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Giuseppe O. Longo |
Ultimo aggiornamento 03 gennaio 2021 (in corso ...)
Curriculum vitae
di
Giuseppe O.Longo
Giuseppe O. Longo è nato a Forlì il 2 marzo 1941 e nel 1955 si trasferì a Trieste. Dal 2010 svolge la sua attività tra Trieste e Gorizia.
Ha ottenuto il diploma di maturità classica (1959),la laurea in Ingegneria elettronica (1964), la laurea in Matematica (1968) e lalibera docenza in Cibernetica e Teoria dell'informazione (1969).
Dal 1975 ha ricoperto la cattedra di Teoriadell'informazione alla Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Trieste.Collocato in pensione il 31 dicembre 2009, è stato nominato professore emeritodi Teoria dell'informazione.
Ha introdotto in Italia la teoriadell’informazione. Ha svolto ricerche sulla teoria delle reti, sulla teoria deicodici algebrici e sulla teoria dell'informazione (in particolare sullacodifica di sorgente). Ha pubblicato numerosi articoli specialistici su rivisteitaliane e internazionali, un manuale diTeoria dell'informazione(Boringhieri, Torino, 1980) e diversi volumi su argomenti avanzati.
Ha presentato relazioni scientifiche a numerosicongressi nazionali e internazionali, ha insegnato e fatto ricerca pressodiverse università europee, americane e asiatiche. Fa parte del comitato di redazionedi alcune riviste specialistiche italiane e straniere. Per molti anni è statorecensore per "Mathematical Reviews" e per "Zentralblatt fürMathematik". Presso il “Centre International des Sciences Mécaniques”(CISM) di Udine ha organizzato, dal 1969 al 1990, molti corsi e scuole estive,soprattutto sulla teoria dell'informazione e dei codici, curando lapubblicazione degli atti per conto della Springer-Verlag di Vienna e New York.
Ha ricoperto vari incarichi per contodell'Università di Trieste, recandosi in diversi Paesi esteri per stabilirerelazioni e contatti scientifici.
E’ socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti e sociocorrispondente non residente dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. E’socio dell’Associazione Elettrotecnica ed Elettronica Italiana e del CentroStudi Martino Martini di Trento.
Attualmente si occupa soprattutto di epistemologia,di intelligenza artificiale, di problemi della comunicazione e delleconseguenze sociali dello sviluppo tecnico, in particolare di roboetica,pubblicando articoli su riviste specializzate e svolgendo un'intensa attivitàdi conferenziere. Su questi temi ha tenuto numerose relazioni, ha partecipato aconvegni e congressi e ha pubblicato i saggi
- “Il nuovo Golem: come il computer cambia lanostra cultura”(Laterza, 1998, 4a edizione 2003),
- “Homo Technologicus”(Meltemi, Roma, 2001, 2a edizione 2005),
- “Il simbionte: prove di umanità futura”(Meltemi,Roma, 2003),
- “Il senso e la narrazione(SpringerItalia, 2008) e
- “Il gesuita che disegnò la Cina - La via e leopere di Martino Martini(Springer Italia, 2010).
Ha diretto il settore "Linguaggi scientifici eletterari" del Laboratorio interdisciplinare della International Schoolfor Advanced Studies (SISSA) di Trieste.
E' stato traduttore per le case editriciBoringhieri e Adelphi (15 libri dall'inglese e dal tedesco, tra cui opere diGregory Bateson, Marvin Minsky, Douglas Hofstadter, Iräneus Eibl-Eibesfeld) enel 1991 ha vinto il premio "Monselice" per la traduzionescientifica.
Ha collaborato, fra l'altro, ad alcune grandi operedell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Collabora al "Corriere dellaSera", ad "Avvenire", a "Kos", alla "Rivista deilibri", a "Technology Review", a ”Letture”, a "Oikos",a “Prometeo”, alla Rai e alla Radio della Svizzera Italiana. Ha collaborato a"Pluriverso" e per oltre vent'anni a "Le Scienze".
All'attività scientifica affianca l'attivitànarrativa e drammaturgica, pubblicando su riviste letterarie tra cui "Ilbanco di lettura", "Linea d'ombra", "Nuoviargomenti", "Resine", "Il racconto","Tratti" “OpenCity”. Nel 1998, nel 2000 enel 2003 la RAI ha mandato in onda tre cicli di radiodrammi originali.
Nel maggio 1999 è andato in scena a Trieste il suodramma teatrale "Il cervello nudo",nel 2001 e nel 2008 ildramma"Lo spinato dev'essere grande"e nel 2006 il monologo “Mache Australia d’Egitto!”.
Nel maggio 2007 la Triennale di Milano ha messo inscena quattro suoi drammi di teatro scienza, dedicati aLucrezio,Pascal,Babbage eEinstein, replicati anche a Trieste e Perugia.
Nel dicembre 2007 ha rappresentato a Trento ildramma "Il mandarino di Dio".
Nell'aprile 2008 ha rappresentato a Trieste ildramma "Un trapianto molto particolare".
Da molti anni tiene un corso di “Tecniche narrativee di scrittura” al Master in comunicazione della scienza della SISSA diTrieste.
Ha pubblicato romanzi:
- "Di alcune orme sopra la neve"(Campanotto, Udine, 1990);
- "L'acrobata" (Einaudi, Torino,1994);
-"Lagerarchia di Ackermann" (Mobydick , Faenza, 1998);
raccolte di racconti
- "Il fuoco completo" (StudioTesi, Pordenone, 1986, ripubblicato nel 2000 da Mobydick, Faenza), premioSelezione "Comisso" 1987;
- "Congetture sull'inferno" (Mobydick, Faenza, 1995), finalista al premio "Chianti" 1996,finalista al premio "Città di Bergamo" 1997
-"Lezioni di lingua tedesca"(Hefti, Milano, 1996)
-"I giorni del vento" (Mobydick,Faenza, 1997), finalista al premio "Mario Sansone-Città di Penne"1997
-"Avvisi ai naviganti"(Mobydick,Faenza, 2001), finalista al premio "Feudo di Maida" 2001, vincitoredel premio "Latisana" 2001, finalista al premio "Dessì"2002, tradotto in Francia dall’editriceà lacroisée.
-"Prove di città desolata"(Mobydick, Faenza, 2003)
- “Trieste: ritratto con figure” (Mobydick,Faenza, 2004)
- “La camera d’ascolto” (Mobydick, Faenza,2006)
- “Squilli di fanfara lontana” (Mobydick,Faenza, 2010)
- “Il ministro della muraglia” (I Libratti,Trasciatti editore, Lucca, 2010)
- “Antidecalogo” (Jouvence, Milano, 2015)
- “I vizi capitali” (Collana Finzioni, Jouvence, Milano, 2018)
raccolte di drammi e opere teatrali
- “Il cervello nudo” (Nicolodi, Rovereto,2004),
- “La scienza va a teatro” (EUT, 2017),
- “La stagione dei viaggi” (EUT, 2018).
L'elenco completo dei libri pubblicati è consultabilecliccando qui.
Il romanzo"L'acrobata" è statotradotto in francese (Gallimard, collana l'Arpenteur) nel febbraio 1996. Adesso è stato conferito il premio"Laure Bataillon"1996 per ilmiglior romanzo tradotto.
Il romanzo"Di alcune orme sopra laneve" è stato oggetto di tre seminari all'Istituto di psicologiadell'Università di Padova tra il 1991 e il 1993.
Suoi racconti sono stati tradotti in tedesco, infrancese, in portoghese-brasiliano, in inglese e in gaelico.
La traduzione francese del romanzo “La gerarchiadi Ackermann” è comparsa nell’autunno del 2004 per l’editore “A lacroisée”. Lo stesso editore ha pubblicato la versione francese di "Avvisiai naviganti" nell'aprile 2005.
Il volume di racconti"I giorni del vento"sarà tradotto in russo.
Il racconto “Quarto: onora il padre e la madre”ha vinto nel 2006 la xxxix edizione del Premio Teramo per un racconto inedito.
Durante l'estate del 2001 ha trascorso cinque settimanenel castello di Civitella Ranieri (Umbertide) con una borsa di studioletteraria della"Civitella Ranieri Foundation" di New York.Nel luglio 2005 ha trascorso due settimane presso la residenza internazionaleper artisti diTorcito (Lecce).
Tra il 1996 e il 1997 ha svolto attività attoriale,interpretando i ruoli principali in commedie di Jonesco(La leçon) ePinter(Last to Go eTroubles in the Work)
A giugno 2012 il prof. Longo ha donato all'Archivio di via dell'Ospitale a Gorizia 130 buste contenenti manoscritti, lettere, recensioni, appunti dicongressi e lezioni. Il materiale è stato catalogato dalle archiviste Antonietta Colombatti e Eliana Ceschia ed è consultabile. Fornisce uno spaccato del mondo scientifico-letterario italiano e internazionale dagli anni '60 a oggi. Particolarmente ricco è il carteggio con intellettuali di tutto il mondo, case editrici come Mondadori e Treccani, ma anche con il politologo Lorenzo Ornaghi (già Ministro alla cultura del Governo Monti) e scrittrici e scrittori quali Carla Mocavero e Claudio Magris.
Il 2 giugno 2019, con decreto del Presidente della Repubblica, Giuseppe O.Longo è stato nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della RepubblicaItaliana per le sue benemerenze scientifiche e culturali.
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Elenco pubblicazioni
· (1985a) «Il sogno della macchina», in "Intelligenza Artificiale", LeScienze Quaderni, n. 25, 1985;
· (1987a) «Intelligenza Artificiale forte: uno, nessuno o centomila», in"Aspettando Robot - il futuro prossimo dell'IA", a cura di J.Jacobelli, Laterza, Bari 1987;
· (1987b) «Informatics and the Limits of Modern Utopia», "PoliticaInternazionale", VI, n. 1, 1987;
· (1988a) «La macchina analitica», in "Maschinenmenschen", H. A. Glaser andW. Kaempfer eds., Peter Lang, Frankfurt am Mein, Germany, 1988;
· (1988b) «Intelligenza Artificiale forte: è utile discuterne?», "Nuova civiltàdelle macchine," Anno VI, n. 1-2, 1988;
· (1988c) «Il sistema esperto nell'organizzazione della città», in "Il futurodella città", a cura di A. Gasparini, A. De Marco, R. Costa, Franco Angeli,Milano, 1988;
· (1988d) «Sui fondamenti della teoria dell'informazione», Rendiconti dell'istituto diMatematica dell'Università di Trieste, vol.XX, fasc.suppl., 1988;
· (1990a) «Complessità e ipercomplessità, il punto di vista del cibernetico», in"L'ipercomplessità tra socio-sistemica e cibernetiche" a cura di A.Ardigò e G. Mazzoli, Franco Angeli, Milano, 199O;
· (1990b) «Il demiurgo cieco», in "Scienza ed etica: quali limiti?", a curadi J. Jacobelli, Laterza, Bari, 1990;
· (1990 c) «Information and Mind», in"Conceptual Tools for Understanding Nature", G. Costa, G. Calucci,and M. Giorgi eds., Proceedings of the 1st Int.nal Symposium, Trieste, 1990;
· (1991a) «Quella macchina è incosciente», La rivista dei libri, n. 6, settembre 1991;
· (1991 b) «Information and the Mind-BodyProblem», in "Uncertainty in Knowledge Bases", a cura di B.Bouchon-Meunier, R. R. Yager, L. A. Zadeh, Springer Verlag, 1991;
· (1991 c) «A Pragmatic Way Out of the Maze ofUncertainty Measures» (with A. Sgarro), in "Uncertainty in KnowledgeBases", B. Bouchon-Meunier, R. R. Yager, L. A. Zadeh, Eds., SpringerVerlag, 1991;
· (1991 d) «Adaptive Signal Processing», CISMCourses and Lectures n. 324, Springer Verlag, Wien - New York, 1991 (with LeeD. Davisson);
· (1991e) «Mente e informazione», Atti dell'"Incontro a Bolzano" 1990,"Simmetrie, dinamica, strutture", 1991;
· (1991f) «Mente e informazione in Bateson», KOS, n. 75, dicembre 1991;
· (1992a) «Scienza, tecnologia e ambiente», in "Atti del corso di aggiornamento'Operatore-Esperto della natura'", Predazzo, 9-14 settembre 1991, pp. 71 -100, Predazzo, 1992;
· (1992b) «Il silenzio nell'era dell'informatica onnipresente», in "Il silenzio ei suoi rumori", Atti del convegno Ambiente '92, Terme di Comano, 29-31ottobre 1992, pagg. 126-13;
· (1992c) «Matematica e arte», La rivista dei libri, n. 11, novembre 1992;
· (1993a) «Libertà e sicurezza nell'era dell'informatica onnipresente», "LeScienze", n. 279, novembre 1991, ristampato in "La cultura del calcolatore",a cura di A. R. Meo, Le Scienze quaderni, n. 75, dic. 1993;
· (1993 b) «Remarks on Information and Mind»,in "Bridging the Gap: Philosophy, Mathematics, and Physics", G.Corsi, M.L. Dalla Chiara, G.C. Ghirardi, eds., Boston, Studies in the Philosophyof Science, vol. 140, pp. 141-146, Kluwer Academic Publishers, 1993;
· (1993c) «Effetti sociali della facilitazione informatica», in "Le nuovetecnologie per la promozione umana", a cura di Achille Ardigò e GraziellaMazzoli, Franco Angeli, Milano, 1993;
· (1993d) «La grande sfida della complessità», KOS, n. 93, giugno 1993;
· (1993e) «Linguaggio matematico e linguaggio artistico», Atti dell'"Incontro aBolzano 1992", "La semantica delle parole e delle cose", 1993;
· (1993f) «L'ambiguità tra scienza e filosofia», Nuova Civiltà delle Macchine, annoIX, n. 3/4, 1993;
· (1993g) «I limiti della scienza», "La scuola si aggiorna", n. 26,Educazione ambientale, Edizioni Nuova ERI, 1993;
· (1994a) «Ordine nel caos», La rivista dei libri, n. 2, febbraio 1994.Translatedas "Von der Komplexität zur Geschichte", in "Evolution -Entwicklung und Organisation in der Natur", V. Braitenberg, I. Hosp Hg.,Rowohlt, 1994;
· (1994b) «Il sé tra ambiguità e narrazione», Atque, n. 9, mag-ott 1994. Ristampatonel Quaderno n. 2 del CIRM, Università di Roma "La Sapienza", ottobre1997;
· (1994c) «L'intelligenza artificiale a una svolta?», Sistemi & Impresa, XL, n. 5,giugno 1994;
· (1994d) «Sui significati e sull'utilità della previsione», Tavola rotonda,Futuribili, 1, 1994;
· (1994e) «La simulazione tra uomo e macchina», in "La simulazione", a curadi Enzo Kermol, Proxima Scientific Press, Trieste, 1994.Translatedas «Die Simulation bei Mensch und Maschine», in "Simulation - Computerzwischen Experiment und Theorie", V. Braitenberg, I. Hosp Hg., Rowohlt,Germany, 1995;
· (1994f) «Per un'epistemologia "batesoniana"», in "Attraverso Bateson- ecologia della mente e relazioni sociali," a cura di Sergio Manghi,Anabasi, Milano, 1994. Reprinted in "Attraverso Bateson - ecologia dellamente e relazioni sociali," a cura di Sergio Manghi, Cortina, Milano,1998;
·
· (1994g) «Dal Golem a Gödel e ritorno», Nuova Civiltà delle Macchine, XII, n. 4 (48),1994. Reprinted in "Macchine e automi", Tessere, Sissa, a cura di S.Valusso e S. Cerrato, CUEN 1995;
·
· (1995a) «Effetti di complessità», Sistemi & Impresa, XLI, 3, aprile 1995;
·
· (1995b) «La responsabilità della scienza di fronte al problema ambientale», ManualeENEA-CFSA, Roma, Giugno 1995;
·
· (1995c) Voci: "Teoria dell'informazione", "L'informazione e i sistemiviventi", "La teoria degli automi", "Informatica" peril Dizionario di Scienze Fisiche dell'Istituto Treccani per l'Enciclopediaitaliana, Roma, 1995;
·
· (1995d) Voce: "Teoria dell'informazione" per l'Enciclopedia delle ScienzeSociali dell'Istituto Treccani per l'Enciclopedia Italiana, Roma 1995;
·
· (1996a) «Reti e cultura», Pluriverso, n. 2, marzo 1996;
·
· (1996 b) «Homo Technologicus.Tecnologia ed evoluzione», Ph.D,Università di Roma "La Sapienza", aprile 1996;
·
· (1996c) «La tecnologia da Prometeo al monoteismo: il caso dell'informazione»,"Oltre l'Illuminismo", a cura di E. Tiezzi e N. Marchettini, Cuen,Napoli, 1996.Translated as "Technologie und Erkenntnis. Eineproblematische Interaktion" in "Die Natur ist unsere Modell vonihr", V. Braitenberg e Inga Hosp, Eds., Rowohlt, Germany, 1996;
·
· (1996d) «L'enigma del corpo», Pluriverso, n. 4, set 1996;
·
· (1996e) «Introduzione alla teoria dell'informazione», in "Teoriadell'informazione", Tessere, Sissa, Cuen, Napoli, 1966;
·
· (1996f) «Homo Technologicus: Tecnologia ed evoluzione», Nuova Civiltà delleMacchine, XIV, n. 1-2 (53-54), 1996. Reprinted in Atti del Convegno SMI '96,Ravello, Villa Ruffolo, 13-15 nov 96 (Sistemi multimediali intelligenti), acura di Antonio Gisolfi;
·
· (1997a) «Città, informazione, struttura», in "Il futuro della città. Idee aconfronto", Tessere 30, Cuen, Napoli, 1997;
·
· (1997b) «Il punto di vista dell'intelligenza artificiale», in Atti del seminario distudi su "La mente del bambino", a cura di S. Neri e G. Velardo,Sorrento, 1-5 dic 1995, pagg. 73-91, Ministero della Pubblica Istruzione eDirezione Didattica di Meta di Sorrento, 1997;
·
· (1997 c) «I sing the body intelligent», in"Artificial and Natural Perception", C. Di Natale, A. D'Amico, F.Davide, eds., World Scientific, Singapore, New Jersey, London, Hong Kong, pagg.34-41, 1997;
·
· (1998a) «Ecologia e flessibilità», Oikos, II serie, n.3, pagg. 17-28, 1998;
·
· (1998b) «Il nuovo Golem - Come il computer cambia la nostra cultura», Laterza,Bari-Roma, Italy, 1998;
·
· (1998c) «Tautologia e informazione in matematica», in "Matematica eCultura", Atti del Convegno di Venezia, 1997, a cura di Michele Emmer, suppl.a Lettera Matematica Pristem 27-28, Springer Verlag, Milano, 1998, pagg.12-21;
· (1998d) «Scuola e flessibilità», L'educatore, anno XLVI, n. 4, 1° ottobre 1998,Fabbri, Milano;
· (1998e) «Può il computer tradurre un romanzo?», Pluriverso, anno III, n. 4, dic1998, pagg. 85-93;
·
· (1998f) «Perché l'informazione?», Problemi, n. 111, mag-ago 1998, pagg.
·
132-141,ripubblicato in Quaderni dell'Accademia Europea, Bolzano, a cura
di Inga Hosp, n. 14,1999;
· (1999a) «La creatura planetaria», in "Le strategie della comunicazione", a
·
cura di Enzo Kermol,Cleup, Padova, mar 1999;
· (1999b) «Faccia e interfaccia», Aut aut, n. 289-290, gennaio-aprile 1999,
·
pagg. 27-35;
· (1999c) «Parole, parole, parole», Technology Review, XII, n. 2,
·
marzo-aprile 1999,pag. 53-55;
· (1999d) «Nel mare dell'iperletteratura si sente solo un anonimo brusio»,
·
Telèma, V, n. 17/18,estate-autunno 1999, pagg. 49-52;
· (1999e) «Che cosa ci dice l'informazione?», in "Informazione &
·
multimedia", acura di Bruno Sanguanini, Franco Angeli, Milano, 1999, pagg.
205-217;
· (1999f) «Per Bacon Bacone!», Lettera Matematica Pristem, n. 32, giu 1999,
·
pagg. 17-20;
· (1999g) «Informatica, cultura e apprendimento», Iter, n. 6, set-dic 1999,
·
pagg. 4-9;
· (2000a) «La cultura delle reti», in "Tracce nella rete", a cura di
·
G.Boccia Artieri eG. Mazzoli, Franco Angeli, Milano, 2000, pagg. 23-35;
· (2000b) «Mente e tecnologia», Pluriverso, anno IV n. 4 e V n. 1, ott.
·
1999-marzo 2000,pagg. 135-146;
· (2000c) «Per un'impostazione creaturale del problema mente-corpo»,
·
Ecologia dellamente, 2/99, lug-dic 1999, pagg. 134-138;
· (2000d) «Mente e informazione», in "Aree di contagio", a cura di Pino
·
Donghi, Laterza,Roma-Bari, 2000, pagg. 91-115;
· (2000e) «L'uomo può adattarsi (quasi) a tutto», Telèma, VI, n. 20,
·
primavera 2000,pagg. 65-66;
· (2000f) «Intelligenza della mente e intelligenza del corpo», Studium, anno
·
96, mag/ago 2000, n.3/4, "Corporeità e pensiero", pagg. 509-531;
· (2000g) «Che cosa narrano le scienze», Nuova Civiltà delle Macchine,
·
XVIII, n.1, 2000,pagg. 67-76;
· (2000h) «Tecnologie dell'informazione, società e democrazia», in «La
·
complessità dagestire», Collana di studi, saggi e documenti, n. 46,
Istituto Regionaledi Studi Europei del Friuli-Venezia Giulia, Edizioni
Concordia Sette,Pordenone, 2000, pagg. 81-97;
· (2000i) «Informatica e cultura», AEI, 87, dicembre 2000, pagg. 43-46;
·
· (2000l) «Un muraglione lontano: scienza e fantascienza», Quaderni della
·
Science plusFiction, a cura di M. Spanu, Trieste, nov. 2000, pagg. 28-32;
· (2000m) «L'uomo potrà mai imitare il computer?», Le nuove Tessere, n. 69,
·
"I volti dellamente," a cura di S. Gozzano, Cuen-Sissa, Napoli, 2000,
pagg. 119-153;
· (2000n) «Ordine disordine», atti del convegno "Tassonomie tecnologiche.
·
Cataloghidell'artificiale" (Torino, 14-15 novembre 1996), a cura di V.
Marchis, Issu-Otto,Torino, 2000, pagg. 13-31;
· (2000o) «Informatica e cultura», Atti dell'Istituto Veneto di Scienze,
·
Lettere ed Arti,Tomo CLVIII (1999-2000), Classe di scienze fisiche,
matematiche enaturali,
Nota presentatanell'adunanza ordinaria del 18 dicembre 1999, pagg. 295-324;
· (2000p) «L'irragionevole efficacia della matematica e l'efficace
·
irragionevolezza delcomputer», Nuova civiltà delle macchine, XVIII, n. 3,
2000, pagg. 50-69;
· (2000 q) «Information Technology: Promise orThreat?» International J. of
·
Medicine, Biology and the Environment, vol. 28, n. 2,July-December 2000,
pp. 155-159;
· (2001a) «Homo technologicus», pagg. 214, lire 30.000, Meltemi, Roma;
·
· (2001b) «Nasce l'homo technologicus, facciamo che sia anche umano»,
·
Telèma, VII, n. 24,primavera 2001, pagg. 11-13;
· (2001c) «Tecnologia e creatività», Oikos, 11, 2001, pagg. 25-39;
·
· (2001d) «Epistemologia della differenza», in "Territorio Bateson", a cura
·
di Anna Cotugno eGiovanni Di Cesare, Meltemi, Roma, 2001, pagg. 25-39;
· (2001e) «Pensiero laterale per il Furor Mathematicus», Oggi e domani,
·
XXIX, n. 34,marzo-aprile 2001, pag. 10;
· (2001f) «Se l'essenza dell'uomo è digitale il corpo diventa superfluo,
·
scompare», Telèma,VII, n. 25, estate 2001, pagg. 102-106;
· (2001g) «Un rapporto problematico», in "Politica e Internet", a cura di
·
Jader Jacobelli,Rubbettino, Soveria Mannelli, 2001, pagg. 68-73;
· (2001h) «Il corpo, il limite, il senso», Credere Oggi, 4/2001, pagg. 7-16;
· (2001i) «Una nota sull'epistemologia di Francisco J. Varela»,
·
Riabilitazionecognitiva, II, n. 3, dicembre 2001, pagg. 277-280;
· (2001l) «L'uomo tecnologico», Technology Review, XIV, n. 3, set-ott 2001,
·
pagg. 32-33;
· (2001m) «Informatica e cultura: verso il simbionte homo technologicus?»,
·
in "Formazionein età di Learning Society", a cura di A. Pavan e F. Russo,
EdizioniScientifiche Italiane, Napoli, 2001, pagg. 83-99;
· (2001n) «Tecnoscienza e globalizzazione», Nuova Civiltà delle Macchine,
·
XIX, n. 2, 2001,pagg. 71-81;
· (2002a) «Epistemologia e differenza in Bateson», Lo Straniero, VI, n. 20,
·
febbraio 2002, pagg.144-154;
· (2002b) «Internet: pubblico o privato?», Aut aut, 307-308, gen-apr 2002,
·
pagg. 37-40;
· (2002c) «Informazione e società», Ricerca, 3.2002,pagg. 22-24;
·
· (2002 d) «Natural-Artificial: Continuity orDiscontinuity?», Yearbook of
·
the Artificial, Vol. 1, Methodological Aspects andCultural Issues, M.
Negrotti, Ed., PeterLang, Bern, 2002, pagg. 101-106;
· (2002e) «Corpo e tecnologia: continuità o frattura?», in "Corpo futuro -
·
Il corpo umano tratecnologie, comunicazione e moda", a cura di L.
Fortunati, J. Katz eR. Riccini, Franco Angeli, Milano, 2002, pagg. 35-43;
· (2002f) «Sinestesie», Inchiesta, XXXII, n. 135, gennaio-marzo 2002, pagg.
·
110-112;
· (2002g) «L'eterno presente del computer», Iter, V, n. 14, gen-mar 2002,
·
pagg. 20-23.
· (2003a) “Il disorientamento nella cultura. In viaggio verso le Pleiadi”, Next, IV,n. 16, 2003, pagg. 149-160.
· (2003b)“Computo/Computazione”, “Memoria”, “Mente/Corpo”, voci deldizionario“Sistemica. Voci e percorsi nella complessità”, a cura diUmberta Telfener e Luca Casadio, Bollati Boringhieri, Torino, 2003; pagg.201-205 (Computo/Computazione); 400-404 (Memoria); 405-411 (Mente/Corpo).
· (2003c) “Il corpo in codice: verso il postumano?”, Prometeo, 21, n. 81, marzo 2003,pagg. 72-77.
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· (2003f) “Informazione, ridondanza, ambiguità”, Aperture, 14/15, 2003, pagg. 12-23.
· (2003g) “Tecnoscienza ed epistemologia”, Scuola & Città, 2, 2003, La NuovaItalia, pagg. 25-37.
· (2003h) “Lo scenario: uomo, tecnologia e conoscenza”, in “Uomo, tecnologia eterritorio”, a cura di G. M. Apuzzo, S. Arnaldi, E. Barbieri Masini, AreaScience Park e Ist.Internaz. Jacques Maritain, Trieste, 2033, pagg.20-44.
· (2003i) “Tecnologie e apprendimento”, “L’educatore”, anno L, n. 23, giugno 2003,“tre-sei”, pagg. 4-6.
· (2003l) “Prefazione” a“La psicoterapia attraverso Bateson” di Giovanni Madonna,Bollati Boringhieri, Torino, 2003, pagg. 9-16.
· (2003m) “Come cambia il sapere”, Prometeo, 21, n. 83, set 2003, pagg. 42-47.
· (2003n) “La gabbia di silicio”, Bambini, XIX, n. 8, ott 2003, pagg. 6-9.
· (2003o) “Evoluzione biotecnologica e cibernetica della città” in “Atti del convegnointernazionale‘La nuova cultura delle città’” a cura di Luciano DeBonis, Accademia dei Lincei, Roma, 5-7 nov 2002, Roma, 2003, AccademiaNazionale dei Lincei in collab. con il CNR, pagg. 547-555.
· 2004
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· (2004g) “Evoluzione, tecnologia, cultura. La coevoluzione biotecnologica”, Atti delX convegno“Ettore Orlandini”: “Le tecnologie dell’informazione edella comunicazione in classe: l’insegnamento scientifico”, Udine, aprile 2001,Collana piccola scientifica Malignani, n. 7, Udine, 2004, pagg. 37-48.
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· (2004m) “Raccontarsi tutti insieme”, Technology Review, , XVI, n. 5, 2004, pagg.64-65
· (2004n) “Una nuova scienza?”, in “La nuova scienza”, vol. 5, Scienza e tecnologia:al di là dello specchio, a cura di Umberto Colombo e Giuseppe Lanzavecchia,Scheiwiller, Milano, 2004, pagg 267-282
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· (2004p) “Lo spazio del corpo: dalla mente disincarnata alla conoscenza sistemica”,in “Esperienza cosciente, azione e recupero”, a cura di Carlo Perfetti, Centrostudi di Riabilitazione Neurocognitiva, Santorso, 2004, pagg. 15-38.
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· 2005
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· (2006h) “Il bambino potrà mai imitare il computer?”, in “Bambini e computer”, a curadi S. Mantovani e P. Ferri, Etas RCS Libri, 2006, pagg. 26-36. Atti delconvegno internazionale “bambini e computer” organizzato dalla Fondazione IBMItalia, Milano, 4 marzo 2005.
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· 2008
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2009
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· (2009 g) “Metaloghie Minotauri”, in “La natura sistemica dell'uomo”, a cura di P. Bertrando e M.Bianciardi, Raffaello Cortina, Milano, 2009, pagg. 1-8.
· (2009 h)“Letteratura e scienza: i legami profondi”, in “Kosmos: arte e scienza allospecchio”, a cura di Pietro Greco, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici,Napoli, 2009, pagg. 27-38.
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· (2009 m) “Mappeantiche o digitali: siamo tutti avatar?”, Vita e Pensiero, XCII, n. 6, dic2009, pagg. 108-112.
· (2009 n) “Ilinguaggi formali e la descrizione del mondo”, Prometeo, 27, n. 108, dic 2009,pagg. 22-29.
2010
· (2010 a) "Ilgesuita che disegnò la Cina, vita e opere di Martino Martini”, I Blu, SpringerVerlag Italia, Milano, 2010, pagg. XII-152, € 18,00.
· (2010 b) “La sfidadella complessità: dalla scienza alla tecnologia”, in 'Sviluppo dellecompetenze per una scuola di qualità', a cura di Mariella Spinosi, Tecnodid,2010, pagg. 21-34.
· (2010 c) “Il corpo ela soglia”, in 'Filosofie di Avatar. Immaginari, soggettività, politiche', acura di A. Caronia e A. Tursi, Mimesis, Milano, 2010, pagg. 97-107.
· (2010 d) “Dallafabbrilità al logos tecnologico”, in ‘Antropogenesi. Ricerche sull'origine e losviluppo del fenomeno umano’, a cura di A. Pavan e E. Magno. Il Mulino, Bologna2010, pagg. 559-567.
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· (2010 h) “Ritornoalla multimedialità”, Nuova Civiltà delle Macchine, 1, gen-mari 2010, pagg.52-66.
· (2010 i) “Uominidestinati a farsi Creatura Planetaria”?, Vita e Pensiero, anno XCIII, 5,set-ott 2010, pagg. 109-113.
· (2010 l)“Riduzionismo informazionale e postumano”, Atti dell’Accademia Roveretana degliAgiati, CCLX, serie VIII, vol. X. B, Classe di Scienze matematiche, fisiche enaturali, Rovereto, 2010, pagg. 35-48.
· (2010 m) “Il Narcisotecnologico”, Atti dell’Accademia Roveretana degli Agiati, CCLX, serie VIII,vol. X. B, Classe di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Rovereto, 2010,pagg. 49-61.
2011
· (2011 a) “Ilnarcisismo del simbionte”, Atti del Seminario nazionale “La filosofia e isaperi scientifici”, a cura di G. Polizzi, G. D’Anna editore, Firenze-Messina,2011, pagg. 20-27.
· (2011 b) “Intelligenzaumana e intelligenza artificiale”http://www.treccani.it/scuola/in_aula/biologia_e_chimica/biologia_computer/longo.html
· (2011 c) “Il test diTuring”, Prometeo, 29, n. 113. mar 2011, pagg. 52-61.
· (2011 d)“Tecnologia, reti sociali e intelligenza collettiva”, Lezioni magistrali, pagg.60, EUT, Trieste, 2011.
· (2011 e) “Saràl’uomo a provocare la sesta estinzione di massa?”, Vita e Pensiero, XCIV, n. 2,marzo aprile 2011, pagg. 112-116.
2012 2013 2014 2015 Urbino29 giugno 2009 (in inglese) COLLEGAMENTIUTILI La stampa Alice (sito librario) MeDea Pubblicazioni in altre lingue Progresso e responsabilità: il passaggio dalla scienza alla tecnologia Fondazione Bassetti L'autore,che è tra i primi cultori in Italia di teoria dell'informazione, delinea inquesto volume un panorama particolareggiato di questa affascinante disciplina.Dopo aver introdotto il concetto d'informazione e i problemi connessi con lasua rappresentazione e trasmissione, vengono affrontati e discussi gli aspettiparticolari della teoria:dalla codifica di sorgente alla teoria delladistorsione, dai canali di trasmissione alle sorgenti di Markov, alla codificauniversale. Nelle numerose appendici sono raccolti argomenti collaterali estrumenti matematici impiegati frequentemente nel corso dell'esposizione.Esauriente e aggiornato (parecchi risultati sono originali e molto delmateriale appare per la prima volta in un volume), il libro si rivolge aglistudenti dei corsi di laurea in ingegneria elettronica, in matematica e inscienze dell'informazione. Il docente potrà ricavarne il materiale per un corsouniversitario con molte possibilità di scelta. Il libro inoltre può essereutile per coloro che intendono approfondire lo studio di questo argomento espingersi, almeno in certi settori, fino alle soglie della ricerca. Unapreparazione di base di analisi matematica e qualche nozione di calcolo delleprobabilità facilitano la lettura del volume, che peraltro è autosufficiente. Che cosaspinge il giovane fisico Enrico Hecker ad abbandonare il tranquillo sentierodegli studi scientifici per imbarcarsi in un'altra impresa, ben più urgente emisteriosa? A poco a poco il malioso Centro di ricerca, che freme e palpita esi avvolge in sè come un immenso essere vivente, lo seduce e lo abbaglia,inducendolo a ridisegnare la mappa, inesatta, che gli è stata consegnata al suoarrivo e che lo ha fatto più volte smarrire. ``Rifare la carta è necessario'',spiega il vecchio tipografo Alvise ad un Enrico sfiduciato e confuso, ``ma nonbisogna sperare di riuscirci''. Esiste veramente l'Enigma, la macchina per decodificare ogni linguaggiocifrato? è stata mai utilizzata dai tedeschi durante la guerra? Dove si trovaoggi? E, soprattutto, è in grado di cambiare la vita d'un uomo? èuno di quei rari libri per i quali non ci pare azzardato l'uso degli aggettivi``fantastico'' e ``straordinario''. Questo libro propone trenuovi racconti: "Lezioni di lingua tedesca", "Da unpaese lontano" e "Rumpelzimmer". Nella scrittura di Longo, avolte densa e umorale, a volte rarefatta e cristallina, la dimensione del realesfuma e si confonde con quella onirica. Non c'è spaziop (in questa nuova,convincente prova di uno dei migliori narratori italiani contemporanei) per ilcompiacimento formale o per sovrabbondanze retoriche - mentre emerge nitida lacapacità di ricreare rispondenze e rapporti fra il reale e il fantastico, lasuperficie e l'abisso, l'anima e il corpo. Come l'informatica cambia nonsolo il mondo delle cose, ma anche il nostro modo di pensare. Una sintesi stimolantedella rivoluzione informatica, con i suoi vantaggi e i suoi rischi, lasua storia e l'impatto sulla società e sullo sviluppo delle altre scienze. Frale stregate geometrie di Longo scorre un fiume tumultuoso di ricordiconcentrici che sgorgano dai sedimenti limacciosi del tempo: un enigmaticoplico giunto dall'Ungheria fa riaffiorare alla memoria di Guido Marenzi unastoria d'amore e di pazzia che ha vissuto a Budapest vent'anni prima e dallaquale è uscito spezzato. Il volume è la riedizione,completamente rivisitata dall'autore, del suo testo d'esordio che, quando vennepubblicato nel 1987, meritò il Premio Selezione Comisso, rivelando un narratoredi talento capace di inserire nei racconti tensione, inquietudine e una raracapacità di introspezione e di "scavo" psicologico nei suoi personaggi.Un talento confermato dalle opere successive che comunque rappresentanol'evoluzione dei temi affrontati in questo libro. L'Homo technologicus è unibrido di uomo e macchina, figlio dell'attuale crisi della scienza e di unmondo trasformato dalla tecnica. Nelle riflessioni di questo libro inusuale(nel quale a fianco dell'argomentazione saggistica emergono forme particolaridi narrazione) vengono analizzati prodotti e caratteristiche dell'impresatecnologica, con l'intento di inserire la tecnologia nella più ampiaprospettiva della cultura umana e dell'epistemologia. L'autore prende in esamele figure di automi dall'antichità fino ai moderni robot che dovrebberoprendere il posto dell'uomo, le nuove forme di intelligenza artificiale e glisviluppi recenti della tecnologia, con un capitolo finale dedicato a Internet. Il volume raccoglie alcuniracconti di Giuseppe O. Longo. Racconti che fotografano il nostro "male divivere", la nostra inadeguatezza di fronte al mistero e agli abissiinsondabili dell'anima. I personaggi di Longo sono vittime di malattieinsolite, di passioni tardive o di eventi imprevedibili che improvvisamenterovesciano gli orizzonti consueti nel loro contrario. Tutti si portano dentrouna ferita non sanata, una nostalgia, un rimpianto. L'amore li sfiora con ditaleggiadre o urticanti, la pena di vivere senza capire li opprime: allora ilcrollo, la ribellione, un delitto, una mutilazione. (...) Con una tecnicanarrativa di forte intensità visionaria, che lo conferma tra i grandiprotagonisti del racconto italiano, Longo conduce il lettore attraversolabirinti di desolazione fin sull'orlo di abissi crudeli, sui quali tuttavia sistende ogni tanto l'ala misericorde di una mitigata speranza (...) Da sempre la nostra specie siibrida con gli strumenti che costruisce: in realtà homo sapiens è sempre statohomo technologicus, un ibrido di uomo e tecnologia in perpetua trasformazione.Ma nel mondo che ci stiamo costruendo, il vecchio homo sapiens, o meglio iprimi simbionti, a bassa intensità tecnologica, non sono più a loro agio evengono via via sostituiti da altre creature, a tecnologia sempre più intensa,che tendono ad adattarsi alla corrispondente successione di ambienti sempre piùartificiali. Giuseppe Longo ci narra l'avventura di questo simbionte che,avviato a un futuro post-umano, forse superumano, è tuttavia lacerato daldisadattamento tra la componente biologica e quella tecnologica e si volge alpassato con nostalgia. Quattro drammi che offrono unsaggio significativo della produzione teatrale e radiofonica di Giuseppe O.Longo. Dall'onirica fantasia notturna deIl cervello nudo, percorsa dauna struggente nostalgia mediterranea e venata di slanci esistenziali e disofferenze fantascientifiche, si passa alla devastazione allucinata e crudeledeIl casellante, all'orrore ancestrale deSulla rotta di Città delCapo per approdare al delirante, nostalgico e comico monologo diEra unaroccia, il colonnello, dove una vedova di volta in volta afflitta, tenera eprepotente racconta, o inventa, un'improbabile storia di malattie e unagirandola di comiche vicende. Scrive Fulvio Senardi, che inquesto "libro Longo mette in risonanza una città, Trieste, e l'umanità chene popola gli ambienti (...)" e poi si domamda "è proprio questoTrieste, o essa vien fatta vibrare dei fertili miraggi di una fantasia inclinead angosciosi stupori?". La risposta è la seguente: "Poco importa: unaltro tassello va comunque ad aggiungersi al suo mito, consacrandola, nel segnodi una provocatoria alterità a icona di una collettiva condizioneesistenziale". è questo un vero e proprioromanzo in dieci quadri, ciascuno col suo stile, con la sua musica, col suocolore: un esitare sul limite del sogno, un cauto avanzare, un prudenterichiudersi, segni tutti di un'irrimediabile inettitudine alla vita, di unadebolezza patologica, di un'incertezza ora impassibile ora tribolata. Gli umani sono creature dellanarrazione: infinitamente narrano e si narrano, intrecciano dialoghi, accendonostorie per illuminare le buie caverne del cuore e del mondo, recuperano e trasmutanoricordi... Martino Martini, trentino,gesuita, protagonista di un fecondo incontro di civiltà e di tradizioni, rivelòall'Europa seicentesca il volto della Cina ... Raccolta di racconti. ... Lagente canta e racconta, si cerca, si ferisce, brevemente cerca di amarsi. Forsetutto ciò che facciamo è già compreso nell'ordine invisibile che ci regge. Mail mondo di noi non si cura, segue le sue traiettorie inflessibili, esce dalbuio e si offre ai nostri occhi che guardano e non vedono. A lungo bisognachiamare le cose, corteggiarle, perché vengano a noi con i loro racconti, soloi racconti possono ancorarci alla concretezza dell'essere qui, alla serenitàdel mondo che crediamo di afferrare e che sempre ci sfugge. Allora ricominciamoa narrare ... Raccolta di racconti. Gli umani cercano ostinatamente di prolungare la vita e di potenziare le proprie capacità fisiche e mentali, ricorrendo sempre più alla scienza e alla tecnologia. Il libro illustra questi tentativi, che preludono all'avvento di un nuovo stadio dell'umanità, di un "post-umano" che, grazie alle pratiche della bioingegneria e alle tecnologie della mente, potrebbe presentarsi in forme inedite: individui migliorati nell'aspetto fisico, nella salute e nella longevità, oppure simbionti di uomo e di macchina, robot e cyborg, oppure componenti di una smisurata "creatura planetaria" dotata di capacità mentali senza precedenti, sede di una vasta intelligenza connettiva e deposito sterminato di conoscenze. Si tratta di un potente atto di delega tecnologica dalle conseguenze non tutte positive e in parte imprevedibili. I possibili scenari del post-umano sono analizzati sotto il profilo teorico, sociale ed etico, e se ne mettono in luce i possibili rischi. I capitoli del libro sono corredati da alcuni racconti, da frequenti citazioni di autori classici e contemporanei e da illustrazioni di opere originali di Luigi Battisti e Fabrizio Bosco. La filosofia digitale affronta le domande fondamentali della tradizione filosofica: dalla ricerca dell'arché al rapporto tra soggetto conoscente e oggetto conosciuto, dalla metafisica all'ontologia, dall'origine del cosmo ai segreti dell'evoluzione. E le sue risposte, originali e sorprendenti, lasciano intravvedere la possibilità di una nuova comprensione del mondo, basata su quella straordinaria «macchina filosofica» che è il computer. Il complicato rapporto tra discreto e continuo, tra software e hardware, tra materia, energia e informazione viene scandagliato fino a prospettare la vertiginosa possibilità che l’Universo sia un computer che calcola agevolmente il proprio stato come un immenso automa cellulare: e di questo computer cosmico fanno parte, come sottosistemi calcolanti piccoli e grandi, tutte le cose, dalle rocce alle persone, alle società, agli stessi calcolatori elettronici. Da questo quadro nasce anche una nuova visione di Dio: il Grande Orologiaio è diventato il Grande Programmatore. Dall'incontro di un teorico dell'informazione con un filosofo è nata un'opera capace di raccogliere le intuizioni scaturite dalle menti più creative della scienza del computer, renderle accessibili, svelarne il senso profondo, connetterle in una trama esplicativa fino a tratteggiare la nascente sintesi che porta il nome di «filosofia digitale».La Filosofia Digitale è ormai esplosa. E la sua espansione è solo agli inizi... Alcibiade. Una suite per bassotto (Il Cerchio, Rimini, 2015)
2016
2017
2018
2019
2020
… in aggiornamento ...
Da Golem a Gödel e ritorno (I)
Da Gödel a Golem e ritorno (II)
Angolo dei libri
(vetrina di romanzi, novelle esaggi scritti da Giuseppe O. Longo)
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G. O. Longo
Teoria dell'informazione
Boringhieri [corso VittorioEmanuele II 86, 10121 TORINO]
Serie di Informatica, 1980, Lire 60000, Eur 30.99
Go to thebeginning
G. O. Longo
Di alcune orme sopra la neve
Campanotto Editore
(Via Michelini 1, 33100 UDINE)
Nuova edizione:
Mobydick[Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', 228, pp. 256, Eur 16,00)
In questo rapporto inscindibile tranecessità e fallimento, tipico di tutte le grandi imprese umane, si svolge laparabola di Enrico. Rinunciando agli affetti, all'amicizia, all'amore, armatosolo della sua logica di scienziato e della sua ingenua tenacia, il giovanefruga nelle plaghe smisurate del Centro, scopre cortili erbosi, rimesseabbandonate, officine deserte, casamenti pieni di bambini vocianti, personaggifemminili misteriosi e dolcissimi. Ma la notte, mentre inerpicato sul suo altosgabello disegna la nuova mappa, Enrico sente con dolorosa chiarezza che non èpossibile racchiudere in una carta precisa e rigorosa il Centro, perché ilcentro è la vita, con la sua calda, molteplice e tumultuosa fioritura.Quell'impresa folle lo distrae da tutto il resto: non solo lo svia daisuoi amati studi, ma lo mette in urto con il potente Amministratore e loallontana dai colleghi: soprattutto gli impedisce di trasformare in un rapportopiù profondo i suoi fugaci contatti con Francesca, di cui ha per un momento lacertezza, o l'illusione, di essere innamorato.
Questo romanzo è la storia diun'incapacità radicale di vivere e di amare. Enrico si aggira trasognato negliimmensi spazi del Centro alla vana ricerca di una giustificazione razionale almagma vorticoso e bollente che lo circonda e di cui percepisce a trattil'incommensurabile profondità. Questa profondità variegata e mutevole vorrebbeaffrontare con i rigorosi e infallibili metodi della scienza, che da lontano loguarda col suo volto pallido e severo. Ma quest'impresa che non può riuscirepian piano si trasforma da innocente passatempo in maniacale ossessione. NèAlvise con la sua bontà, nè Magda col suo erotismo prorompente, nè Irma con lasaggezza intuitiva del cuore riescono a strapparlo al suo delirio. Solo quandoè lontano dal Centro, nella sua città natale, Enrico ritrova un po' diequilibrio, soprattutto, paradossalmente grazie a una madre soffocante e a DeFanti, un vecchio compagno di studi ritrovato per caso, ottuso e massiccio, cheentra nella vita dalla parte giusta, con la volgare sicurezza dei vincitori.
Enrico invece baratta l'azione con laconoscenza: ma nella conoscenza si annida il germe della distruzione e dellacolpa, e la colpa si deve espiare.
è una delle tante chiavi di lettura diquesto romanzo complesso e metaforico, che si dispiega contemporaneamente sumolti piani, ma che si legge anche come una semplice e tesa avventura conpagine di struggente bellezza, quando affronta temi come l'amore, l'anima, lametafore, il labirinto. Onirico e allusivo, pieno di sotterranei rimandi traluoghi e tempi diversi, pervaso da una misteriosa circolazione di simboli e difatti, impregnato di una sensualità turgida e trattenuta, il racconto prende apoco a poco il lettore e lo conduce , tra esaltazioni e tormenti, fino allontanissimo muro di cinta che delimita il perimetro del Centro, luogorischioso, annunciato a più riprese e colmo di un'insostenibile tensionesimbolica. Per compiere la sua prospezione topografica, Enrico oltrepasseràquel limite, vagherà nell'altissimo silenzio del tramonto fra le collinetteinnevate, coperte di alberelli stenti, scruterà di lontano le luci delmisterioso Quadrivio in cerca di un segno, ma alla fine, guardandosi intornonella sera che rapida lo avvolge, scorgerà solole sue orme sopra la neve.
G. O. Longo
L'acrobata
Giulio Einaudi Editore
(collana ``I Coralli'', pp. 178, Eur 12,39)
Un acrobata dell'esistenza insegue la veritàscientifica per poi tradirla in cambio di due parole: leggerezza e silenzio.L'esordio einaudiano di G. O. Longo ha le mosse di un giallo: il protagonistainsegue l'Enigma, una macchina per la decrittazione universale, cioè in gradodi decodificare qualsiasi messaggio a prescindere dal codice usato. Forsestudiato da un professore estone negli anni Trenta, l'Enigma fu poi realizzatodal III Reich come arma di controspionaggio. Ma il giallo sfuma in un gioco dispecchi, in una ridda di ipotesi cosmologiche e in un percorso mitteleuropeo,geografico e letterario da cui il protagonista esce irrimediabilmente diverso.Un viaggio senza termine del dolore concluso sul filo di un'identità ritrovata.Senza rete.

G. O. Longo
Congetture sull'inferno
Mobydick[Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', pp. 168, Eur 10,33)
I quattordici racconti che compongonoCongetturesull'Infernorientrano a pieno titolo in tali catgorie, sia per la loroqualità che per i loro contenuti stilistici.
Longo è capace di spaziare con mano sicura tra generie atmosfere che vanno dal cupo al grottesco, dal gotico al fantascientifico,sempre mantenendo viva nel lettore una tensione e un'attenzione che siesauriscono solo dopo l'ultima pagina.
G.O. Longo
Lezioni di lingua tedesca
Hefti Edizioni[Milano]
(collana ``Piccole Hefti Edizioni'', 1996, pp. 129, Lire 14000 Eur 7,23)
Rispetto a molti altri testi dell'autore, questi racconti si distinguono per lamancanza di quegli elementi fantastici, a volte fantascientifici opseudoscientifici, che sono spesso un tratto caratteristico del suo universonarrato. Qui l'ambiente è circoscritto e ben definito, ed è per lo piùl'ambiente triestino, inteso non solo come luogo fisico, ma pure cometopos spirituale: un luogo della mente in cui i personaggi si mettononevroticamente alla ricerca della propria identità e dell'identità altrui,colti come in bilico tra passato e futuro, mentre frugano con angosciaesistenziale tra le ombre e le pieghe dell'essere. E' il mondo di Svevo e diFreud, della stessa Trieste che stenta a trovare la suaidentità nel vano tentativo di rincorrere i sogni passati, entrando a ritrosonel futuro.

G. O. Longo
I giorni del vento
Mobydick[Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', pp. 176, Eur 10,33)

G. O. Longo
Il nuovo Golem
Universale Laterza
(Eur 7,75)

G. O. Longo
La gerarchia di Ackermann
Mobydick[Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', 1998, pp. 368, Eur 12,39)
Imprigionato tra l'afa dell'eros e quella del destino,accompagnato dalla musica greve delCastello di Barbablùe dal pensieroossessivo della morte, Guido ripercorre per ventiquattr'ore quella lontanavicenda, e dal lavorio della memoria emerge trasformato. Sul finire del giornosi sente pervaso da una mitigata speranza: liberandosi dal groviglio di doloree di tribolazioni che l'ha rinchiuso in un vortice d'orrore, vede comparire unmondo diverso, forse più dolce e placato.
Sullo sfondo una città di vento, incerta sempre tra ilmare e i continenti, ombrosa, pronta a chiudersi e a soffrire: `` Triestedivora la propria carne. Docile, rassegnata, dolorante, si mangia dolcemente lebraccia e piange dagli occhi folli. Intanto la bora soffia, mena fendenti,sotto i suoi colpi anche le menti più robuste vacillano ... ''.

G. O. Longo
Il fuoco completo
Mobydick[Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana "I libri dello Zelig", 2000, pp. 144, Eur 10,33)
Prima edizione: Studio tesi, Pordenone, 1986, Premio Selezione Comisso 1987

G. O. Longo
Homo technologicus
Meltemi
(collana "Mutazioni", 2001, pp. 216, Eur 15,49)

G. O. Longo
Avvisi ai naviganti
Mobydick[Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', 2001, pp. 224, Eur 11,36)
Il volume è stato ripubblicato daAracne nel 2018. 
G. O. Longo
Prove di città desolata
Mobydick[Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', 2003, pp. 160, Eur 11,00)

G. O. Longo
Il simbionte. Prove di umanità futura
Meltemi
(collana ``Le melusine'', 2003, pp. 261, Eur 20,50)

G. O. Longo
Il cervello nudo
Nicolodi
(collana ``Civiltàplanetaria, framing 2'', 2004, pp. 161, Eur 10,00)

G. O. Longo
Trieste: ritratto con figure
Mobydick
(collana ``I libri dello Zelig'', 2004, pp. 208, Eur 13,00)

G. O. Longo
La camera d'ascolto
Mobydick
(collana ``I libri dello Zelig'', 2006, pp. 192, Eur 13,00)

G. O. Longo
Il senso e la narrazione
Springer Italia
(collana ``I blu - pagine di scienza'', 2008, pp. 200, Eur 20,00)

G. O. Longo
Il gesuita che disegnò la Cina - La via ele opere di Martino Martini
Springer Italia
(collana ``I blu - pagine di scienza'', 2010, XII, pp. 156, Eur 18,00)

G. O. Longo
Squilli di fanfara lontana
Mobydick
(collana ``I libri dello Zelig'', 2010, pp. 160, Eur 14,00)

G. O. Longo
Il Ministro della muraglia, Racconti dall’abisso,
Trasciatti Editore, Lucca
(2010, pp. 122, Eur 10,00)

N. Bonifati, G. O. Longo
Homo immortalis. Una vita (quasi) infinita,
Springer Verlag (collana I blu. Pagine di scienza)
(2012, pp.XII-283, € 24,00 - Disponibile anche in ebook a € 21,99)

Giuseppe O. Longo, Andrea Vaccaro
Bit Bang. La nascita della filosofia digitale,
Apogeo Education, Milano
(2013)
Giuseppe O. Longo
Alcibiade. Una suite per bassotto
Il Cerchio, Rimini
(2015)
Giuseppe O. Longo
Antidecalogo
Jouvence, Milano
(2015)
La grande tradizione italiana del racconto rivive in queste dieci storie esemplari. Dieci come i comandamenti dell'Antico Testamento. Ma qui la prospettiva è rovesciata ...
Antidecalogo (Jouvence.Mimesis, Milano, 2015)

Giuseppe O. Longo
I vizi capitali
Collana Finzioni, Jouvence, Milano
(2018)
Ripartiti in sette capitoli corrispondenti ai vizi capitali elencati dalla dottrina cattolica, questi venti racconti confermano la raffinata capacità dell'autore di mettere in scena, con tinte ora drammatiche ora fantastiche ora tragicomiche, un ampio ventaglio di personaggi, situazioni, vicende. La lingua di queste narrazioni esemplari, sempre adeguata al tema trattato, è oggetto di una cura estrema: il risultato è una grande fluidità sostenuta da un ritmo in cui ogni sillaba è pesata e disposta con gusto sicuro.
in aggiornamento ...
*La scienza va a teatro, *EUT 2017
*La stagione dei viaggi, *EUT 2018
“La teoria dell’informazione”, Lezioni di fisica
... in aggiornamento ...
Per il lettore ancora curioso,si propone la lettura delleintervistecurate da Paola Musarra perMeDea.
Prof. Giuseppe O. Longo
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Aforismi e Pensieri ...
DicevaGoethe:"La natura è più geniale del mio genio". (Il nuovo Golem, p.26, nota 6 al capitolo primo)
Eppurele decisioni vanno prese e anche non prendere decisioni, in fondo, è unadecisione. (Il nuovo Golem, p.88, § 4.1)
In realtà sappiamo tutti, e i tecnici meglio degli altri, che dovremmo fermarci. Si può continuare in una crescita all'infinito solo se tutte le risorse sono infinite: basta che ce ne sia una finita e la crescita deve arrestarsi. (Riflessioni su Cernobil, in "Energia e Informazione", 1987, p.354)
In ogni caso non bisogna farsi prendere dalla sonnolenta dolcezza che procura l'illusione di una crescita indefinita. (Riflessioni su Cernobil, in "Energia e Informazione", 1987, p.358)
Gliesseri umani raccontano e si raccontano per trovare un'immagine del sé, pertrovare un senso del mondo e della loro presenza nel mondo. (Ilnuovo Golem, p.103, § 4.3)
Tramemoria e creatività vi è un rapporto molto stretto, perché l'intelligenzacreativa sembra dipendere dalla possibilità di operare su grandi quantità didati, il che dimostrerebbe che la separazione spesso indicata tra memoria eintelligenza non è poi tanto netta.(Il nuovo Golem, p.114, § 4.4)
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