Comune AG, capoluogo cantonale e dell'omonimo distretto; (1248:Arowe; 1250 ca.:Arowa; la prima menz. di un insediamento urbano è del 1256). La città vecchia, situata su uno sperone roccioso sulla riva destra dell'Aar, domina l'ampia valle che prende il nome dal fiume. Il suo nucleo è composto da quattro quartieri, denominatiStöcke, disposti a croce; i sobborghi a sud e sud est sono di origine medievale. All'inizio del XIX sec. la città si impossessò di territori appartenenti al com. di Suhr. Dal 2010 comprende ancheRohr (AG).
Sita sull'Aar, dove già in epoca romana un ponte collegava il Giura e l'Altopiano, la città è toccata dalla linea ferroviaria Berna-Zurigo ed è capolinea della ferrovia delle valli della Wyna e della Suhre; sede delle autorità cant. e importante centro amministrativo, commerciale e di servizi nonché nucleo di un agglomerato urbano in crescita (30'000 ab. nel 1941, ca. 60'000 nel 1990), svolge molte altre funzioni di interesse regionale.
Struttura demografica del comune di Aarau
Anno | 1558 | 1764 | 1798 |
---|---|---|---|
Abitanti | ca. 1 200 | 1 868 | 2 458 |
Anno | 1850 | 1880a | 1910 | 1930 | 1950 | 1970 | 1990 | |
---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Abitanti | 4 657 | 5 914 | 9 593 | 11 666 | 14 280 | 16 881 | 16 481 | |
Lingua | tedesco | 5 865 | 8 695 | 11 116 | 13 392 | 13 908 | 13 459 | |
francese | 43 | 207 | 200 | 317 | 266 | 165 | ||
italiano | 10 | 644 | 266 | 451 | 1 888 | 873 | ||
altre | 26 | 47 | 84 | 120 | 819 | 1 984 | ||
Confessione | riformata | 4 843 | 6 878 | 8 480 | 10 053 | 10 145 | 8 183 | |
cattolica | 1 029 | 2 548 | 2 967 | 3 989 | 6 354 | 5 446 | ||
altre o senza confessione | 72 | 167 | 219 | 238 | 383 | 2 852 | ||
di cui senza confessione | 1 391 | |||||||
Nazionalità | svizzeri | 4 299 | 5 381 | 7 986 | 10 472 | 13 373 | 13 782 | 13 146 |
stranieri | 358 | 533 | 1 607 | 1 194 | 907 | 3 099 | 3 335 |
a Abitanti, nazionalità: popolazione residente; lingua, confessione: popolazione "presente".
Del Neolitico sono rimasti solo reperti sparsi. Resti di un insediamento dell'età del Bronzo (ca. 1000 a.C.) sono emersi lungo l'attuale Bahnhofstrasse, il cui tracciato coincide con quello della direttrice romana Salodurum-Vindonissa (Soletta-Windisch); resti abitativi romani si trovavano nella città vecchia e nell'area dell'ospedale cant. Nel 1976, alcune immersioni effettuate nel vecchio percorso dell'Aar permisero di scoprire campate di ponte in quercia probabilmente tardoromane, che dimostrano l'esistenza di un collegamento tra le due sponde del fiume, antecedente la città e lungo ca. 7 m. La chiesa-cimitero portata alla luce in zona Telli (1958-59) apparteneva presumibilmente a uno degli abitati rurali anteriori all'insediamento urbano; i defunti, sepolti senza corredo, facevano parte quasi tutti della pop. prealemanna.
Intorno al 1200 fu eretto, a est della futura città, il mastio dello Schlössli (piccolo castello); un villaggio dotato di mulino e taverna sorse nella periferia, in una zona in cui si incrociavano gli assi stradali nord-sud ed est-ovest. Fra il 1240 e il 1250 i conti von Kyburg Hartmann IV e Hartmann V fondarono la città di A. sullo sperone roccioso a sud dell'Aar, sottraendola al territorio della comunità rurale di Suhr, su cui esercitavano l'alta e la bassa giustizia. Cinto da mura, il complesso kyburgico era dominato dalla "fortezza nella città" (torre Rore). Nella prima metà del XIV sec. la città subì un primo ampliamento verso sud fino alla porta superiore (Obertor), verso est fino alla porta di S. Lorenzo (Laurenzentor) e verso nord fino alla rupe; nella seconda metà dello stesso sec. seguì l'estensione verso ovest, che racchiuse dentro le mura la Halde e il suo convento. In questa seconda cinta muraria, rafforzata da un bastione vicino al ponte, furono inserite porte doppie e torri; un ampio fossato a sud e a est separava la città dalla periferia non fortificata.
Cittadini di A. vengono menz. nel 1267; un ordinamento giur. urbano cominciò a delinearsi nel 1270, quando per la prima volta sono menz. scoltetto, Consiglio e com. La città fu acquistata nel 1273 dal futuro re Rodolfo I d'Asburgo, che il 4.3.1283 le concesse la franchigia sul modello di Winterthur, rinnovando il diritto di mercato e stabilendo i confini del suo bacino d'utenza (Friedkreis). I cittadini, che da allora poterono entrare in possesso di feudi pur restando soggetti agli Asburgo, si dettero statuti autonomi (1301), acquisirono il diritto di eleggere liberamente lo scoltetto (XIV sec.) e ottennero l'abolizione dei privilegi fiscali nobiliari (1337); solo la torre Rore rimase esente da tributi. La cittadinanza era composta da nobili di campagna, proprietari fondiari e artigiani di rango elevato, che presto si unirono in un patriziato corporativo aperto; il ceto basso comprendeva artigiani, bottegai, fittavoli e braccianti. I dimoranti avevano gli stessi doveri dei cittadini, ma non erano eleggibili al Consiglio.
Quando Berna conquistò la bassa Argovia (1415) con l'aiuto di Soletta, anche A. dopo una breve resistenza dovette arrendersi. Nel 1418, in quanto città imperiale, dovette giurare fedeltà prima all'Impero, poi a Berna e a Soletta; dal 1461 la sola Berna fu detentrice della signoria territoriale. Pur conservando antichi privilegi come la libera scelta dello scoltetto e il diritto di vita e di morte (alta giustizia), A. non ebbe né la forza né la volontà di formare un suo territorio: la signoria di Königstein e la bassa giurisdizione di Unterentfelden, acquisite risp. nel 1417 e nel 1411, furono vendute, alla commenda giovannita di Biberstein la prima (1453) e a Berna la seconda (1576). Ad A. restò solo lacurtis (Steckhof) di Roggenhausen, inglobata nel territorio cittadino.
Alle origini, il diritto di cittadinanza era vincolato alla proprietà fondiaria; i nuovi arrivati, che in base allo statuto del 1510 pagavano già una tassa d'entrata, dal 1569 dovevano versare anche un'imposta militare. Nel XVI sec. l'élite riuscì a trasferire i diritti politici dalla cittadinanza alMagistrat, Gran Consiglio che nel XVIII sec. era composto dallo scoltetto in carica e da 45 cittadini; 18 di questi (Rät und Burger) formavano il Consiglio di Mezzo e nove il Piccolo Consiglio.
La chiesa mariana al margine della città vecchia, menz. dal 1275, con diritto di battesimo e sepoltura già nel XIII sec., era una filiale di quella di Suhr; fu ricostruita da Sebastian Gisel, di Laufen, negli anni 1471-79. Nel XIV sec. la città ottenne dal duca Leopoldo I d'Austria il diritto di scelta dei sacerdoti; nel 1400 il papa romano Bonifacio IX incorporò la parrocchiale di Suhr e la chiesa di A. al capitolo di Beromünster. Dopo la Disputa di Berna (1528), in cui il parroco di A. Schilling si schierò a favore della dottrina di Zwingli, i cittadini scelsero, con 146 voti contro 125, la fede rif. (1.3.1528). A partire dalla seconda guerra di Kappel (1531), A. ospitò spesso le diete dei cant. rif.; nel 1568 A., staccandosi da Suhr, fondò una comunità ecclesiastica autonoma.
Nel 1270 A. donò a una comunità femminile della Halde il sedime per la costruzione di un convento, cui nel 1315 si aggiunse una cappella. Le sorelle - provenienti dapprima dalla regione di Schänis e, in seguito, da fam. cittadine di A. - ebbero da Nikolaus von Frauenfeld, vescovo di Costanza dal 1334 al 1344, il permesso di adottare la regola agostiniana e di sottomettersi alla guida dei domenicani di Zurigo; per questo motivo erano anche chiamate "domenicane"; agli inizi del XV sec. erano anche conosciute come "suore di S. Orsola". Poco si sa di altri tre conventi femminili e di alcune confraternite maschili, che scomparvero verso il 1530. Nel 1283 A. possedeva un cronicario, mentre nel 1344 entrò in funzione un ospedale nel sobborgo. Alla scuola lat., sorta attorno al 1270, si affiancò nel 1528 una scuola ted., frequentata anche da studenti provenienti dai villaggi vicini finché questi non si dotarono di scuole proprie (XVII sec.). Nel 1622 le classi maschili furono separate da quelle femminili; negli anni 1784-87 A. realizzò una riforma scolastica radicale di stampo illuministico.
A. era fra le maggiori cittadine argoviesi; la crescita demografica iniziata alla fine del XVI sec. provocò un graduale innalzamento delle abitazioni e una maggiore concentrazione edilizia all'interno della prima cinta muraria. Per sec. il bacino economico della città restò molto limitato; dal 1426 i vicini villaggi del Giura furono favoriti con un pontatico (tassa doganale sul ponte) ridotto. Solo la lavorazione dei metalli assunse importanza sovraregionale: se la fusione di campane, praticata ancora oggi, era già attestata nel XIV sec., la produzione di armi fiorì dal XVI al XVIII sec. (nel XVII-XVIII sec. si contavano ca. 80 maestri fabbri). Gli artigiani, uniti probabilmente da ordinamenti e confraternite, non fondarono mai corporazioni.
Nel XVIII sec. si insediarono ad A. le prime industrie tessili: poco dopo l'apertura di una fabbrica di tessuti di lana (1703) crebbero il commercio e la tessitura del cotone, mentre dopo il 1755 presero piede stamperie d'indiane e setifici. Grandi commercianti autoctoni e immigrati sposatisi ad A., come i ted. Frey di Lindau e Herosé di Spira, contribuirono alla crescita del benessere generale.
Molti ab. di A. esercitavano il ministero pastorale rif. in territorio bernese; insieme ai grandi commercianti e agli esponenti di diverse professioni acc., essi formarono un ceto borghese ricco, che investiva i propri capitali ed era soggetto al fascino dell'Illuminismo.
Il 27.12.1797 si riunì ad A. l'ultima Dieta fed., cui seguì il 25.1.1798 l'ultimo giuramento dei patti d'alleanza della vecchia Conf. Il 9.1.1798 si stabilì ad A. l'ambasciatore franc. Joseph Mengaud, che con un buon numero di "patrioti" autoctoni si prodigò per far crollare il regime. Il divario sempre più vistoso fra da un lato il raggiunto benessere, soprattutto per quanto riguarda l'industria tessile, e l'alto livello d'istruzione (riforma scolastica del 1787) e dall'altro la condizione di città soggetta, fece di A. uno dei primi focolai rivoluzionari della Conf. che, per esempio, la spinse a rifiutare di reclutare soldati per proteggere i confini bernesi. Alla metà di marzo del 1798 le truppe del generale Guillaume Brune occuparono la città, che il 26 fu designata capitale dellaRepubblica elvetica; l'assemblea legislativa si riunì nel municipio della città, il Direttorio nella casa Zum Schlossgarten. Benché A. avesse incaricato Johann Daniel Osterrieth di progettare un grandioso quartiere governativo, in settembre le autorità elvetiche si trasferirono a Lucerna; fino al 1803 A. rimase capoluogo sia del distr. omonimo sia dell'Argovia elvetica, cant. formato dalla bassa Argovia a est del fiume Wigger.
L'Atto di mediazione assegnò ad A. il ruolo di capitale del nuovo cant. Argovia, in cui risiedevano tutte le autorità cant.; ciò favorì un'intensa attività edilizia, spec. nel sobborgo di S. Lorenzo (Laurenzenvorstadt), a est. Dopo l'entusiasmo per la rivoluzione comparvero anche ad A. tendenze restauratrici: otto dei 12 membri del consiglio com., allora potere esecutivo, dovevano essere patrizi (il loro numero salì da 354 a 607 nel periodo 1819-31); il presidente della città (Stadtammann) doveva semplicemente eseguire ciò che il governo cant. decideva. Quando, attorno al 1830, la situazione finanziaria cominciò a migliorare, la pop. iniziò ad avere una maggiore influenza sulla conduzione degli affari com. Il cambiamento più importante riguardò la separazione - già attuata in maniera effimera durante l'Elvetica - fra com. patriziale e com. politico. Il primo - che traeva i suoi proventi da una cava di ghiaia situata sul territorio del com. di Staufen, da 537 ettari di bosco e da 100 ettari di terreno aperto - concesse al secondo, a partire dal 1949, numerosi terreni e capitali, pur rimanendo titolare di molte proprietà, fra cui l'azienda forestale Roggenhausen (con riserva faunistica). I crescenti fenomeni migratori ridussero gradualmente la forza numerica e politica dei patrizi (nel 1850 erano 394, mentre i dimoranti erano 354). La sostituzione dell'assemblea com. con un consiglio com., rappresentante del potere legislativo, già richiesta nel 1908 e consentita da una legge cant. del 1963, risale al 1970; composto da 50 membri, il consiglio è dominato da radicali e socialisti.
Con il passare del tempo, A. assunse un numero sempre crescente di funzioni di importanza regionale. La piazza d'armi dello Schachen, rilevata dalla Conf. dopo il 1848, la caserma di fanteria, sorta nel 1849 e la scuola di cavalleria, attiva dal 1850 al 1973, fecero di A. una città di guarnigione. Poiché la Costituzione cant. del 1885 assegnò allo Stato nuovi compiti spec. in campo sociale ed economico, A. divenne sede di ulteriori istituzioni: clinica cant. (fondata nel 1887, è l'attuale ospedale cant.), ufficio delle assicurazioni (1905), banca cant. (sorta nel 1913 a seguito della statalizzazione della banca di Argovia, fondata nel 1854), centrale elettrica argoviese (1916). Si stabilirono ad A. anche organi amministrativi fed. (ispettorato fed. del lavoro, uffici doganali, direzione del circondario postale). Fin dalla seconda guerra mondiale, nell'agglomerato di A. molti compiti vengono svolti da consorzi intercom., quali il gruppo di pianificazione regionale di A. (REPLA), fondato nel 1948 e comprendente 14 com., non solo argoviesi. Sede di un depuratore dal 1966 e della casa di cura privata Klinik im Schachen dal 1985, A. possiede notevoli impianti sportivi (ippodromo, piscina all'aperto e coperta, pista di ghiaccio artificiale ecc.).
La scelta di A. quale capitale dell'Elvetica implicò un ampliamento del tessuto urbano, rimasto praticamente immutato fin dal ME. Il sogno di una città ideale in stile neoclassico fra il sobborgo di S. Lorenzo, la Kasinostrasse e l'odierna Bahnhofstrasse sfumò ben presto quando le autorità elvetiche si trasferirono a Lucerna; le prime "case nuove" (Neue Häuser) erano però già state costruite. Allo smantellamento della porta di S. Lorenzo (1812-13) seguirono, dal 1820, quello delle mura cittadine e il riempimento del fossato. Lo sviluppo della città quale centro politico, economico e militare si rifletté nelle grandi opere di costruzione: palazzi del governo (1826) e del parlamento (1828), caserma (1849), ponte sospeso (1851), ristrutturazione della casa com. (1858). Intorno alla stazione (1858) e all'antistante posta centrale (1867) sorse un nuovo polo d'insediamento, con concentrazione di edifici commerciali e amministrativi.
Nel progetto di ampliamento del 1879 è visibile il tentativo di creare vasti quartieri residenziali intorno al nucleo antico. Dal 1916 al 1953 il com. acquistò il 10% ca. del territorio com., rivendendo poi le parcelle a prezzi favorevoli. Dopo la costruzione dei nuovi quartieri nel Gönhard e nello Zelgli venne attuata la colonizzazione della Telli, la cui parte bassa fu trasformata in piccola città-satellite su decisione del com. nel 1971.
Fin dal ME l'approvvigionamento idrico era assicurato dai pozzi e dallo Stadtbach, canale che azionava anche diverse ruote idrauliche. Nel 1860 la città costruì una rete di condutture per l'acqua (nel 1990 serviva sette com.); dal 1900 sviluppò un sistema ad alta pressione che permise l'utilizzo di idranti; la falda freatica fu sfruttata a partire dal 1917. L'officina del gas, costruita da privati sul Flösserplatz nel 1858, fu rilevata dalla città nel 1947; nel 1968 A. si collegò alla rete di distribuzione dell'Altopiano (Gasverbund Mittelland). Il telegrafo fu introdotto nel 1852, il telefono nel 1886, l'illuminazione elettrica nel 1882. L'elettricità è prodotta dal mulino superiore (obere Mühle) dal 1892 e da centrali costruite lungo i canali dell'Aar nel 1893 e 1912.
Nei primi decenni, il nuovo cant. Argovia migliorò anche la rete stradale, costruendo la strada dello Staffelegg verso il Fricktal e quella della valle della Suhr in direzione di Lucerna. Il traffico verso nord si sviluppava esclusivamente attraverso l'unico ponte di A., il cosiddetto "ponte lungo" (lange Brücke); distrutto da diverse inondazioni dell'Aar (1813, 1831 e 1843), fu sostituito dapprima da un ponte sospeso (1851), divenuto simbolo della città, e nel 1949 da una costruzione in cemento armato. La linea ferroviaria A.-Olten-Emmenbrücke, inaugurata nel 1856 e prolungata fino a Lucerna nel 1859, collegò A. alla Ferrovia centrale sviz. tramite la stazione dello Schachen; la stazione odierna, invece, entrò in servizio nel 1858, una volta terminata la linea A.-Brugg che completò il collegamento fra Olten e Zurigo. A. divenne un nodo ferroviario regionale, a seguito del raccordo con la Ferrovia nazionale sviz. a Suhr nel 1877, con la linea del San Gottardo (1882) attraverso la Ferrovia del Sud via Rotkreuz e dell'entrata in funzione delle linee a scartamento ridotto per Schöftland (ferrovia della valle della Suhre, 1901) e Reinach (AG)/Menziken (ferrovia della valle della Wyna, 1904), fusesi nel 1958. Il potenziamento dei trasporti pubblici urbani cominciò nel 1952. La BBA (Busbetriebe A.), fondata nel 1956, assicurò collegamenti di autobus non solo con i quartieri esterni ma anche con i com. di Buchs, Rohr e Suhr; nel 1976 rilevò le linee delle PTT per Küttigen, Erlinsbach e Biberstein e la linea privata per la clinica Barmelweid (com. di Erlinsbach), e inaugurò anche un collegamento con Schönenwerd e Gretzenbach.
Attorno al 1800, malgrado la presenza precoce dell'industria e la scarsa importanza delle ass. artigiane, A. aveva ancora un'impronta prettamente artigianale. Il XIX sec. fu dapprima caratterizzato dal dominio del ramo tessile, contraddistinto da una meccanizzazione solo parziale. Johann Herosé introdusse per primo, dopo il 1800, la stampa a rulli; Johannes Herzog, membro del governo argoviese, aprì lungo lo Stadtbach la prima filanda meccanica del cant. (1810). Nel 1830 ca. l'importante setificio di Johann Rudolf Meyer passò a Friedrich Feer, che lo fece prosperare. Alcune ditte, come l'azienda cotoniera della fam. Hunziker, avevano nella regione centinaia di lavoratori a domicilio. A metà del XIX sec. il protezionismo doganale degli Stati vicini - in particolar modo quello della Germania - provocò il crollo del settore tessile, cui sopravvisse (fino al 1898) solo la ditta Feer.
Nel frattempo sorsero altre attività. Nel 1832 Karl Herosé inaugurò il primo cementificio del cant.; passato, nel 1856, nelle mani di Albert Fleiner, divenne una delle più importanti aziende del ramo in Svizzera. Nel 1882 Rudolf Zurlinden fondò nel Rüchlig un altro cementificio con centrale elettrica (chiuso nel 1929). Nel 1803 il meccanico strasburghese Louis Esser introdusse ad A. la produzione di strumenti da disegno; il suo successore, Jakob Kern, fondò nel 1819 un'azienda che nel 1857 si trasferì sullo Ziegelrain (Kern). Altre aziende sorte nel periodo furono il calzaturificio Bally (1880) e l'acciaieria Oehler & Co (1894).
L'elettrificazione favorì la commistione settoriale. Nel 1900 Carl Sprecher e Hans Fretz aprirono una fabbrica di apparecchiature elettriche (dal 1908Sprecher + Schuh); la Kummler & Matter (dal 1941 Elcalor SA) produsse dal 1889 apparecchi termoelettrici, mentre la Maxim, fondata nel 1913, costruiva piccoli apparecchi elettrici. Nel settore grafico, metallurgico e calzaturiero, verso la fine del XIX sec. si ebbero alcuni scioperi contro un padronato ritenuto troppo patriarcale; nel 1906, per la prima volta, fu eletto un municipale socialista. Nel periodo fra le due guerre mondiali, l'espansione dell'economia locale fu altalenante; le crisi causarono fallimenti e disoccupazione. Nel 1937 ci fu una ripresa commerciale e industriale grazie all'istituzione del "mercato artigianale di A." (MAG, Markt Aarauer Gewerbetreibender). Lo sviluppo del settore dei servizi, a partire dagli anni '60 più importante di quello industriale, è testimoniato dagli imponenti edifici sorti lungo la Bahnhofstrasse.
Dopo decenni di rilancio economico generale, gli anni '80 hanno dato il via a un notevole mutamento strutturale dell'industria di A.: da una parte si è divisa la grande impresa Sprecher + Schuh e ha chiuso i battenti la celebre fabbrica di compassi Kern (1991), dall'altra sono sorte nuove industrie - nel 1992, per esempio, si è insediato in quelli che una volta erano gli edifici della Kern un centro di tecnologia della plastica, e fra il 1970 e il 1995 anche gli ex-stabilimenti tessili dello Hammer sono stati destinati ad altri scopi. A. offriva nel 1970 18'407 posti di lavoro, nel 1990 21'122; i residenti che nel 1970 lavoravano fuori A. erano 1754 (20,2%), nel 1990 3528 (40,1%); i pendolari in entrata erano 11'499 (61,9%) nel 1970 e 15'990 (75,7%) nel 1990.
In un clima sfavorevole sul piano economico ma favorevole da un punto di vista culturale e di politica della scuola, nel 1802 fu fondato da alcuni privati il primo collegio sviz. con docenti non ecclesiastici, che sarebbe in seguito divenuto la scuola cant. Nel 1803 il cant. acquistò la vasta collezione di manoscritti del generale Beat Fidel Zurlauben, che costituì il nucleo iniziale della biblioteca cant. sorta in seguito. Nel 1811 Heinrich Zschokke, Heinrich Remigius Sauerländer, Johann Nepomuk von Schmiel e altri fondarono la Soc. per la cultura patriottica, il cui fine era quello di promuovere la solidarietà fra le regioni del nuovo cant. Grazie alloSchweizerbote, edito da Zschokke dal 1804, all'Aarauer Zeitung, redatto da Paul Usteri nel periodo 1814-21, e ad altre pubblicazioni della casa editriceSauerländer, A. assunse fama di roccaforte illuministico-liberale; tra il 1820 e il 1830 diede asilo ad alcuni profughi politici e durante la Rigenerazione fu un centro a partire dal quale i radicali rivendicarono una riforma del Patto fed. Non a caso la città ospitò manifestazioni rappresentative dell'identità sviz.: prima festa fed. di tiro (1824), prima festa fed. di ginnastica (1832), fondazione della Soc. fed. di canto (1842).
Nel 1820 venivano stampati ad A. cinque quotidiani. L'Aarauer Tagblatt, fondato da Samuel Landolt nel 1847, divenneAargauer Tagblatt nel 1880; a partire dal 1960, dopo aver acquistato diversi periodici regionali, diversificò le proprie edizioni; nel 1996, fondendosi con ilBadener Tagblatt, ha dato vita all'Aargauer Zeitung. Tra gli altri giornali, ilNeue Aargauer Zeitung dei giovani liberali sopravvisse fino al 1956 mentre il socialistaFreier Aargauer, fondato nel 1906 (quotidiano dal 1912), ha chiuso i battenti nel 1987.
Sul finire del XIX sec. il panorama formativo e culturale della città fu arricchito dall'arrivo di nuove istituzioni. Nel 1873 il cant. fondò un ist. magistrale femminile (l'odierna nuova scuola cant.), cui fece seguito nel 1895 la costruzione del nuovo edificio per la scuola cant. e per il museo d'arti applicate progettato da Karl Coelestin Moser; nel 1922 la Soc. argoviese di scienze naturali istituì il museo cant. di scienze naturali. Oltre alle due scuole cant., A. ospita la scuola cant. di formazione professionale, una scuola d'arti e mestieri, una scuola professionale commerciale e, dal 1986, la scuola per quadri della Croce Rossa sviz. (in un'ex fabbrica dello Hammer); scuole di perfezionamento sono il Didaktikum (1989) e alcuni ist. privati. La collezione creata dalla Soc. argoviese di belle arti è nota a livello nazionale; dal 1776 esiste una biblioteca cittadina, mentre dal 1930 una collezione storica è custodita nello Schlössli. La Tuchlaube ospita dal 1974 un piccolo teatro, mentre il KIFF (Kultur in der Futterfabrik) difende la cultura alternativa; negli anni '90 un edificio risalente al 1883 è stato ampliato e riattato a sala per concerti e spettacoli teatrali.
Fondata nel 1803, la parrocchia catt. di A. - dal 1970 parrocchia di circ. - fu la prima fondata dalla diaspora catt. nel cant. (1803); si estende dalle pendici del Giura al confine lucernese e si compone di cinque comunità locali. Durante il Kulturkampf (1876) la maggioranza della pop. catt. aderì al vecchio cattolicesimo, cui venne messo a disposizione il coro della chiesa cittadina. Dal 1882 i catt. romani poterono far capo a un proprio edificio, dedicato ai SS. Pietro e Paolo, ricostruito nel 1940; in precedenza condividevano con i rif. la parrocchiale (in stile gotico), che dal 1971 non appartiene più alla città ma alla comunità rif. Alcuni rif. evangelici fondarono una comunità nel 1854 e costruirono una propria cappella nel 1874; diverse altre comunità religiose possiedono propri edifici di culto.
Il distr. di A., istituito nel 1798 dall'Elvetica, era costituito da 12 dei 13 com. che ancora oggi appartengono al distr. Al momento della costituzione del distr. di A. nel 1803, i com. di Thalheim, Oberflachs (oggi com. Schinznach), Veltheim e Auenstein vennero attribuiti al distr. di Brugg, mentre il com. di Hirschthal venne assegnato al distr. di A.; nel 1990 quest'ultimo contava 62'384 ab., di cui il 17% erano stranieri (10'583); i rif. rappresentavano il 56% della pop.