LaG og (nome "gi"/ˈd͡ʒi/) è la settima lettera dell'alfabeto latino e dell'alfabeto italiano. Tale lettera, nella forma minuscola deicaratteri a stampa, può avere due forme nettamente diverse: una più semplice, con la coda aperta, e una più elegante, con la coda sinuosa e chiusa su se stessa (rispettivamente il secondo e il quarto dei caratteri a stampa nell'immagine seguente).
Questa lettera fu introdotta nell'alfabeto latino intorno al230 a.C.: essa — come ancheY eZ — non è di origineetrusca, bensì venne creata, secondo la tradizione, dal liberto del consoleSpurio Carvilio Massimo Ruga, con l'aggiunta di una sbarretta verticale alla preesistenteC (derivata dalgamma, Γ, dell'alfabeto greco) per distinguere dal suonosordo[k]} il suonosonoro[ɡ] (la lingua etrusca, a differenza del latino, non aveva queste due consonanti inopposizione fonologica). Fino allora iRomani usavano laC per entrambi i suoni, e tale uso si ritrova in alcune abbreviazioni mantenute anche in epoca classica e post-classica: ad esempio,C. eCn. per ipraenōminaGaius eGnaeus rispettivamente. (Le grafieCaius eCnaeus, al pari dell'italianizzazioneCaio usata in riferimento a personaggi dell'anticaRoma, sebbene si possano trovare perfino in libri scolastici di storia antica, sonofilologicamente errate).