abbastanza sviluppati in tutte le zone abitate, con mezzi di trasporto pubblici e privati. Lametropolitana è assente, mentre ifilobus sono inesistenti in tutta l'Africa. Discreta è larete ferroviaria.

Ambiente

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In ambito ambientale per il Kenya si è affermata nel XXI secolo soprattutto la figura diWangari Maathai,premio Nobel per la pace nel 2004, che si è occupata in particolare disviluppo sostenibile.

Cultura

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Produzione letteraria

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Lo stesso argomento in dettaglio:Letteratura swahili.

Uno degli autori più noti non solo dellaletteratura keniota, ma di tutta laproduzione letteraria africana del Novecento fuNgugi wa Thiong'o, più volte proposto come candidato alpremio Nobel per la letteratura, che scrisse le sue opere sia ininglese che inlingua gikuyu.

Lo stesso argomento in dettaglio:Musica del Kenya.

Tra i cantanti che si sono distinti tra il XX e il XXI secolo ricordiamoAdam Solomon, anche chitarrista, che utilizza come genere soprattutto lamusica africana; nel XXI secolo spiccaStella Mwangi. Tra i brani musicali noti in lingua swahili spiccaJambo Bwana del gruppo keniotaUyoga.

In ambito cinematografico il Kenya si è affermato con registe comeWanuri Kahiu eHawa Essuman, il cui filmSoul Boy (2010) ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali.

Patrimoni dell'umanità

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Lo stesso argomento in dettaglio:Patrimoni dell'umanità del Kenya.

In ambito culturale il Kenya ha alcuni siti iscritti nellaLista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Lo stesso argomento in dettaglio:Cucina keniota.

La cucina keniota ha subito le influenze dei popoli con cui è venuta a contatto nel corso della storia.

Scienza e tecnologia

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Il Kenya nello spazio

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Ricorrenze nazionali

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DataNomeSignificato
1º giugnoMadaraka DayGiorno dell'autonomia interna, nel 1963
12 dicembreJamhuri DayIndipendenza dal Regno Unito (1963) e istituzione della Repubblica (1964)

Sport

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Atletica leggera

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Il primooro olimpico fu conquistato dall'atletaNaftali Temu nei10 000 metri maschili nel1968.

David Rudisha detiene il record mondiale sugli800 metri piani stabilito a Londra il 9 agosto 2012. Tra gli altri atleti ricordiamo il campione mondialeEmmanuel Korir e il primatista nella maratonaKelvin Kiptum.

Lanazionale di pallavolo femminile del Kenya è attualmente la squadrapallavolistica più forte delcontinente africano: vanta infatti sette vittorie aicampionati continentali e diverse partecipazioni aimondiali ed alleOlimpiadi.

In ambito ciclistico ricordiamo il pluri campioneChris Froome.

Lanazionale di calcio del Kenya vanta cinque vittorie nellaCoppa CECAFA ed ha come attuale capocannoniereDennis Oliech, con 34 reti.

Giochi olimpici

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Lo stesso argomento in dettaglio:Kenya ai Giochi olimpici.

Il primo oro olimpico del Kenya fu conquistato nei10 000 metri piani daNaftali Temu aiGiochi olimpici di Città del Messico 1968.

Il primo keniota a vincere una medaglia olimpica fuWilson Kiprugut, medaglia di bronzo nell'atletica leggera a Tokyo 1964.

Note

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  1. worldometers.info,https://www.worldometers.info/world-population/kenya-population/ Titolo mancante per urlurl (aiuto).
  2. Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013, suimf.org.
  3. Tasso di fertilità nel 2011, sudata.worldbank.org.URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. Salvatore Battagliaet al.,Lemma "keniano", inGrande dizionario della lingua italiana, vol. VIII,UTET, 1961,ISBN 978-88-020-1599-6.
  5. Bruno Miglioriniet al.,Scheda sul lemma "Kenya", inDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010,ISBN 978-88-397-1478-7.
  6. Luciano Canepari,Kenya, inIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999,ISBN 88-08-09344-1.
  7. rfi.fr,https://www.rfi.fr/es/ins%C3%B3lito/20210806-kenia-lanza-el-primer-censo-nacional-de-fauna-salvaje Titolo mancante per urlurl (aiuto).
  8. http://www.fao.org/forestry/country/32185/fr/khm/<N <W?<6NQ?
  9. Khadiagala, Gilbert M., "Regionalism and conflict resolution: Lessons from the Kenyan crisis", inJournal of Contemporary African Studies, 27, no. 3 (July 2009): 431-444.
  10. Redazione,Kenya: Kenyatta proclamato vincitore, esplode la violenza, suansa.it, 12 agosto 2017.URL consultato il 12 agosto 2017.
  11. Redazione,Corte Suprema Kenya annulla voto agosto, suansa.it, 1º settembre 2017.URL consultato il 2 settembre 2017.
  12. 2019 Kenya Population and Housing Census Volume IV: Distribution of Population by Socio-Economic Characteristics, suknbs.or.ke, Kenya National Bureau of Statistics.URL consultato il 24 marzo 2020.
  13. Kenya's Orthodox miracle, sucnewa.org.
  14. Kenya religions, suindexmundi.com.
  15. Constitution (1998), art. 53: "The official languages of the National Assembly shall be Kiswahili and English and the business of the National Assembly may be conducted in either or both languages."
  16. Scheda Kenia su www.lonelyplanetitalia.it, sulonelyplanetitalia.it.
  17. Parte VI del County Governments Act del 2012, "Decentralized Units"
  18. I dati sono relativi al censimento del1999, vedi
  19. it.uni24k.com,https://it.uni24k.com/u/7758/ Titolo mancante per urlurl (aiuto).
  20. it.uni24k.com,https://it.uni24k.com/c/kenya/ Titolo mancante per urlurl (aiuto).
  21. The Next Frontier in Kenya's Automobile Industry[collegamento interrotto], sukippra.or.ke.
  22. (EN) Sir Meliodas,Mobius Motors resurrects Kenya’s vehicle manufacturing industry producing country’s first ‘Land Rover’, suKenya Car Bazaar Ltd., 20 agosto 2018.URL consultato il 13 giugno 2019.
  23. 1KUNS-PF (IKUNS 1), suspace.skyrocket.de.URL consultato il 12 aprile 2021.

Voci correlate

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Altri progetti

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Altri progetti

Collegamenti esterni

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Territori constatus indefinitoSahara Occidentale (bandiera) Sahara Occidentale
Dipendenze
FranciaTerre Australi e Antartiche Francesi (bandiera)Isole Sparse dell'Oceano Indiano
Regno UnitoSant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha (bandiera) Sant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha
Territori africani
di Paesi non africani
FranciaMayotte (bandiera) Mayotte ·La Riunione (bandiera) La Riunione
ItaliaItalia (bandiera)Lampedusa ·Italia (bandiera)Lampione
PortogalloMadera (Portogallo (bandiera)Isole Selvagge)
SpagnaCeuta Ceuta ·  Canarie ·Melilla Melilla ·Spagna (bandiera)Plazas de soberanía (Chafarinas ·Peñón de Alhucemas ·Peñón de Vélez de la Gomera ·Perejil)
YemenYemen (bandiera)Socotra
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